MotoGP, Johann Zarco: "Il potenziale della Ducati sul giro secco è più alto"

"Il sistema holeshot è veramente interessante, mi sento parte integrante del progetto Ducati". Martin: "Sono contento dei miglioramenti, purtroppo sono caduto di nuovo"

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Anche la seconda giornata dei test ufficiali MotoGP sul tracciato di Losail è andata in archivio con ottime sensazioni. Conclusa nuovamente in sesta posizione a circa quattro decimi di ritardo dalla vetta, Johann Zarco ha proseguito il proprio incessante lavoro in sella alla Ducati del Team Pramac Racing. A dispetto di quanto accaduto ieri, assieme alla squadra toscana il francese ha optato per completare numerosi passaggi nella primissima fase della sessione, sia in ottica gara che di sviluppo, per poi lasciare spazio alla simulazione della qualifica nel finale. 

"Quest'oggi abbiamo adottato una differente strategia, completando tanti giri durante il pomeriggio - ha rivelato - e siamo riusciti a trovare buoni riscontri in entrambe le condizioni. Una volta calata la sera, ci siamo concentrati sul fronte time attack, però non sono soddisfatto del tempo ottenuto. Ho fatto alcune sbavature, ma il potenziale per fare bene c'è e Miller lo ha dimostrato".

Malgrado qualche piccola imprecisione, il bi-Campione del mondo Moto2 ha effettuato diverse prove comparative nel tentativo di affinare il feeling con la Desmosedici. Al contempo, l'attenzione è stata rivolta alla tipologia di mescole portate in Qatar dalla Michelin, di uno step più duro rispetto al passato.

"Stiamo cercando di capire come adattare al meglio la moto al mio stile di guida - ha detto - nel complesso sono state due sessioni positive, credo che cresceremo ulteriormente nelle prossime uscite. Dobbiamo ancora trovare un giusto compromesso sulle gomme, il grip era scarso e per questo motivo abbiamo utilizzato prevalentemente la soluzione morbida. Senza dubbio le condizioni saranno migliori tra tre settimane, per cui non mi preoccupa la gamma degli pneumatici a nostra disposizione".

Dal punto di vista tecnico, Johann Zarco ha avuto modo di assaggiare il funzionamento del nuovo sistema 'holeshot' della Casa di Borgo Panigale (che abbassa anche l'anteriore) sulla griglia di partenza. 

"Lo reputo veramente interessante. Chiaramente, abbassandosi la moto si ha l'opportunità di scaricare a terra maggiore potenza. Inoltre, abbiamo gettato le basi per la strada di lavoro che adotteremo nel corso della stagione, ho cambiato formazione e mi sento parte integrante del progetto di sviluppo".

Martin: "Sono sereno nonostante la caduta"

Nell'altro lato del box del Team Pramac Racing, l'esordiente Jorge Martin ha vissuto una giornata dal doppio volto. Al positivo passo in avanti dal lato cronometrico, si è contrapposta una nuova scivolata, la seconda nell'arco delle tre sessioni di test. Sebbene questo sgradevole intoppo, lo spagnolo ha proseguito il proprio processo di adattamento alle prerogative della Ducati.

"Ho iniziato con fiducia, consapevole dei progressi effettuati il giorno precedente. Per mia sfortuna, verso la metà del turno sono caduto di nuovo, ma niente di preoccupante - ha puntualizzato - ad ogni modo sono contento, abbiamo compiuto un sacco di giri con gomme usate, mi sono migliorato in ogni uscita e questo è veramente importante".

In attesa dei successivi test in programma tra qualche giorno, l'unico rammarico di Jorge Martin riguarda il non essersi potuto confrontare direttamerante con qualcuno dei suoi avversari. Alla fine il bilancio parla di un 19esimo posto a quasi due secondi da Jack Miller.

"Come accaduto ieri, purtroppo, non sono riuscito a trovare nessun pilota veloce. Nel finale abbiamo montato la gomma morbida, ciò mi ha consentito di limare di un ulteriore secondo il mio miglior tempo personale. Non vedo l'ora di scendere in pista per i prossimi test, sono certo che progrederiremo ancora", ha terminato.

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