MotoGP, Marini: "Più veloce di Valentino? Dovevo solo guidare, lui sviluppa la Yamaha"

"Quando sei un rookie pensi solo a guidare, senza toccare troppo la moto, mentre so che Yamaha ha portato molto materiale da far provare a Vale. La Ducati fa paura e tutti noi rookie siamo andati forte. Problemi? Vorrei sentirmi più comodo in sella"

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Chiudere i primi tre giorni in sella ad una MotoGP a poco più di 1,5 secondi dal migliore in classifica può essere senza dubbio definito un ottimo inizio. Perché Luca Marini si è reso protagonista proprio di questo, di un ottimo inizio in sella alla Ducati, chiudendo il primo assaggio della top class in 18a posizione, secondo miglior rookie alle spalle di Bastianini e davanti a Jorge Martin, entrambi vicinissimi. 

La ciliegina sulla torta è stata poi rappresentata anche dal fatto di aver chiuso la giornata davanti al fratello Valentino Rossi, che ha invece chiudo la sua due giorni in 20a posizione. 

Oggi Valentino è arrivato dietro a te, Bagnaia e Morbidelli. Che sia la volta buona che la chiude l'Academy?
"Speriamo che non la chiuda dai! Secondo me oggi Valentino ho provato molte cose, mi sembra di aver capito che Yamaha gli ha portato tanto materiale nuovo e penso che siano prove importanti. Tra poco inizia la stagione, hai solo tre giornate e poi è finito il periodo dei test. Quando sei un rookie come me invece devi solo pensare a guidare, la moto è quella e solo oggi abbiamo iniziato a modificare qualcosa, le prime piccole cose. In questi casi pensi solo a guidare, prendere confidenza e migliorare il tuo passo. Più facile andar forte in questo modo". 

Racconta la tua giornata, come è andata?
"Oggi è stato più facile guidare la moto. La Ducati fa paura, oggi abbiamo lavorato veramente bene. Ho bisogno ancora di trovare la posizione perfetta in sella per sentirmi a mio agio, ma ho fatto già dei passi in avanti. Sono anche migliorato molto in frenata, adesso da questo punto di vista sono vicino ai migliori ed è una cosa molto importante perché con la nostra moto staccare forte è fondamentale per andare forte. Devo lavorare sui dati adesso per capire in che aree posso ancora migliorare. Poi di certo devo anche capire come sistemare la moto, oltre che cambiare il mio stile. C’è da lavorare insomma". 

Senti di aver fatto dei passi in avanti rispetto a ieri?
"Oggi ho trovato tante differenze in sella rispetto a ieri, abbiamo lavorato molto bene sull’elettronica e riesco a controllare la moto molto meglio. Preparo meglio l’uscita di curva, come pure la frenata, sento meglio l’anteriore. Ho capito come iniziare la fase di frenata, mentre ieri in alcuni momenti andavo in crisi in staccata. In ogni caso, oggi abbiamo fatto davvero dei passi in avanti e so cosa chiedere a Ducati per fare degli altri passi in avanti già nel prossimo test".

Hai seguito altri piloti in pista per studiare qualcuno e magari capire dove sbagli? 
"Sfortunatamente non sono riuscito a seguire nessuno oggi. Ogni volta che entravo in pista ero solo e mi sono ritrovato a guidare così, prendendo sempre più confidenza per poi guardare i dati per capire dove sbagliavo. Sono migliorato in ogni curva, tranne in due in cui non mi sento ancora a mio agio. Quindi anche girare da solo ha pagato da un certo punto di vista. Di certo seguire un altro pilota Ducati sarebbe facile, penso che lo chiederò nei prossimi giorni a qualcuno dei ragazzi per fare qualche giro assieme. E’ importante anche per la gara, per capire quando staccare. In MotoGP quando sei in scia a qualcuno, devi stare attento perché quello che ti precede si avvicina molto repentinamente". 

Guardando la tabella delle velocità, si nota che tu sei oltre 10 km/h più lento del migliore pilota Ducati che è Zarco. Sai da cosa pul dipendere?
"Onestamente ancora non ci abbiamo ragionato, perché c’è così tanto altro lavoro da fare che quella area rappresenta gli ultimi due decimi. Per ora devo migliorare in altre cose. Ho notato anche io questo gap, sinceramente non me lo so spiegare. Non so se possa dipendere dalla mia posizione in sella, perché sono più alto e grosso. Non ricordo se Petrucci aveva questo problema ed anche lui era bello grosso. Sicuramente i tecnici analizzeranno questa cosa. Non so neanche se stiamo utilizzando motori nuovi o meno, non mi sono informato ancora. La velocità massima è uno di quei dettagli che vai a cercare alla fine. Adesso ancora devo migliorare io di guida". 

Tutti i rookie sono andati forte. La Moto2 vi ha preparati bene. 
"I tempi sono stati buoni. Noi rookie abbiamo fatto tutti un ottimo lavoro secondo me. Prendere poco più di un secondo e mezzo dopo tre giorni non è affatto male in MotoGP oggi. Da un certo punto di vista conferma anche che in Moto2 ci si prepara bene per la MotoGP. Ci sono molte cose simili. Vorrei essere più soddisfatto sul mio comfort in sella, perché ci sono ancora alcuni problemi da questo punto di vista. Ma ci stiamo lavorando e spero di avere qualcosa in vista della gara per essere al massimo anche in questa area. La moto mi piace da tutti i punti di vista, non vedo problemi grandi in pista. Serve un piccolo step, faccio fatica in alcuni punti della pista". 
 

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