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MotoGP, Bastianini: "Felice di essere il miglior rookie. La Ducati? Gira benissimo"

"Io, Marini e Martin siamo stati vicini ai migliori, il livello è molto simile tra noi. Sto già studiando i dati di Bagnaia e Miller ed ho capito dove lavorare. Clima fantastico in Ducati, tutti collaborano e la moto mi piace moltissimo"

MotoGP: Bastianini: "Felice di essere il miglior rookie. La Ducati? Gira benissimo"

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Enea Bastianini è stato il rookie più veloce al termine della tre giorni di test sul tracciato di Losail, in Qatar. Il campione del mondo Moto2 ha chiuso con il 16° riferimento cronometrico a circa 1,5 secondi dal leader Fabio Quartararo. Un risultato assolutamente di rilievo, considerato che questi sono stati in assoluto i primi tre giorni in sella ad una MotoGP, tra l'altro non una delle più facili da interpretare del lotto. 

Il pilota del Team Esponsorama è riuscito a migliorare gradualmente i propri riferimenti, costruendo giro dopo giro quella sintonia fondamentale per riuscire ad andare forte in sella ad una belva da oltre 260 cv quale è la Ducati GP. Non ha forzato eccessivamente oggi ed è riuscito a mettere assieme 45 giri senza commettere errori, riuscendo a fornire a fine giornata un bilancio accurato di questo primo assaggio di MotoGP.

"Un bel bilancio, sono soddisfatto dei miei test - ha dichiarato Enea - abbiamo lavorato molto bene ed ho iniziato a capire la mia moto che non è semplice, il livello è molto alto e quindi dovremo continuare a lavorare così. Rispetto alle prime due giornate sento di aver fatto un bel passo in avanti. Era importante acquisire sempre più fiducia ed è andata così, quindi più che positivo come primo contatto". 

Hai iniziato a conoscere la Ducati GP. Più facile o più difficile di quanto ti saresti aspettato?
"Meglio di quanto mi aspettassi. Non mi aspettavo tutta questa potenza e soprattutto la velocità nei cambi di marcia. Veramente da' gusto, poi quando inizi a spingere e ti concentri più sulla guida…non dico che in tre giorni mi sono già abituato alla velocità, però già al secondo giorno è stato meno traumatico. C’è tanto entusiasmo e la squadra lavora bene, quindi ok. Nel box ho Pigiamino (Alberto Giribuola, ex tecnico Dovizioso, ndr) che è molto bravo, mi trovo bene con lui. Sento che potremo fare delle belle cose assieme, ma adesso è presto per parlarne. Il bello deve ancora venire". 

Quali sono gli aspetti che ti hanno colpito di più della moto?
"Le cose che mi hanno colpito di più sono state accelerazione ed elettronica. Abbiamo iniziato a lavorare davvero sull’elettronica solo oggi, perché fino a ieri guidavo troppo rigido. Oggi già dal secondo turno mi sono sciolto, ho iniziato a guidare meglio ed abbiamo fatto delle modifiche. C’è un mondo da scoprire e penso di essere se non al 10%, massimo ad un 20%. Però è molto importante riuscire a sistemare bene l’elettronica. Sto imparando a gestire bene il gas, che ovviamente è un mondo diverso rispetto alla Moto2. Poi anche con le gomme c’è del lavoro da fare, cambiano molto rispetto a quelle della Moto2".

I tecnici Michelin ti hanno dato indicazioni particolari?
"Mi hanno detto di fare attenzione al primo giro, perché se non mandi le gomme in temperatura rischi di sbagliare facilmente. Quando la Michelin entra in temperatura è perfetta, ma prima bisogna scaldarla per bene". 

Ti sei trovato anche per la prima volta ad utilizzare i dischi in carbonio. Come è andata?
"I freni in carbonio non mi hanno stupito più di tanto, pensavo ci fosse molta più differenza invece come modulabilità sono molto simili a quelli a cui ero abituato, quindi non è stato un dramma". 

Sei il migliore tra i rookie. Hai visto gli altri, li hai tenuti d'occhio?
"Ho visto gli altri rookie, tutti i giorni ho controllato dove erano in classifica per capire cosa mi mancava o dove ero in vantaggio. Bene o male siamo stati sullo stesso livello. Sono davanti, ma è il primo test e conta poco. Penso di essere andato meglio rispetto alle aspettative, sono felice di essere stato il migliore e questo rappresenta un grande inizio per me e per la squadra".

Hai già dato uno sguardo ai dati degli altri piloti Ducati?
"Si, l'ho fatto perché il mio stile di guida è molto diverso rispetto a quello di Bagnaia e Miller ad esempio. Oggi ho provato a guidare di più come loro ed è andata bene, ho imparato ad essere morbido con la moto, che è la cosa migliore da fare in ingresso di curva. Anche l'apertura del gas è da studiare molto, perché se apri poco inizia a saltare il posteriore, se spalanchi bene la derapata è controllata".

La Ducati è sempre stata famosa per la difficoltà a curvare. Tu hai riscontrato questa caratteristica?
"Credo che la Ducati giri bene, Ovviamente veniamo da una moto che è molto diversa da questa, quindi questa mi semba tutto un altro pianeta. Mi sono adattato subito al livello di frenata, mentre devo lavorare molto sull'uscita di curva. Pecco e Jack sono lontani da questo punto di vista".

Il bel clima che avete costruito a Jerez c'è ancora?
"Andiamo tutti d'accordo, fa bene a tutti fare gioco di squadra. Fa comodo a tutti, anche ai più forti. Siamo tutti bravi ragazzi e collaboriamo tutti. Questa cosa di Ducati è molto bella e non me l'aspettavo". 

Che obbiettivi ti poni per la successiva sessione di tre giorni di test qui a Losail?
"Adesso conosco meglio la moto, in quei giorni vorrei riuscire a guidare più rilassato per poter fare più giri perché bene o male più di 6 o 7 giri consecutivi non sono ancora riusciti a farli in questi giorni. E’ importante perché la gara è lunga, sono più di venti giri quindi è una cosa su cui dovremo lavorare molto. Nei test fai tante piccole uscite, la situazione è diversa e poi io guido ancora un pochino rigido. La gara in qualche modo la dovrò finire!". 

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