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MotoGP, Rossi: "Questa mattina ero emozionato, Petronas mi ha dato forza"

"La prima uscita è stata strana, ma ho trovato sempre la mia M1. Morbidelli è il miglior compagno potessi avere. Il nuovo telaio? La prima impressione è buona"

MotoGP: Rossi: "Questa mattina ero emozionato, Petronas mi ha dato forza"

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Le novità spesso fanno bene, soprattuto quando un pilota ha alle spalle una carriera lunghissima. È il caso di Valentino Rossi, che oggi è entrato per la prima volta nel team Petronas. L’attesa per vederlo con i nuovi colori era tanta e anche un veterano come lui ha provato una sensazione strana.

Questa mattina ero emozionato e alla fine mi sono divertito molto - ha confessato - Alla fine non è cambiato molto, la moto è uguale a prima, e nel box ho trovato una bella atmosfera per lavorare bene. Per il resto, il risultato finale, il 14° posto, non è stato fantastico, ma sono riuscito a tenere un passo abbastanza buono. Come al solito ci sono tanti piloti e moto diverse che vanno forte, bisogna lavorare, ma la prima impressione è stata positiva”.

Hai iniziato la tua 26ª stagione nel motomondiale.
Più che una carriera, è una vita! Come ho detto ero emozionato perché ho iniziato una nuova avventura e questo mi ha dato molte forza e motivazioni. La prima uscita è stata un po’ strana, ma alla fine ho ritrovato la mia M1, solo con un vestito diverso. So che sarà un gioco duro, con tanti piloti giovani e un livello molto alto, non sarà facile ma darò il massimo. Mi sono allenato duramente, il mio approccio non cambia”.

Morbidelli ha detto che è stato bello sentirti urlare dall’altra parte del box.
Perché non mi tolgo i tappi e non regolo bene il tono della voce, dovrò starci più attento (ride). Franco è il miglior compagno di squadra che potessi volere, ci alleniamo insieme e ci sfidiamo quasi ogni giorno con ogni tipo di moto. Anche oggi è andato molto forte e sono contento di essere con lui perché abbiamo un rapporto speciale, siamo un bel team. Speriamo di essere entrambi competitivi”.

Gli hai anche lasciato il lato sinistro del box.
“Sì, Wilco (Zeelenberg ndr) era venuto a parlarmi e mi aveva detto che avrei dovuto prendere la destra, perché Franco era abituato alla sinistra. Per me non c’era problema, se Franco è felice lo sono anch’io, il lato non è molto importante”.

In pista c’era anche tuo fratello Marini, dice che vostra madre vi dà molti consigli. È così?
È molto tecnica e dice cose interessanti. Del resto ha iniziato quarant’anni fa con Graziano, poi ci sono stato io e ancora luca, ha più esperienza di me (ride). Ci divertiamo a farle qualche domanda e poi sentire le sue risposte. Purtroppo oggi non sono riuscito a vedere Luca in pista, non è facile organizzare qualche giro insieme, ma vorrei riuscirci prima della fine di questi test”.

Oggi sei stato più veloce di Quartararo, è importante?
“In queste lunghe giornate di test ci sono tante variabili da prendere in considerazione, dipende da quando monti la gomma nuova, da come la sfrutti. Sinceramente io non guardo molto quello che fanno gli altri piloti Yamaha, preferisco concentrarmi su me stesso per dare il massimo”.

Come hanno lavorato in Yamaha sulla nuova moto?
La M1 dello scorso anno aveva risolto alcuni problemi, ma era peggiorata su altri aspetti. Franco era stato molto veloce nella seconda metà dell’anno, mentre i piloti con la moto ufficiale avevano avuto più problemi. Yamaha ha lavorato tanto nell’inverno, abbiamo molte cose da provare e lo faremo nei prossimi giorni, spero siano buone.

Hai già provato il nuovo telaio?
Solo per 6 o 7 giri, perché oggi abbiamo preferito concentrarci sulla moto standard. Devo dire che la prima impressione non è stata male, ma avrò le idee più chiare nei prossimi giorni. Ci saranno anche altre cose interessanti da provare. Il problema principale è che abbiamo 5 giorni di test sulla stessa pista e Losail non è la migliore per giudicare un telaio, perché è veloce e non ha curve lente, come Valencia o Jerez”.

Il lavoro nel box come procede?
“Mi mancano i miei meccanici australiani, ma ho trovato grandissime passione e voglia di fare, lavorano bene e tanto. Ci sono tante cose da mettere a posto, per esempio devo ancora capire chi ha la mano più fine per metter gli adesivi sulla moto (ride)”.

 

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