MotoGP, Morbidelli su Rossi: “Vale parla a voce alta nel box, amo questa cosa"

“Spero che riesca a trovarsi bene in questo box ed essere veloce, ovviamente non come me", scherza Franky che aggiunge: "La Yamaha è migliorata. Marini? Sta affrontando una sfida più grande di lui e ha bisogno di tempo”  

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La sua Yamaha è la più veloce tra quelle in pista. Nonostante il settimo crono, Franco Morbidelli si è rivelato il migliore in sella alla M1 in Qatar al sabato. Sarà anche vero che era soltanto il primo giorno di test, ma da parte sua trapela grande fiducia per questa prima presa di contatto.    

“Mi è mancata la M1 in questi mesi – ha esordito Franco – ho avvertito soprattutto la mancanza della guida, dato che la Yamaha richiede uno stile dolce, così come la potenza del motore. La moto è la stessa di sempre, anche se ci sono alcuni piccoli nuovi dettagli rispetto al passato con l’obiettivo di renderla più competitiva. Al momento è ancora presto dire quanto sia grande il passo avanti rispetto alla precedente stagione, dato che questo è solo il primo giorno. Dovremo valutare”.

Quest’oggi Morbidelli ha condiviso per la prima volta il box con Valentino. Un’esperienza completamente inedita per entrambi.
“Vale parla molto forte (sorride) e amo questa cosa, mi fa piacere sentire la sua voce, non solo nel box, ma anche nel nostro ufficio. Penso sia stata una bella giornata per tutti noi. Ho chiesto ad Uccio quali fossero le sue sensazioni e lui mi ha detto che Vale era contento. Spero che riesca a trovarsi bene in questo box ed essere veloce, ovviamente non come me (scherza)”.

Tra le tante novità c’è anche una grafica inedita legata al casco.
“Ho voluto fare alcuni cambiamenti in merito al casco e l’idea era appunto quella di mettere dei fiori, confrontandomi appunto con Aldo Drudi. Visto che viviamo in un mondo aggressivo, l’idea era quella di portare un qualcosa di inusuale come i fiori che andassero oltre la rabbia e l’aggressività. Restano poi le due bandiere, quella brasiliana e italiana, con dei fiori che rappresentano questi due Paesi”.

L’attenzione si sposta poi sulla moto.  
“La cosa che posso dire è che la M1 è migliorata in rettilineo e, anche se non ho la moto versione 2021, Yamaha mi ha fatto sentire il proprio sostegno. Domani lavoreremo sull’elettronica e abbiamo anche in programma di provare una nuova forcella”.

L’ultima battuta è invece per gli altri ragazzi dell’Academy, in particolare Marini.
“Oggi in pista non ho incontrato nessuno di loro. Ho avuto però modo di parlare con Uccio in merito a Luca. Per Luca è l’inizio dell’avventura in MotoGP, si sta confrontando con qualcosa di più grande di lui, ma questo è normale. Luca sta cercando di prendere fiducia con la moto, conoscere le gomme, dovrà fare un passo alla volta per capire bene questa Ducati e tutto ciò che gli serve per essere forte”.

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