MotoGP, Luca Marini: "Ho sognato spesso il momento in cui salirò sulla Ducati"

"Domani succederà davvero, ed è incredibile. Tutti in Ducati vogliono passarmi le loro conoscenze sulla moto, Dall'Igna, Ciabatti e Tardozzi mi parlano molto"

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Domani, per Luca Marini, sarà un po' come il primo giorno in una di quelle scuole importanti ed esclusive dove tutti ti guardano appena entri nei corridoi, per capire qualcosa in più di te. La MotoGP, e tutto il mondo del motomondiale, domani osserverà con molta attenzione i primi passi di Luca in top class, sulla Ducati del team Avintia con i colori dello Sky Racing Team VR46. 
“E’ davvero incredibile essere qui a provare la MotoGP per la prima volta – ha detto Marini a motogp.com – È tutto un po’ strano ma non vedo l’ora di iniziare perché quest’inverno ho sognato molte volte il momento in cui inizierò a girare. Domani sarà una giornata speciale, spero di sentirmi bene sulla moto e di essere anche veloce”.

Per Luca Marini quello di domani sarà solo il primo giorno di test su una MotoGP. Dei debuttanti che negli ultimi anni hanno percorso la stessa strada di Luca, solo Fabio Quartararo è sembrato riuscire ad interpretare al meglio la moto già dalla prima stagione, ma lui guidava una Yamaha. Per Bagnaia, che arrivava in Ducati, come Luca proprio dallo Sky Racing Team VR46, è servito un anno di apprendistato per vedere i primi risultati convincenti in sella alla Desmosedici. Quanto tempo servirà a Marini?
“Dovrò prendermi del tempo per iniziare ad essere veloce, sarà importante fare le cose un passo alla volta. Ho parlato molto con Ducati e mi hanno tutti detto alcune cose che dovrò imparare. Sono pronto”. 

Ducati, si sa, è una Casa dai colori pesanti, sopratutto per un pilota italiano. Marini esordirà con Avintia, come è stato il primo approccio con il team?
“Il team è davvero molto buono, sono tutti molto carini e anche i vertici di Ducati sono molto vicini a me e cercano di parlarmi molto. Tutti vogliono passarmi la loro conoscenza della moto e della categoria, anche Tardozzi, Ciabatti e Dall’Igna”. 

Il passaggio da Moto2 a MotoGP può essere molto stressante sia dal punto di vista tecnico, con le difficoltà di apprendimento di elettronica e gomme Michelin, che fisico con una moto che richiede davvero il massimo della forma. Quali sono i cambiamenti che Marini ha apportato nei suoi allenamenti?
"Quest’inverno ho fatto dei cambiamenti nella preparazione fisica perché avrò bisogno di più forza durante questa stagione. In Moto2 era importante pesare il meno possibile, mentre ora sono libero di spingere forte in palestra. Sono in un buon momento di forma e domani, dopo aver provato la moto, potrò adattare meglio la mia preparazione fisica visto che capirò quali sono le aree su cui lavorare. Oltre alla palestra sono anche stato al Ranch con la VR46 Riders Academy”.  

Martin: "Devo rilassarmi, importante trovare la posizione in sella"

Primi test anche per Jorge Martin che, insieme a Marini e Bastianini (impegnato a raggiungere il Qatar in queste ore dopo qualche complicazione con i test Covid) si contenderà quest'anno il titolo di miglior debuttante dell'anno. Tutti e tre saranno in sella ad una Ducati, quindi lotta ad armi (quasi) pari. 

“Sono molto su di giri per domani – ha detto Jorge – È strano, non so davvero cosa aspettarmi ma non voglio pensarci troppo. Domani dovrò solo andare in pista e provare la bestia, la Ducati. Tutto il team e tutti in Ducati mi hanno detto di rilassarmi per domani. Non mi aspetto niente di speciale, devo solo guidare anche perché domani non dovrebbero esserci delle condizioni troppo buone in pista. Sarà importante trovare la posizione in sella senza pensare troppo agli assetti o ad altro. Sarà come il primo giorno di scuola ma stanotte dormirò bene, non ho pressione, forse sarà più complicato nelle prime gare”.

 

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