Brivio: "La F.1? Vanno tutti di fretta, in MotoGP decisioni meno rapide"

"La Formula 1 è un'organizzazione più grande, avviene tutto più velocemente. I piloti, invece, hanno lo stesso atteggiamento. Alonso è tornato qui perché ha fame di vittoria. Non avrò problemi con lui, è super determinato"  

Share


Si avvicina il momento del debutto in pista in Formula 1 per Davide Brivio, l'uomo che ha preso per mano la Suzuki nel suo ritorno in MotoGP e l'ha letteralmente sedotta ed abbandonata dopo aver conquistato il titolo nel 2020 con Joan Mir. Brivio è stato letteralmente strappato dal CEO Laurent Rossi al mondo dele due ruote e tra pochissimo sarà al muretto dei box mentre Fernando Alonso ed Esteban Ocon girano in pista a bordo dell'Alpine F1. 

Nel corso della presentazione alla stampa della squadra, Brivio ha offerto alcuni spunti interessanti, rispondendo senza problemi a chi era curioso di capire le differenze, dal suo attuale punto di vista del tutto privilegiato, tra F1 e MotoGP, il mondo di cui Davide è stato protagonista assoluto per due decenni. 

"Se non avessi colto questa possibilità, me ne sarei pentito - ha dichiaratola Formula 1 è un sogno che custodisco da molto tempo ed è molto eccitante per me perché c'è così tanto da imparare e capire. È una grande sfida e qualcosa di completamente nuovo per me. La Formula 1 è un'organizzazione molto più grande rispetto alla MotoGP, ci sono più persone coinvolte e l'intera tecnologia è ovviamente molto più complessa, come l'aerodinamica. Ma riconosco anche molte somiglianze, cose in comune alle mie precedenti esperienze nel Motorsport. E' uno sport di squadra e i piloti della Formula 1 assomigliano ai piloti della MotoGP nel loro atteggiamento e approccio".

Brivio ha anche chiarito quale sarà la sua funzione nell'organizzazione del lavoro al box. 
“Sono responsabile del lavoro in pista, il nostro lavoro in quel momento è sfruttare il potenziale della macchina. Non sono un ingegnere, ma devo assicurarmi che tutti i membri del team in pista abbiano ciò di cui hanno bisogno per essere in grado di dare il meglio ".

Gli obiettivi sono di alto livello.
“Ovviamente tutti vogliono vincere, e lo scorso anno siamo saliti sul podio alcune volte. Questo è il nostro punto di partenza, dobbiamo iniziare da quello e assicurarci di salire sul podio regolarmente, quindi potremo anche fare il passo successivo e vincere. In F1 hanno tutti più fretta, in MotoGP le cose vano avanti in maniera più graduale. Quest'anno è un anno di transizione, tutto è incentrato sulla stagione 2022, quando verranno implementate ampie modifiche alle regole. I lavori sulla nuova monoposto sono in corso e speriamo di poter fare un altro passo avanti".

Davide ha anche parlato della stella che dovrà gestire, ovvero Fernando Alonso. 
"Fernando è un Campione del Mondo e uno dei più grandi talenti della Formula 1. Porterà al team esperienza e competenze. È stato via dal Circus per due anni per vivere altre esperienze, ma ora vuole tornare alla Formula 1. Ciò evidenzia il suo irrefrenabile desiderio di avere successo e ottenere buoni risultati. Avrebbe potuto fare una carriera d’oro in altre discipline, ma ha voluto ritrovare l’ambiente più competitivo per confrontarsi con le speranze del futuro. Non credo che la relazione con Fernando sarà difficile, ho parlato con lui e mi è sembrato un ragazzo assolutamente normale, ma estremamente motivato. Vuole trarre il meglio dalla sua vettura. Non è tornato solo per guidare, vuole dei risultati, vuole togliersi ancora delle soddisfazioni. E’ ambizioso,  esigente, ma questo mi piace in un pilota“.

Articoli che potrebbero interessarti