MotoGP, Ducati entra nella bolla: piloti e personale partiti oggi per il Qatar

Sarà un campionato inedito con piloti e adetti ai lavori che vivranno in una bolla con spostamenti limitati a causa del COVID

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Finalmente ci siamo! Ancora qualche giorno d’attesa e poi verrà servito l’antipasto del Mondiale 2021 con i primi test ufficiali del nuovo anno sul tracciato di Losail. Ad alzare il sipario sarà lo shakedown del venerdì a cui seguirà la due giorni di test che vedrà impegnati i collaudatori delle rispettive Case, più i rookie della classe regina e il team Aprilia, che come ben sappiamo gode della concessioni previste del regolamento.

A causa delle restrizioni dovute al COVID, nella giornata odierna tutti gli uomini di Ducati, compresi i piloti dei suoi team satellite, sono partiti da Bologna con un volo charter per raggiunger il Qatar. D’altronde bisogna muoversi con largo anticipo, viste le rigide procedure a cui doversi sottoporre per entrare nel Paese.

Già, perché una volta arrivati all’aeroporto di  partenza, bisogna innanzitutto presentare un tampone molecolare (PCR) con esito negativo entro le 72 ore dall’orario di arrivo. Poi, appena sbarcati in aeroporto a Doha, ogni persona verrà sottoposta a un secondo tampone molecolare, il cui esito è previsto entro 24 ore. In questo l’asso di tempo, vige l’obbligo assoluto di rimanere chiusi in camera, senza poter aver alcun tipo di contatto con l’esterno.

Anche per quest’anno, piloti e addetti ai lavori vivranno in una sorta di bolla, dal momento che l’unico spostamento consentito è quello tra hotel e circuito, senza che ci sia la possibilità di recarsi a fare un giro per il centro o fare un escursione nel deserto.

A tal proposito, le strutture alberghiere sono state scelte da Dorna e il costo ruota attorno ai 150 euro per notte. Vietato infatti scegliersi personalmente l’hotel, così come una vettura a noleggio, dal momento che l’unico mezzo consentito per spostarsi saranno delle navette messe a disposizione dall’Organizzatore.

Con il persistere della Pandemia e gli aumenti dei contagi, Dorna non vuole certo abbassare la guardia, mettendo in atto un protocollo rigido che vada a limitare ogni minimo spostamento al di fuori di hotel e circuito. Inoltre, ogni sei giorni, piloti e addetti ai lavori verranno sottoposti a tamponi molecolari (PCR), al fine di monitorare costantemente la situazione e riscontrare eventuali casi di contagio.

C’è comunque un appunto: nelle giornate di pausa, Losail Circuit Sports Club organizzerà varie attività di svago per il personale del MotoGP durante i giorni di riposo, i cui dettagli saranno comunicati durante la settimana del GP.    

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