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Honda Transalp, resuscita la crossover giapponese?

Lanciata negli anni '80 e ritornata nel 2008 prima di sparire, la Honda Transalp potrebbe tornare per rispondere alla concorrenza.

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La Honda Transalp è una moto che ha vissuto due vite: la prima negli anni '80 del secolo scorso, quando venne lanciata la prima serie di questa crossover che riscontrò subito un buon risultato commerciale. La seconda dal 2008 fino alla fine della sua produzione nel 2013, tornata con una estetica alleggerita e un nuovo motore adeguato alla normativa comunitaria sulle emissioni inquinanti.

Non è la prima volta che dal Sol Levante ci arrivano voci riguardo un suo ritorno, per completare una gamma incompleta.

L'ammissione

Lo aveva già detto circa un anno fa Kenji Morita, capo progetto dell'Africa Twin 1100, che “Non abbiamo una gamma completa se parliamo di pura avventura, quindi stiamo pensando a un modello a metà strada per attirare i giovani”.

In effetti, l'introduzione di un futuro modello di media cilindrata e con anteriore da 21” nella gamma Adventure, sarebbe il completamento di un progetto che vedrebbe Honda in grado di offrire

un ventaglio completo di moto on-off, per tutte le età, tutti i gusti e anche tutti i portafogli.

Inoltre il mercato motociclistico è notoriamente emotivo, il ritorno di un modello storico avrebbe un influenza evocativa sui motociclisti.

La concorrenza

Se pensiamo alla concorrenza di casa, come per esempio la Yamaha, possiamo trovare la Yamaha Ténéré 700 e la Super Ténéré 1200 nella gamma Adventure Bike e la Tracer 9 e la Tracer 7 in quella delle crossover.

BMW invece ha una ampia gamma di GS, dalla R 1250 fino alla G 310 GS, passando per le 850 e 750.
Anche KTM vanta una possibilità di scelta che va dalla 1290 Super Adventure S e R fino alle diverse declinazioni della 890 Adventure e Triumph propone la Tiger 1200 e Tiger 850 Sport, e chissà se arriverà anche la versione con il motore tre cilindri della Trident.

Difficile pensare di competere con la sola CRF1100L Africa Twin, con un salto di cilindrata e di mondo che porta direttamente alle NC750X e CB500X.

Se si considera poi che sarebbe molto vicino il ritorno di un'altra icona degli anni '90 come la Aprilia Tuareg 600, facile capire come in Honda si avverta una certa pressione.

La mossa

Ma ora ritorna l'eco dei rumors dal Giappone, secondo i quali il management Honda avrebbe preso la decisione di riprendere i diritti per il nome Transalp negli USA, che aveva cancellato nel 2016, presentando una nuova domanda per proteggere il nome negli Stati Uniti, per l'utilizzo su “motociclette e parti strutturali di motociclette”.

Honda ha smesso di produrre la Transalp nel 2012 ma altrove ha mantenuto i diritti sul nome: per esempio in Europa ha rinnovato i diritti nel 2015 estendo la protezione fino al 2026, in Australia i registri mostrano che i diritti sono stati rinnovati nel 2017 e in Giappone lo stesso è stato fatto nel 2019.

È chiaro che c'è una discreta differenza tra il rinnovo dei diritti esistenti è avviare un processo di ricerca e sviluppo di un nuovo modello.

Il ritorno?

Il modello del 2008 ha segnato l'ultimo rinnovamento per la crossover giapponese prima della fine della produzione e, per i motivi sopra citati, una nuova Transalp avrebbe il suo perché.

Le adventure bike sono ancora le più richieste in tutti i mercati e l'attuale Africa Twin si è rivelata un successo.

Come potrebbe essere la Transalp del futuro? Tenendo in considerazione alcuni punti cardine imprescindibili, che sono le normative continentali sulle emissioni inquinanti, potrebbe ispirarsi all'originale bicilindrico a V che debuttò nel 1986, con una cubatura compresa tra i 600 cc dell'inizio e i 700 cc dell'ultima versione.

Ma un bicilindrico parallelo sarebbe invece preferito per ragioni di praticità e convenienza economica.

Anche se le voci circolano da un annetto a questa parte, quello che sappiamo è che, se anche dovesse materializzarsi una nuova Transalp, non arriverà entro quest'anno.

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