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Honda, un drone nel codino della moto elettrica

Un brevetto recente rivela che la moto elettrica di Honda in via di sviluppo sarebbe dotata di drone.

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Il drone sul codino. È questo l'oggetto del brevetto depositato da Honda e che è stato pubblicato sul web. Come sappiamo, la casa dell'Ala Dorata sta lavorando allo sviluppo di una moto elettrica, ma questa è la prima volta, anche in assoluto, che parliamo di un drone installato su una moto.

Che ci azzecca?

Per quanto possa sembrare strano, Honda non è stata esattamente all'avanguardia nello sviluppo di motociclette elettriche negli ultimi anni. O almeno così ci ha fatto credere.

Ovviamente, gli scooter elettrici e la tecnologia della batteria sostituibile in Honda sono progrediti di recente, ma non abbiamo visto molto sul fronte motociclistico dal prototipo di moto da cross CR Electric nel 2019.

Ora, dopo il recente brevetto di una moto elettrica, spunta un altro design ma questa volta riguarda un esemplare ad alimentazione elettrica dotata di un drone nascosto nella parte più estrema del codino.

Il modello è una moto sportiva completamente carenata che trasporta l'oggetto del brevetto, ovvero il drone.

Vi starete chiedendo come noi perché e come un drone potrebbe giovare agli sforzi dell'azienda?

Lo scopo

Il trend dei droni si sta sviluppando molto velocemente, nonostante le ultime restrizioni relative al suo utilizzo.

Tuttavia, il dispositivo potrebbe avere la sua giustificazione sia quando è riposto nel codino sia quando viene utilizzato.

Infatti Honda elenca che il drone potrebbe consegnare oggetti come pacchi batteria a un motociclista bloccato o aiutare a contattare i servizi di emergenza.

Un altro utilizzo sarebbe legato alla funzionalità del drone: potrebbe fungere da ventola di scarico, allontanando l'aria calda dal motore elettrico e fuori dalla carenatura posteriore.

Honda potrebbe anche voler dimostrare che le moto elettriche Honda de futuro sono in grado di ricaricare oggetti come un drone, ispirandosi alle attuali Damon Hypersport.

Un'altra possibile ipotesi potrebbe essere legata a situazioni di emergenza: il drone potrebbe sollevarsi in volo per avvertire di un possibile incidente, oppure potrebbe mettersi in contatto con altri veicoli, incluse le auto e i camion, per motivi di sicurezza, anche del pilota.

Pilota automatico

Ma la parte più interessante riguarda la possibilità di "migliorare il veicolo ospite e/o la guida del veicolo ospite", grazie ad aiuti come "sistemi di pilotaggio autonomo, sistemi di controllo remoto, sistemi di assistenza alla guida, sistemi di controllo della velocità adattivo, sistemi di attracco e qualsiasi altro sistema avanzato di assistenza alla guida", il drone aiuterebbe gli utenti a prevedere i pericoli futuri.

Se i vantaggi del monitoraggio del traffico siano evidenti, la potenziale invadenza del sistema potrebbe essere un ostacolo perché potrebbe rischiare di aggiungere più traffico anche alle vie aeree.

Insomma, al momento non ci viene tanto facile trovare una giustificazione alla presenza di un drone sul codino di una Honda, come di qualsiasi altro marchio.

Aspettiamo quindi i possibili futuri sviluppi della casa giapponese.

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