SBK, Van der Mark: Dovrò cercare di portare un po' di Yamaha sulla BMW

"Entrambe le moto hanno parti migliori e altre peggiori, la R1 frena molto bene ma la M 1000 RR gira molto più stretta. La nuova moto il motivo che mi ha spinto a firmare per BMW"

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Il passaggio di Michael van der Mark in BMW sarà di certo uno degli aspetti più interessanti della stagione SBK. Il pilota olandese, infatti, ha lasciato Yamaha dopo quattro anni e nel 2021 sarà al fianco di Tom Sykes sulla nuova M 1000 RR che, a quanto pare, non vede l'ora di portare in gara. 
“Penso che il motivo principale del mio passaggio in BMW sia la nuova M 1000 RR - ha detto Van der Mark in una diretta Facebook sui canali della Casa tedesca - È stata una decisione difficile ma questo l’ha resa un po’ più facile. Sembra molto promettente e in ottica futura penso che la moto abbia molto potenziale. Già lo aveva la S 1000 RR ma la M dovrebbe essere ancora migliore". 

Van der Mark, come detto passa dalla Yamaha alla BMW. Quali saranno le principali difficoltà di adattamento per il suo stile di guida?
"So essere davvero aggressivo ma anche molto dolce. Penso di essere una via di mezzo. Per me una cosa che la moto deve saper fare bene è fermarsi dato che mi piace frenare tanto e tardi ma per farlo ovviamente ho bisogno dell’aiuto da parte della moto sotto questo aspetto. Se le cose vanno così per me è già abbastanza. La Yamaha si ferma molto bene e questo è un aspetto su cui dobbiamo migliorare in BMW ma la BMW gira molto più stretta della Yamaha. Entrambe hanno delle parti migliori e altre peggiori, quindi abbiamo bisogno di metterle insieme!”.

Sulle trattative, poi, ha confermato la stranezza di interloquire con una Casa da remoto, visto che l'accordo è stato siglato prima del ritorno in pista. 
“È stata una situazione strana dato che normalmente parli con diversi team nel corso dei weekend di gara. Con BMW ho parlato quando eravamo tutti in lockdown. È stato un po’ strano ma in realtà per me alla fine non è stata una decisione davvero difficile da prendere. Di solito guardi le gare, i risultati degli altri piloti e parli un po’ con loro durante i weekend di gara. Ma in quel periodo eravamo chiusi in casa”.

Ora testa al 2021 che per il pilota olandese è già iniziato visto che ha potuto avere un primo assaggio della BMW M 1000 RR a Miramas, in Francia su un circuito di proprietà di BMW.
"Uno dei cambiamenti maggiori riguarda le ali della moto. Sto guidando con e senza, è avvenuto anche all’Estoril e questo comporta una grande differenza nel controllo della moto. Sono presenti su quasi tutte le moto ma bisogna abituarcisi e devono essere usate molto prima fi dare un giudizio vero e proprio. Penso che rendano un po’ più facile la vita di un pilota dato che la moto gira meno. Questa è la principale differenza. A essere sincero la pista di Miramas è abbastanza piccola e quindi è stato difficile avere un feeling perfetto con la moto. Abbiamo cambiato i manubri e altre cose simili. Ora stiamo lavorando per iniziare il primo test avendo già una buona base con il manubrio sulla posizione della sella. È tutto pronto”.

Per il 2021 sulla griglia di partenza ci saranno in tutto tre team BMW visto che a quello ufficiale andranno ad affiancarsi anche il Bonovo MGM Action e l’RC Squadra Corse che schiereranno rispettivamente Jonas Folger ed Eugene Laverty.
“È bello avere due BMW in più sulla griglia di partenza, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo. Penso che sia importante avere due piloti davvero veloci come Eugene Laverty e Jonas Folger, due ragazzi con tanta esperienza. La loro presenza è positiva per il Campionato e lo stesso vale anche per le altre due BMW nell’ottica dell’intero progetto, oltre che per lo sviluppo della moto e per compiere più rapidamente dei passi avanti”.
 

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