MotoGP, Iannone: “La mafia è più grande dello sport, paga anche chi non è dopato”

Andrea sull'assoluzione di Alex Schwarzer dall'accusa di doping: “Il sistema fa schifo e deve essere fermato, chi sbaglia è giusto che sia punito”

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Alex Schwazer è stato assolto dall'accusa di doping per non aver commesso il fatto. È senza dubbio questa la notizia di giornata. Già, perché dopo un calvario durato ben cinque anni, il Gip del tribunale di Bolzano, Walter Pelino, ha disposto l'archiviazione del processo nei confronti del marciatore altoatesino.

Finalmente Alex vede quella luce a lungo inseguita in fondo al tunnel, tanto da raccogliere la vicinanza da parte di tutto il mondo dello sport.

Tra coloro che si sono espressi a favore dell’altoatesino c’è anche Andrea Iannone, che come ben sappiamo è stato condannato a uno stop di quattro anni per doping dovuto a contaminazione alimentare. A tal proposito l’ex pilota Aprilia ha usato parole chiare: “Queste situazioni accadono ormai da tempo – è lo sfogo del numero 29 - questo sistema va fermato assolutamente, per il bene degli atleti, che da una vita si sacrificano e fanno sforzi sia fisici che mentali senza essere dopati”.

Iannone ha poi aggiunto: “Sicuramente ci sono atleti che si dopano, mentre altri che non lo fanno. I primi è giusto che vengano puniti, mentre per quanto riguarda gli altri non è giusto che paghino soltanto perché oramai la mafia è presente nello sport ed è più grande dello sport stesso oggi come oggi. Quindi questo sistema va fermato perché fa veramente schifo”.   

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