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MotoGP, Stefania Palma: “Valentino e Luca: la rivalità li unirà ancora di più"

ESCLUSIVA - “Sono curiosa di vederli entrambi in pista. Valentino a 42 anni sa ancora far emozionare. Quando scendono dalla moto sembrano la stessa persona. Marquez? Ho sofferto per lui, anche se non è mio figlio”    

MotoGP: Stefania Palma: “Valentino e Luca: la rivalità li unirà ancora di più"

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Gli anni passano, ma anziché diminuire, le preoccupazioni aumentano. Già, perché nella prossima stagione, Stefania Palma avrà ben due figli in MotoGP. Stiamo parlando di Valentino Rossi e Luca Marini, due ragazzi che hanno bisogno di ben poche presentazioni.

Nel giorno in cui il Dottore spegne 42 candeline, mamma Stefania ci concede il suo tempo per scambiare qualche parola in merito ai suoi ragazzi e la stagione che li attende. Da una parte c’è Vale, chiamato a fare i conti con una nuova avventura in sella alla Yamaha del team Petronas, dall’altra invece Luca, al debutto nella top class con la Ducati.

Un’avventura dove non mancano stimoli e curiosità, ma al tempo stesso anche tutte quelle preoccupazioni quando ci si confronta con la velocità.

“Che dire, ormai sono anziana – ha esordito scherzando Stefania, mamma di Luca e Vale – i figli però aiutano a tenerci giovani, anche se con le moto di mezzo c’è sempre la preoccupazione. Anche se gli anni passano non ci si riesce mai a fare l’abitudine. Quella preoccupazione ti accompagna dal giovedì fino alla domenica sera”.

Stefania, oggi però è il compleanno di Valentino. Lasciamo per un attimo da parte la preoccupazione e parliamo di qualcosa di bello. Innanzitutto, gli ha fatto il regalo?

“Certo, come tutti gli anni. Sono uscita di casa ieri per comprarlo. Vale ha  già tante belle cose, ma sono dell’idea che un piccolo pensiero sia sempre apprezzato (sorride)”.

Quest’anno sono 42. A quanto pare il tempo scorre veloce.

“È vero, il tempo trascorre velocemente, ma Vale è sempre giovane e sorridente. Questa è la cosa più importante, dato che l’idea che ho di lui è quella di un ragazzo che ama la vita e le corse, come tanti altri. Poi è vero che gli anni passano, ma io preferisco non focalizzarmi più di tanto sul numero”.

Signora Stefania, ancora qualche settimana, e poi parte il Mondiale. È pronta a vedere i suoi due figli all’opera?

“Mi incuriosisce vederli insieme in pista, ma la cosa che più emoziona è vedere Luca con la Ducati. Il giorno in cui Vale mi ha detto che Luca avrebbe corso in MotoGP con la Ducati mi ha toccato, in modo positivo ovviamente. Mi piace questa idea di Luca con la Ducati, una sfida tutta italiana, da patriota”.

In Qatar li vedremo assieme in pista e magari dovranno pure confrontarsi tra loro. Per chi farà il tifo lei?

“Ma guardi, io sono dell’idea che questa sfida in pista li unirà ancora di più. Sono dell’idea che il rapporto tra Luca e Vale diventerà ancora più forte di quanto già lo sia ora. Luca avrà sicuramente modo di crescere e imparare guardando Vale e al tempo stesso Valentino avrà ulteriori stimoli”.

A proposito di Valentino. Ieri è andata in scena la presentazione Yamaha. L’ha colpita non vederlo dopo tanti anni?

“Sì,  ma adesso c’è una nuova sfida chiamata Petronas e personalmente mi incuriosisce molto tutto ciò. Sono convinta che Vale avrà una bella occasione per mostrare quelli che sono i suoi stimoli e le proprie ambizioni in questa nuova avventura. Si sta allenando per essere pronto in vista della nuova stagione”.

“Il tempo passa, ma Valentino è sempre Valentino”. Sembra una frase fatta, ma la condivide?

“Sì. E sa perché?”.

Perché?

“Perché a 42 anni sa ancora fare emozionare. È vero, forse non lo vediamo più sul gradino più alto del podio, ma lui comunque è ancora lì in pista, a duellare con tanti ragazzi molto più giovani di lui e a metterci la propria passione, come se avesse la metà degli anni. È questa una delle cose che continuo ad apprezzare lui, il sapere fare emozionare. Ovvio che poi vincere è tutta un’altra cosa, ma ultimamente vincere in MotoGP è molto, molto difficile”.

Come sarà la MotoGP senza Rossi?

“Questa è una bella domanda. Non lo so, preferisco non pensarci. Spero avremo tanti ragazzi giovani che ci faranno divertire e appassioneranno il pubblico, come lui ha fatto in tutti questi anni. Io credo che Vale abbia fatto molto per questo sport, avvicinando le persone e al tempo stesso diventano un esempio per molti piloti. Credo sia stato un segnale positivo per le due ruote”.

Vale e Luca: quanto sono simili?

“Una delle cose che più apprezzo è la loro complicità, ma soprattutto la capacità che hanno di ascoltare. Magari sono seduti sul divano di casa che parlano tra di loro e io dico una cosa sottovoce, ed entrambi si girano subito”.

Abbiamo parlato di Vale, veniamo a Luca. Ha detto che l’affascina questa nuova avventura con Ducati Esponsorama.

“Molto e l’ho realizzato ancora di più il giorno della presentazione del team. Gli occhi di Luca, quando guardavano la Ducati, dicevano tutto. Vedevi il suo sguardo, ma soprattutto come accarezzava e toccava la moto, trasmetteva una grande voglia di guidarla. E poi c’è un’altra cosa che mi ha colpito”.

Quale?

“Luca scende dalla moto esattamente come fa Vale. Sono identici, uguali, sembrano la stessa persona. È incredibile”.

Nell’ultima stagione i piloti hanno anche scoperto il COVID.

“Anch’io sono stata contagiata. Il Virus non guarda in faccia a nessuno di noi, a prescindere che sei Valentino Rossi o meno. È stata una situazione complicata, in particolare il fatto di dover rimanere distante da tuo figlio. Gli lasciavo infatti il mangiare fuori dalla porta, per evitare ogni minimo contatto, ma purtroppo anch’io l’ho preso”.

Stefania, ultime due domande: è pronta a diventare nonna?

“Aspettiamo. Ma nel caso prima o poi lo sarà, cercheremo quindi di essere pronti”.

 Durante questa lunga intervista abbiamo parlato di emozioni, gioie, ma anche di preoccupazioni. Le chiedo quindi cosa pensa di Marc Marquez e il brutto infortunio accaduto a Jerez.

“Che dire: i piloti sono prima di  tutto uomini. Ho sofferto per Marc, anche se non è mio figlio. Ho sofferto per lui quando è tornato in pista la seconda volta dopo l’operazione. È stato impressionante vederlo dopo una sola settimana su quella moto. Le cadute fanno parte delle corse, ma quanto ha fatto dopo soli sette giorni mi ha lasciata impressionata. Esattamente come ha fatto Lorenzo ad Assen”. 

 

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