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1951-2021, Vallelunga festeggia i 70 anni: dai cavalli alla F.1 alle moto

Dopo i cavalli la 'Valle' aprì alle auto e alle moto: ci si sono formati  Ignazio Giunti, Merzario e Regazzoni, poi Zanardi, Patrese, Giacomelli, Ghinzani, Brambilla, Alboreto, De Angelis, De Cesaris, Pirro e Fisichella, Uncini, Chili, Cadalora e Max Biaggi

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Vallelunga: un luogo magico destinato a grandi cose sin da quando nell’epoca dell’Antica Roma era una "posta" di incontro e ristoro per i viaggiatori a nord di Roma.

Poi, per anni, immersa nei colori forti della campagna romana, la Valle-lunga ha vissuto in un clima bucolico. Negli anni ’50 è stata  scelta da un allevatore come sito dove realizzare le strutture per i suoi cavalli, comprese due piste in sabbia. Con grandissima lungimiranza e visione, Raniero Pesci ha scoperto  il tesoro della Valle, luogo d'incontro per lo sport e per la ricerca. In linea con le logiche e il costume degli anni Cinquanta, dopo i cavalli la Valle apre alle auto e alle moto, era il 1951, 70 anni or sono, con mille metri di "pista" in sabbia, il totalizzatore e le tribune a scaloni in tufo.

Vallelunga in pochi anni è pronta anche per il motorsport maggiore. La sabbia cede spazio al nastro d'asfalto con la parte interna, l'infield, come direbbero gli americani, con la forma a ferro di cavallo che ricorderà per sempre il legame originale con i cavalli. Il nuovo autodromo ospiterà la prima Scuola di Pilotaggio italiana, poi con l'allungamento diverrà la sede ideale per prove e test.

Con l’ acquisizione da parte di Automobile Club d’Italia, Vallelunga ha avuto il merito di interpretare le varie epoche ospitando gare al top: F1 e Mondiale Marche negli anni 70, la F2, F3 e F.3000, le moto “Derivate di Serie”, Mondiale Endurance e Mondiale Superbike . Ha lanciato vecchie e nuove generazioni di piloti italiani, dal “Reuccio” Ignazio Giunti, Merzario e Regazzoni, poi Zanardi, Patrese, Giacomelli, Ghinzani, Brambilla, Alboreto, De Angelis, De Cesaris, Pirro e Fisichella; i motociclisti Uncini, Chili, Cadalora e Max Biaggi e molti altri.

Arrivano gli anni 2000 a trasformare Vallelunga in un polo tecnologico non più legato al solo autodromo, che viene intitolato a Piero Taruffi il pilota romano più grande di sempre. Si realizzano  il Centro di Guida Sicura ACI-SARA, gli spazi per gli eventi e per l’off-Road, e molto molto altro . Grandissima  attenzione viene data all’impatto ambientale con la realizzazione dell’impianto fotovoltaico, oltre ad  una importantissima dotazione di infrastrutture per la ricarica di vetture elettriche per il nuovo E-motorsport e la nuova mobilità.

“Sono emozionato nel pensare alla passione, alle emozioni, alle gioie e agli sconforti, ai tanti sentimenti che hanno attraversato e attraversano le migliaia di donne e uomini che, nelle diverse forme, si sono cimentati con il Circuito di Vallelunga - ha detto Angelo Sticchi Damiani, Presidente Automobile Club d’Italia - Ricordare i 70 anni di Vallelunga, difatti, non significa festeggiare un impianto sportivo ma celebrare gli sport automobilistici, i piloti, i meccanici, gli appassionati, i giovani che ogni giorno animano le sue piste, i percorsi fuoristradisti o i corsi di guida sicura. Come Monza è il tempio della velocità, Vallelunga è il dominio dell’automobilismo, il luogo ove ogni automobilista può gioire e migliorare guidando. Grazie Vallelunga.”

“70 anni di storia, dalla due piste di sabbia degli anni 50 si è passati adesso alla tecnologia 4.0, alle auto elettriche e ad un impianto polifunzionale all’avanguardia considerato un’eccellenza in Europa - ha proseguito  Carlo Alessi, Presidente di ACI Vallelunga S.p.A. - Non solo un autodromo prestigioso, omologato per le gare più importanti e banco di prova e vetrina anche della E-Motorsport  ma anche un moderno Centro Congressi e una location per eventi anche digitali. E soprattutto un Centro di Guida Sicura con piattaforme ad alta tecnologia dove si insegna agli automobilisti a gestire le situazioni di pericolo e i sistemi di assistenza alla guida con vetture e infrastrutture connesse tra loro e non solo e con una rete di centri in crescita su tutto il territorio con una particolare attenzione al tema della sicurezza stradale e dell’osservanza delle norme del Codice della Strada.”

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