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Harley-Davidson brevetta la frenata di emergenza assistita da radar

Anche Harley-Davidson spinge verso l'automazione con sistemi di sicurezza supportati dai radar e sensori di consapevolezza.

Moto - News: Harley-Davidson brevetta la frenata di emergenza assistita da radar

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Harley-Davidson tra piani industriali e lancio di nuovi modelli non dimentica di avere un futuro davanti e prosegue con i suoi impegni in ricerca e sviluppo. Come quasi tutte le altre case, anche a Milwaukee guardano con molta attenzione alla sicurezza e, dagli ultimi disegni depositati, sembra che i prossimi modelli potrebbero essere equipaggiati con sistemi di sicurezza assisti da radar e da sensori che verificano la capacità di risposta del pilota.

Svecchiamento

Le Harley-Davidson hanno sempre difeso le loro origini, con i grandi V-Twin e sempre fedele alla fisionomia da muscle bike.

Attorno alle forme prosperose tipiche di alcuni modelli, c'è stato qualche segno di rinnovamento come per esempio moderni gruppi ottici a LED, molti sono arrivati dal mondo aftermarket come per esempio il faro posteriore che integra in uno strumento le tre funzioni di faro, stop e frecce, poi diventato equipaggiamento di serie.

I tecnici Harley-Davidson però non sono così a corto di idee e hanno una visione delle realtà, che al momento è molto concentrata sull'aumento della sicurezza.

Abbiamo già visto come si stanno sviluppando i sistemi di assistenza alla guida e l'introduzione del controllo di velocità supportato da radar è ormai diffusa tra le moto di lusso.

BMW, Ducati e KTM hanno già utilizzato questo sistema sulle loro moto 2021, rispettivamente R 1250 RT (come optional), Multistrada V4 e 1290 Super Adventure.

Sviluppo e consapevolezza

Tre anni fa Harley aveva dimostrato di essere già al lavoro per migliorare la sicurezza delle proprie moto, con un brevetto sulla frenata automatica d'emergenza

Ora Harley ha depositato un brevetto relativo ai sistemi di frenata automatica assistita da radar, evoluzione del brevetto precedente.

Il sistema utilizza gli stessi sensori anteriori che rilevano la distanza dal veicolo che precede per far funzionare il cruise control adattivo, ma invece di limitarsi a modulare la velocità della moto per tenere il passo con il traffico, è legato all'impianto frenante e a una serie di sensori di consapevolezza del motociclista per azionare una eventuale frenata di emergenza, nel tentativo di prevenire o mitigare gli incidenti.

Anche questa opzione deriva dal mondo automobilistico, adattato a quello motociclistico: perché se un'auto può essere configurata in modo relativamente sicuro per eseguire manovre automatiche di frenata di emergenza, qualsiasi applicazione imprevista dei freni potrebbe essere potenzialmente disastrosa su una moto, se il pilota non è preparato.

Non è proprio il massimo quando una moto si blocca all'improvviso automaticamente facendo volare pilota e passeggero perché non erano preparati.

Reazione della moto e risposta del pilota

Ecco perché i tecnici di Harley hanno pensato di utilizzare altri sensori per valutare le condizioni della moto prima di applicare i freni, mentre altri sensori misurano la consapevolezza del motociclista e la posizione del corpo per determinare se gli allarmi devono precedere l'attivazione della frenata.

Il sistema di frenata automatica di Harley applica una serie di controlli, utilizzando sensori per giudicare la consapevolezza del pilota e la posizione di seduta prima di procedere con un manovra di frenata di emergenza automatizzata.

Il sistema controlla prima se il pilota sta già frenando, se la risposta è “sì” ma il sistema giudica che la moto possa frenare più duramente (molti motociclisti non sono consapevoli di quanto velocemente una moto può fermarsi se necessario), applica più forza frenante fino a raggiungere la massima decelerazione potenziale.

Se la risposta è “no”, allora esegue controlli sulla posizione e sulla consapevolezza del motociclista, utilizzando sensori che misurano la forza di presa sul manubrio e sul sedile per giudicare se è sicuro procedere con l'arresto di emergenza.

Il brevetto suggerisce anche una serie di telecamere posizionata nel cruscotto e sul casco focalizzate sugli occhi del pilota per giudicarne la consapevolezza e quindi la capacità di risposta.

Se il computer decide che il motociclista non sta prestando abbastanza attenzione da applicare in modo sicuro i freni automaticamente, è collegato a vari sistemi di allarme (acustico, visivo e tattile, che potenzialmente utilizzano motori di vibrazione nelle barre come quelli nei controller delle console di gioco), per attirare la sua attenzione prima di procedere con l'arresto di emergenza.

 

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