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MotoGP, Calendario 2021: tornano le 'doppiette', dopo il Qatar, Red Bull Ring e Misano

Ci sono date ancora in bilico, ma la Dorna vuole preservare il massimo delle gare e con le extraeuropee a rischio l'unica soluzione è il raddoppio nei circuiti disponibili

MotoGP: Calendario 2021: tornano le 'doppiette', dopo il Qatar, Red Bull Ring e Misano

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Stasera alle ore 20:00 ne parleremo diffusamente con Carlo Pernat nel nostro usuale 'Bar Sport', ma la situazione pandemica tutt’altro che sotto controllo ci fa dire che l’attuale calendario provvisorio della MotoGP è appunto tale: provvisorio.

Inizialmente previsto con 20 gare ha perso lungo la strada lo storico appuntamento di Brno, impossibilitato, senza pubblico, ad affrontare le spese di rifacimento dell’asfalto, ormai rovinatissimo.

L’assenza del Gran Premio della Repubblica Ceca ha causato un largo buco fra il GP di Finlandia sul circuito Kymiring, che comunque è ancora in attesa di omologazione, l’11 luglio e il GP d’Austria al Red Bull Ring, il 15 agosto.

Un mese di vacanza che, statene certi, sarà colmato da una o addirittura due gare visto che a rischio di defezione ci sono altri tracciati e la Dorna deve mettere in piedi un calendario con il maggior numero di gare possibili.

Questo perché il campionato, economicamente, vive dei proventi dei diritti TV, ed ogni gara che salta lascia monetariamente un buco che dopo il mondiale con sole 14 Gran Premi del 2020 si vuole assolutamente evitare.

Per questo motivo, in quelle date, si fa già l’ipotesi di un’altra doppietta con il GP della Stiria, come già l’anno passato.

“C’è ancora molta incertezza e probabilmente dovremo modificare i nostri piani. Il vantaggio rispetto al 2020 è che possiamo iniziare la stagione in Qatar a marzo e gestirla fino a novembre - ha detto Carmelo Ezpeleta - mentre l'anno scorso non abbiamo potuto correre la prima gara della MotoGP fino a metà luglio a Jerez”.

Il boss della Dorna punta ad un minimo di 18 Gran Premi. Forse se ne potranno fare di più, ma solo grazie alla ‘doppiette’. Dipenderà da quanto la situazione pandemica si evolverà da qui ad ottobre. O forse verso la fine dell'estate molte persone in tutto il mondo saranno state vaccinate contro il Coronavirus. Ma vista la difficoltà di approvvigionamento dei vaccini sembra poco probabile.

Tutto sommato l’inizio del campionato, invece, sarà abbastanza tranquillo: a Losail addirittura si pensa di aprire al pubblico…ma visto che anche nel passato non ci sono mai state più di 1.500/2.000 spettatori è pleonastico dire che sia un passo in avanti.

E nell’anno che precede i mondiali di calcio il Qatar vuole fare tutto il possibile per dimostrare di aver frenato al meglio l’epidemia.

Non può dire lo stesso il Portogallo: difficilmente Portimao, il 18 aprire, potrà aprire al pubblico. Peraltro la pista dell’Algarve ha in programma diversi eventi top con la F.1 il 2 maggio e la settimana successiva la Superbike.

Il problema, per tutti, è il tempo: i decreti seguono la velocità con cui l’epidemia si estende o si contrae e si scontra con la necessità degli organizzatori di sapere entro 90 o 60 giorni, a seconda che il GP sia Oltreoceano od in Europa, se l’organizzazione sarà possibile o no, per lasciare alla Dorna il tempo di prendere contromisure.

In questo senso per quanto riguarda i Gran Premi ‘binari’ di Motegi e Buriram, il 3 ed il 10 ottobre e quelli di Phillip Island e Sepang, il 24 ed il 31 dello stesso mese, solo verso fine giugno o luglio si saprà se sarà possibili organizzarli.

Per questo motivo la Dorna già sta pensando a possibili altre doppiette europee, oltre a quella austriaca: Misano ed Aragon sono già in preallerta, ed anche Valencia è una possibile sede.

Quanto precede ci fa affermare che anche per quest’anno non ci saranno le Hospitality nel paddock, anche se la Dorna ha aperto ad un limitato numero di VIP. Forse 5 per i team MotoGP e 4 per le altre squadre.

Con questi numeri, però, nessun team monterà le costose strutture usuali, quindi è più che probabile che gli eventuali ospiti saranno a carico (a pagamento ovviamente) della Dorna nel VIP Village, ancora più esclusivo, a questo punto.

Ancora in alto mare, invece, è la situazione della stampa scritta, relegata l’anno passato, a partire dal GP di Misano, addirittura in una saletta separata dalla sala stampa, che ospitava i fotografi.

Nonostante i media fossero sottoposti alla medesima regolamentazione della ‘bolla’, dunque tamponi obbligatori, si era voluto evitare ogni rischio di contagio, quindi nessun accesso al paddock.

La situazione potrebbe rimanere uguale, o migliorare, per i primi Gran Premi. Si parla di un possibile accesso alla pitlane, con divieto di entrare nei box, ovviamente sempre con le dovute precauzioni, mascherine e distanziamento sociale, ma qualcosa in più dovremmo saperlo nei prossimi giorni man mano che si avvicina l’inizio del campionato, con l’apertura effettiva nei test del 5 marzo prossimo.

Le date dei test:

3-4 Marzo: Setup
5 Marzo: Shakedown Test – solo rookies e test rider
6-7 Marzo: Test Ufficiali (tutti i piloti)
10-12 Marzo: Test Ufficiali (tutti i piloti)

 

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