MotoGP, È tempo di rottamare: Rossi resiste, Marquez l’unico sulla stessa moto

L’ANALISI – Il cambiamento generazionale ha raggiunto il proprio apice: dal 2016 ad oggi soltanto sette piloti sono ancora al via della top class  

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C’è chi ha appeso il casco al chiodo, chi ha deciso di guardare verso altri lidi, chi invece ha pensato bene di fare un passo indietro e chi ancora di indossare un abito diverso. Che dire: benvenuti  nella MotoGP 2021, ovvero quella che ha visto il cambiamento generazionale raggiungere il proprio culmine.

Un percorso iniziato circa cinque anni fa e che nel tempo ha portato a una vera e propria trasformazione del paddock. Abbiamo dovuto salutare piloti come Dani Pedrosa, Jorge Lorenzo fino ad arrivare ad Andrea Dovizioso, senza scordarsi nomi come Cal Crutchlow, Tito Rabat, Alvaro Bautista, Scott Redding e Loris Baz (di seguito la entry list 2016)

 

Per dare uno sguardo al processo che ha subito la top class, abbiamo voluto prendere in considerazione gli ultimi cinque anni, ovvero dal 2016 al 2021, cioè la stagione che è pronta a partire. Il dato più interessante, senza ombra di dubbio, è vedere da quell’anno ad oggi soltanto sette piloti dei ventidue ancora presenti ai blocchi di partenza. Stiamo parlando di Marc Marquez, Valentino Rossi, Maverick Vinales, i fratelli Pol e Alex Espargarò, a cui si aggiungono Jack Miller e Danilo Petrucci. Degli altri 15 non compare più alcuna traccia.

Interessante notare poi che l’unico pilota tra questi sette, rimasto ancora sulla propria sella, sia Marc Marquez. Tutti gli altri invece hanno cambiato. È il caso di Valentino Rossi, che da quest’anno ripartirà dal team Petronas, oppure di Maverick Vinales e Aleix Espargarò, in quegli anni portacolori Suzuki, oggi invece accasati con Yamaha e Aprilia. E che dire poi di Pol, in quella stagione alfiere in Yamaha con Tech3, mentre ora in Honda al fianco del 93. Infine non scordiamoci di Petrucci e Miller, con il ternano che ha ceduto il testimone all’australiano in Ducati, dopo essere partiti rispettivamente da Ducati Pramac e Honda con Marc VDS.

Come abbiamo detto, sono sette coloro che hanno saputo resistere al cambiamento generazionale. E allora ci chiediamo: da dove arrivano gli altri quindici? La risposta è semplice: principalmente dalla Moto 2. Otto, degli attuali 22 piloti MotoGP di oggi, nel 2016 erano infatti ai blocchi di partenza della classe intermedia.

Stiamo parlando di Johann Zarco, in quella stagione portacolori del team Ajo, a cui aggiungiamo Franco Morbidelli, chiamato a condividere in quell’annata  il box di Marc VDS con un certo Alex Marquez. Cinque anni dopo lo spagnolo si ritroverà al fianco Takaaki Nakagami, già allora inserito in Honda con IDEMITSU Asia. Non possiamo poi scordarci di Miguel Oliveira con Leopard, così come di Alex Rins con il team di Pons. A proposito di spagnoli, aggiungiamo alla lista anche Iker Lecuona con Interwetten Garage Plus, mentre per  chiudere Luca Marini, protagonista in quella stagione con i colori Forward nel secondo anno nella categoria.

Ne abbiamo citati otto, ne restano ancora sette. Anzi, per la precisione sei, considerando che Lorenzo Savadori si trovava in Superbike con l’Aprilia di Ioda al fianco di Alex De Angelis.

Sta di fatto, che i sei mancati, cinque anni fa erano alle prese con la Moto3. È il caso innanzitutto di Fabio Quartararo. Incredibile notare come nel 2016 il francese fosse nella minima cilindrata, mentre quest’anno inaugura la sua terza stagione nella MotoGP. Sapete con chi condivideva in quell’annata il box il transalpino? Semplice, con Andrea Locatelli e il campione in carica della top class, Joan Mir.

In quella categoria c’erano poi avversari del calibro di Pecco Bagnaia, diventato pilota ufficiale Ducati, così come Brad Binder, vincitore quell’anno della Moto3 davanti ad Enea Bastianini e oggi di nuovo rivali in MotoGP, il primo con KTM il secondo con la Ducati di Avintia. Ah, abbiamo citato Bagnaia. Nel 2016 Francesco condivise il box con Jorge Martin, adesso si ritrovano nuovamente insieme sotto i colori Ducati.

Infine, giusto per una curiosità, ecco cosa fanno oggi quei 15 che non troviamo più al via della MotoGP2021.

 

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