Pixelcom con i pannelli luminosi manda in soffitta le bandiere

Addio bandiere, spesso poco visibili, anche nel motociclismo arrivano i pannelli luminosi, che però necessitano di omologazione FIM

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Le bandiere di segnalazione, che ogni pilota è chiamato a conoscere e che hanno regolato le gare fin dall'inizio, dalla blu per segnalare l'arrivo di un concorrente più veloce, alle generiche informazioni di olio in pista (gialla a strisce rosse), alla rossa con cui si ferma la competizione sono cose del passato. Oggi si iniziano ad utilizzare i pannelli luminosi, che hanno ovviamente bisogno di omologazioni.

Pixelcom la ha ottenuta: tra le applicazioni sviluppate dall'azienda, ci sono: Tabelloni sportivi (calcio, tennis, karting, pelota valenciana, ecc ...), display di informazioni dinamiche (industria, logistica, sport ...) e software per karting e motorsport.

Il 768-G2 è un pannello luminoso di grado 2 e ha superato con successo tutti i test del FIM Light Panel Standard FRHPlp-01, in particolare il test di luminanza minima e il test delle coordinate di colore.

"Siamo davvero orgogliosi di essere la prima azienda al mondo ad avere pannelli luminosi omologati FIM - ha detto Hector Llop CEO e co-fondatore di Pixelcom - Abbiamo installato le nostre prime unità più di dieci anni fa e da allora sono stati introdotti molti miglioramenti e molti circuiti stanno utilizzando le nostre soluzioni sia per i track day che per gli eventi.

Con questa omologazione, raggiungiamo le caratteristiche più esigenti del settore, mantenendo gli standard di sicurezza come uno degli aspetti più importanti negli sport motoristici.

Il nostro obiettivo è quello di fornire le migliori attrezzature e servizi a tutte le strutture che hanno bisogno di queste soluzioni tecnologiche, al fine di migliorare la sicurezza e le operazioni in pista in questa nuova era del motociclismo".

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