MotoGP, Quartararo: "Vedendo Rossi nel 2004 decisi di diventare un pilota"

"Quella Yamaha è la prima moto che ricordi. Vincere la prima gara in MotoGP è stata una liberazione, tre anni fa non avrei creduto fosse possibile"

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Bisognerà aspettare ancora qualche settimana per vedere Fabio Quartararo in sella alla M1 del team ufficiale, ma il francese ha approfittato dell’inverno per fare una visita alla sede italiana di Yamaha, a Gerno di Lesmo.

È stata l’occasione per conoscere quella che sarà la sua ‘casa’ per i prossimi due anni e fare un tuffo nella storia del team. Una moto soprattutto lo ha colpito, la M1 del 2004 con cui Valentino vinse il suo primo titolo con Yamaha.

È la prima moto che ricordi. È stato allora che mi sono detto: un giorno voglio essere un pilota” ha raccontato Fabio ospite della trasmissione francese Clique.

Il Dottore è stato l’idolo da bambino per Quartararo e quest’anno prenderà il suo posto.

È stato così bello quando è venuto a congratularsi con me dopo la seconda vittoria - ha continuato il pilota francese - Se me lo avessero detto qualche anno fa non ci avrei creduto”.

La sua carriera non è stata tutta in discesa, al contrario sia in Moto2 che in Moto3 aveva raccolto molto meno di quanto lui e molti altri si aspettassero. Lo scorso anno, a Jerez, è arrivata quella vittoria in MotoGP che sognava.

In fondo, sapevo che un giorno sarebbe successo, considerato il modo in cui avevo lavorato - ha spiegato - Tre anni fa però non mi sembrava possibile, ero in un momento molto complicato della mia carriera. Improvvisamente, ho ripensato a tutti i sacrifici fatti durante la mia infanzia per arrivarci, alle migliaia di chilometri che io e mio padre abbiamo percorso tra Nizza e la Spagna qunado dormivo sul pavimento del camion mentre lui guidava. Queste sono le immagini che mi sono venute in mente all'improvviso".

Quartararo ha riassunto cosa ha significato per lui quella vittoria.

Mi ha liberato” ha detto.

Questo però non gli basta e Fabio non ha avuto dubbi a rispondere quando gli hanno chiesto come si vedrà fra 10 anni: “campione del mondo di MotoGP”.

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