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MotoGP, La Honda RCV213 nata per vincere senza Marquez: telaio Yamaha style

VIDEO - La MotoGP di Tokyo adotta un telaio profondamente rivisto per il 2021, con l'obiettivo di tornare vincente anche con gli altri piloti. La filosofia ricorda quella della M1

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Ruggisce in pitlane a Jerez la Honda RCV213 nata per vincere anche senza Marc Marquez in MotoGP. La Casa giapponese ha dovuto fare i conti con il congelamento dello sviluppo del motore, come per tutti gli altri Costruttori esclusa l'Aprilia. Ma a quanto pare questo limite è diventato una opportunità per la Honda, che ha deciso di mettere pesantemente mano al progetto RCV213 per cambiare il suo DNA.

Si spiega così il nuovo telaio sfoggiato sulla moto che con Stefan Bradl sta affrontando i primi test invernali in Andalusia, che è molto diverso rispetto a quello che equipaggiava la precedente versione di una moto che nella seconda parte della stagione era tornata abbastanza competitiva con tutti i piloti. Taka Nakagami è diventato lentamente il pilota di punta della HRC nel 2020, ma è apparso chiaro che per tornare vincenti in assenza di Marc Marquez una vera rivoluzione fosse necessaria.

In attesa che lo spagnolo possa tornare in sella, Honda ha dunque deciso di cambiare le carte in tavola cercando una filosofia forse più vicina a quella della Yamaha, che ha sempre fatto delle proprie doti ciclistiche il vanto della M1. Una notizia che sembra calzare a pennello a Pol Espargarò, che quest'anno debutterà in sella alla RCV213 e forse troverà un prototipo meno ostico da portare al limite rispetto a quello di cui Cal Crutchlow non ha mai smesso di lamentarsi nel proprio lungo periodo in Honda. 

Le foto ed il video sono stati raccolti dal nostro Riccardo Guglielmetti, inviato a Jerez per seguire i test MotoGP e SBK. 

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