MotoGP, Zarco: “Se lavoreremo bene Dovizioso non mancherà alla Ducati"

“E' lui comunque il mio esempio: aveva tutto sotto controllo. Con Pramac punto alla vittoria, la squadra ha tutto per arrivarci. Dall’Igna? Si è divertito a vedermi guidare con uno stile diverso la Ducati”    

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Ci saranno i piloti Superbike, ma al tempo stesso anche alcuni della MotoGP. È il caso di Johann Zarco, che ha pensato bene di sfruttare la due giorni di test a Jerez per unirsi al gruppo. Il pilota francese, promosso quest’anno nel team Pramac, si presenterà infatti ai blocchi di partenza in sella alla Panigale V4S, ovvero la versione stradale della Casa bolognese.

Sarà una due giorni di allenamento che condividerà insieme a Michele Pirro, per l’occasione suo compagno di box, anche lui con la stessa moto. Scendere in pista sul tracciato andaluso non sarà come partecipare ai test della MotoGP, ma sicuramente è un’occasione da non sprecare per il francese.   

Sono felice di avere questa opportunità – ha esordito Zarco - per me il test di Jerez sarà un allenamento con l’obiettivo di ritrovare fiducia dopo tanti mesi senza moto. Inizialmente avevo in programma un altro test a febbraio, insieme agli amatori, ma purtroppo è stato cancellato, di conseguenza punto a sfruttare al meglio questa due giorni di Jerez. Sono infatti curioso di vedere come mi comporterò, soprattutto in vista di marzo”.

Al tuo fianco ci sarà Pirro. È già come lavorare in ottica MotoGP?

“Michele è una persona bravissima e con la moto versione stradale sono convinto sarà veloce e insieme ci divertiremo. Ho letto che verrà anche Vinales, di conseguenza è un po’ come ritrovarsi in clima MotoGP. La cosa più importante, qua a Jerez, sarà  trovare bel tempo, perché in caso di pioggia non girerò. Non voglio infatti prendere rischi, dato che ho solo questa moto (sorride)”.

Johann, il 2020 è stato il tuo primo anno in Ducati, dove hai mostrato uno stile per certi versi “particolare”, che ha fatto fare brutta figura agli ufficiali in alcuni casi.

“Non so se ho uno stile particolare o meno, quello che è certo è aver dovuto imparare velocemente. Ho ancora alcuni punti dove soffro nel confronto con Miller e Pecco, così come con Dovizioso. Dall’Igna si è però divertito nel vedere il mio stile di guida e al tempo stesso una Ducati capace di adattarsi a più piloti. L’aspetto incoraggiante, al termine del 2020, è aver visto almeno una Ducati sempre competitiva su ogni pista”.

Adesso riparti da Pramac. Dove pensi possa arrivare Zarco?

“Io punto a essere allo stesso livello di Jack, ovvero lottare per il podio e la vittoria. L’ultima stagione ha visto diversi piloti salire sul gradino più alto del podio e io sono convinto che in Pramac posso vincere, perché questa squadra ha tutto per arrivare al successo ed è pronta per farlo”.

C’è un pilota che prenderai come riferimento?

“Non ho un pilota particolare su cui focalizzarmi. Dovizioso resta però l’esempio migliore da seguire, visto quanto fatto in questi anni tra vittorie e podi. Andrea aveva infatti il controllo su tutto e per me rimane sicuramente un punto di riferimento”.

Pensi che mancherà uno come Dovizioso alla Ducati?

“Spero non manchi, perché ciò significherebbe che stiamo lavorando bene e nel verso giusto. Nel 2021 Ducati avrà piloti affamati e competitivi, che potranno far crescere al meglio la moto”.

Ducati a parte. Hai per caso sentito Marquez?

“No, non ho avuto modo di sentirlo. Gli ho scritto quest’estate, dopo Jerez, per augurargli un pronto recupero, ma poi non ho più avuto l’occasione”.

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