MotoGP, Pol Espargarò: "Ho scelto Honda per misurarmi con Marc Marquez"

VIDEO - "Quest'anno sono nella squadra migliore, con la moto migliore e accanto al pilota migliore del mondo. Voglio salire sul podio, vincere gare e mondiale"

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Tra le novità della griglia della MotoGP 2021, oltre ai rookie di Ducati: Bastianini, Marini e Martin (che è stato ospite della nostra diretta nella giornata di ieri) ci saranno anche alcuni spostamenti importanti. In primis lo scambio Quartararo-Rossi in Yamaha, il nuovo team ufficiale Ducati, l'approdo di Petrucci in KTM e, proprio da KTM l'arrivo in Honda HRC di Pol Espargarò.

"Indossare questi colori è qualcosa di straordinario - ha detto Pol Espargarò nella sua prima uscita con i colori Honda - Da molti anni vedo i migliori piloti del mondo vincere titoli e gare con questi colori che significa gloria per me. Significa che hai tutto nelle tue mani. Significano essere dove ogni pilota vuole essere e dove tutti vogliamo vincere. Quando correvo in 125, Moto2 e anche MotoGP, questa squadra era sul podio praticamente ad ogni gara e vedere questi colori accanto al mio numero è incredibile. Fin dall'inizio sono stato molto chiaro su dove volevo andare e dove volevo vedermi per mettermi alla prova e scoprire di cosa ero capace. Il modo migliore per farlo è quello di essere nella migliore squadra del mondo, con la migliore moto del mondo e accanto al miglior pilota del mondo. Penso di arrivare al Repsol Honda Team nel momento migliore della mia carriera. Essere dove si vuole essere, al momento giusto, significa realizzare un sogno, e quindi senza dubbio sto realizzando il mio sogno in questo momento".

La più grande novità per Pol Espargarò, oltre all'ambiente e alla pressione che dovrà sopportare, sarà sicuramente la moto. La RC213V ha la fama di essere una moto difficile. 

"Ho visto questa moto molte volte in foto e video ed è piuttosto piccola. Le più corte puoi gestirle come vuoi, tendono a muoversi ma è il tipo di moto che mi piace guidare perchè sei tu che dici alla moto cosa fare. A volte è necessario forzare e fare una o due cose che la moto non vuole fare, ma è il mio modo di guidare. Mi piace frenare tardi, e ho visto che ogni pilota che sale sulla Honda riesce a frenare molto tardi e in modo molto aggressivo; questo favorisce molto il mio stile di guida".

Quali sono gli obiettivi per la stagione?

"L'obiettivo principale della stagione non può che essere il salire sul podio o vincere gare, ed eventualmente anche il titolo mondiale. Devo migliorare i risultati dell'anno scorso, ho avuto una buona stagione, ma può essere migliorata e ci proverò con tutte le mie forze. Il primo anno non sarà facile, ma non sono venuto in Repsol Honda Team per lottare per i primi sei posti in campionato, sono venuto qui per raggiungere l'obiettivo più alto della mia carriera che è quello di diventare un giorno campione del mondo di MotoGP. Sicuramente vincendo le gare questo obiettivo può essere raggiunto qui alla Repsol Honda".

In che modo pensi di poter contribuire al Team Repsol Honda?

"Cercherò di dare qualcosa con il mio atteggiamento propositivo, farò un grande lavoro, con passione e amore per questo sport per raggiungere sicuramente buoni risultati. Dire che saremmo felici di finire nella top 10 non sarebbe vero, perchè non è quello che il team si aspetta, e non è quello che mi aspetto io. Farò del mio meglio per raggiungere quello che questa squadra ha fatto negli ultimi anni".

Come pensi che sarà il primo test?

"Posso già dire di essere nervoso, super nervoso e non credo che dormirò il giorno prima! Questo è un capitolo della mia vita che ho sempre cercato di immaginare. Non vedo l'ora che arrivi il momento in cui salirò sulla moto per la prima volta, penso che sarà un momento che ricorderò per il resto della mia vita e voglio davvero godermelo".

Come sarà condividere il box con Marc Marquez?

"Condividere la squadra con Marc penso sia un'altra delle ragioni per cui ho voluto entrare nel Repsol Honda Team. Ho combattuto con Marc nelle categorie minori per molti anni e mi sono divertito tanto, sono cresciuto con lui combattendo gara dopo gara e questo fa di me il pilota che sono oggi. Quando si combatte contro uno dei più grandi piloti del mondo si tende a migliorare molto più velocemente. Il modo migliore per migliorare se stessi è stare al fianco di un pilota che è simile o addirittura migliore di te. Per questo ho cambiato, voglio vedere quale sia il mio livello rispetto a Marc che è sicuramente uno dei migliori sullo schieramento".

È un sogno che si avvera?

"Quando immagini di indossare questi colori o di salire su una moto come questa e poi finalmente lo fai, è incredibile. Stai realizzando i tuoi sogni, io sto vivendo il mio sogno. Sì, al 100%".

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