Leclerc positivo al Covid, come Valentino Rossi. I casi fra MotoGP e F.1

Leclerc è solamente l'ultimo dei piloti, di MotoGP e Formula 1, che hanno contratto il COVID-19. Ripercorriamo le assenze e i nomi dei piloti che sono risultati positivi dal 2020 ad oggi

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La parola chiave della stagione 2020 del motorsport è stata sicuramente COVID-19. L’emergenza sanitaria mondiale ha condizionato, e condiziona tutt’ora, il calendario annuale dei Gran Premi delle massime categorie delle due e delle quattro ruote, ma non solo. Nonostante gli elevati controlli imposti nei paddock di tutto il mondo, ci sono stati diversi casi di contagio da COVID-19 tra ingegneri, membri dei team e piloti. L'ultima notizia è la positività di Charles Leclerc, comunicata dal pilota stesso attraverso i suoi principali canali social, ed in seguito dal team Ferrari. Il monegasco risulta essere ad oggi l’ultimo di una serie di piloti, tra MotoGP e Formula 1, risultati positivi al Coronavirus.

I casi nel Motomondiale: Jorge Martín, Valentino Rossi e Tony Arbolino

La MotoGP non ha fatto eccezione durante la situazione emergenziale, tuttora vigente. Il primo pilota ad essere risultato positivo al virus è stato Jorge Martín. Pochi attimi prima di scendere in pista, per il venerdì di prove libere del primo dei due Gran Premi da disputare sul circuito di Misano Adriatico, lo spagnolo all'epoca in Moto2 in forze al team KTM Ajo Motorsport è stato costretto alla quarantena. Nonostante non avesse sintomi, il pilota numero 88 è stato obbligato a passare circa due settimane di isolamento prima di poter tornare a competere nel mondiale Moto2.

La stessa sorte ha influenzato anche la stagione del Dottore. Valentino Rossi si è unito alla lista dei tanti sportivi che hanno contratto il COVID-19. Anche lui è stato obbligato a sventolare bandiera bianca e rinunciare alla partecipazione dei due round di Aragon. Solamente dopo venti giorni di quarantena passati a Tavullia, il pilota Yamaha è tornato in pista prendendo parte al Gran Premio d’Europa, a Valencia, salendo nuovamente sulla sua M1 dopo un venerdì di libere in cui la sua moto è rimasta nelle mani del pilota statunitense proveniente dalla Superbike, Garret Gerloff.

Iker Lecuona, compagno di squadra di Miguel Oliveira in Tech3 nel 2020, è stato costretto a saltare proprio l'appuntamento di Valencia, dopo che suo fratello era risultato positivo al tampone. La situazione non è migliorata in seguito e lo spagnolo, futuro compagno di squadra di Danilo Petrucci, è stato costretto a saltare anche la seconda tappa di Valencia e l'ultimo GP della stagione a Portimao. 

Diversa la situazione che aveva coinvolto Tony Arbolino. Il pilota Snipers, impegnato nel 2020 nel mondiale Moto3 ed in lizza per il titolo, nonostante fosse risultato più volte negativo ai tamponi per rilevare la presenza del COVID-19, è stato vincolato dalle autorità spagnole ad una quarantena di dieci giorni. All’italiano era stata comunicata la positività al virus di un passeggero, che sul volo di ritorno dalla Francia, dopo il Gran Premio di Le Mans, era seduto accanto a lui. Arbolino in quell’occasione non ha potuto partecipare al Gran Premio d’Aragon perché confinato in hotel in isolamento, perdendo probabilmente la chance di laurearsi campione del mondo a Portimao. 

I casi della Formula 1: da Sergio Perez a Charles Leclerc

Mi sono sottoposto a test regolari come previsto dalla squadra. Ho saputo di essere stato in contatto con una persona risultata positiva, e da quel momento mi sono messo subito in isolamento precauzionale, senza avere nessun contatto successivo con alcuna persona. Mi sono ovviamente sottoposto ad un test ulteriore, che ha confermato la mia positività. Mi sento bene e resterò in isolamento nella mia abitazione di Monaco per il tempo necessario”.

Queste sono state le parole utilizzate oggi da Charles Leclerc, sui suoi Social, per dare comunicazione ai suoi tifosi dei risultati positivi dei test effettuati per rilevare la presenza di COVID-19. Nonostante la spiacevole situazione, il numero 16 della Ferrari ha dichiarato di trovarsi attualmente in quarantena e di essere in uno stato di salute buono accusando attualmente dei sintomi lievi. Leclerc è il quinto dei piloti di Formula 1 che dall’inizio della pandemia sono risultati positivi al virus.

Nel corso della stagione entrambi i piloti del team Racing Point sono stati costretti in quarantena per le stesse ragioni. A fine luglio il primo volto noto delle quattro ruote risultato positivo è stato Sergio Perez. Il messicano dopo un primo tampone sospetto e un secondo test che ne ha dichiarato l’effettiva positività è stato obbligato a dare forfait in occasione del Gran Premio di Silverstone, in Inghilterra, costringendo alla quarantena anche tutti i membri della sua squadra precedentemente entrati in contatto con lui. A distanza di pochi giorni, durante il fine settimana del GP dell’Eiffel, in ottobre, anche il suo compagno di squadra, Lance Stroll, è stato contagiato e ha dovuto necessariamente saltare il successivo fine settimana di gara in Germania, sostituito in quell’occasione da Nico Hulkernberg.

Quasi al termine della stagione, già assegnato il titolo mondiale 2020, è stata la volta del sette volte campione del mondo Formula 1: Lewis Hamilton. Il pilota inglese ha informato il mondo riguardo la sua positività via Instagram, informando i suoi follower che non avrebbe preso parte al GP di Sakhir. Rimasto in isolamento per due settimane, l’alfiere del team Mercedes, ha in seguito dichiarato di aver patito molto dal punto di vista fisico la quarantena, arrivando a perdere circa quattro chili.

Pochi giorni prima del contagio di Leclerc, il 5 gennaio 2021, Lando Norris ha annunciato che avrebbe trascorso una quarantena preventiva di quattordici giorni presso il suo hotel dopo aver perso gusto ed olfatto. Lo stesso giorno non ha tardato ad arrivare il comunicato del team McLaren riguardo la positività del britannico, attualmente ancora positivo.

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