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Finale da capogiro: Brabec si perde, Barreda rimane a secco e Benavides resiste

Sunderland e la KTM vincono la penultima tappa della Dakar e ora si portano a meno di cinque minuti dalla Honda di Benavides

Dakar: Finale da capogiro: Brabec si perde, Barreda rimane a secco e Benavides resiste

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È  la Dakar dei colpi di scena e in questi giorni ne abbiamo avuto più volte conferma. Prima il ritiro di Price, poi quello di Cornejo, oggi quello di Barreda. Una speciale da brividi quella che ha visto la carovana raggiungere Yanbu dopo essere partita da AlUla.

Già, perché nelle prime battute di gara, Joan Barreda e la Honda erano partiti all’attacco, tanto da dettare il ritmo. Poi ecco arrivare il colpo di scena con lo spagnolo che non si ferma al chilometro 215 dove era previsto il rifornimento. Un errore che l’alfiere Honda pagherà a caro prezzo, dal momento che qualche chilometro più avanti rimarrà senza benzina e di conseguenza costretto al ritiro.

Ma questo non è l’unico colpo di scena, visto che la sorte si è accanita anche nei confronti di Ricky Brabec. Il vicecampione della Dakar ha infatti sbagliato strada, arrivando al termine della prova con un ritardo di oltre 12 minuti dal crono fissato da Sam Sunderland.

Il britannico della KTM fa quindi la voce grossa nella penultima prova, centrando il successo grazie al tempo di 4 ore, 35 minuti e 12 secondi. Una prestazione che gli consente di piegare la Husqvarna di Quintanilla e portarsi a soli 4 minuti e 12 secondi dal leader della generale, ovvero Kevin Benavides.

L’argentino della Honda resiste quindi in vetta, in vista del gran finale di domani a Jeddah, dove verrà proclamato il vincitore della 43^ edizione della Dakar. Scorrendo l’assoluta, Brabec scende al terzo posto seguito dalle KTM di Daniel Sanders e Skyler Howes, poi Lorenzo Santolino con Sherco, mentre la prima delle Yamaha è ottava con Adrien Van Beveren.

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