MotoGP, Bradl: "Marquez in pista a febbraio? Il buon senso mi dice di no"

"Non ho nessuna comunicazione ufficiale in merito alle sue condizioni, si tratta solo di una mia valutazione personale. Probabilmente farò i test ufficiali al suo posto"

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Stefan Bradl è attualmente il candidato numero 1 per il ruolo di sostituto di Marc Marquez in sella alla Honda del Team Repsol HRC sia nei test che in gara, almeno per la prima parte del 2021. Il tedesco, che in ogni caso occupa già il ruolo di tester del team e che nel 2020 ha sostituito per tutta la stagione il campione spagnolo, non ha ancora ricevuto conferme ufficiali da parte della Honda, ma in una intervista rilasciata ai colleghi di Speedweek è stato più che possibilista in merito. 

Saltati i test ufficiali in Malesia, la sei giorni divisa tra shakedown e prima tornata di test con i piloti ufficiali si sposterà presumibilmente in europa, su un tracciato da definire. Intanto Bradl sarà in pista la settimana prossima con la sua RCV213 assieme alla squadra Honda SBK a Jerez, esattamente come avvenuto nel 2020. 

"Non ho ancora ricevuto alcuna informazione ufficiale da HRC che Marc Marquez mancherà ancora ai test di febbraio - ha dichiarato Bradl - è la mia valutazione privata. Questo è quello che mi dice il mio buon senso e non sembra essere sbagliato. Presumo che parteciperò anche al test ufficiale, in sostituzione di Marc con i colori Repsol".

Secondo Bradl la logistica di Honda, come di tutti gli altri Costruttori, è stata messa in grossa difficoltà dalla cancellazione dei test di Sepang. 

"Il nostro test team HRC e il team Repsol hanno sede a Barcellona. Non solo ci sono tutti i camion, ma anche i box da montare, tutti gli attrezzi, i ricambi e così via. Per quanto ne so, questo materiale è già in viaggio per la Malesia. E anche le moto dal Giappone stanno andando a Sepang. Anche viaggiare in Spagna è difficile di questi tempi. Perché devi mostrare un test PCR negativo prima della partenza, che non deve avere più di 72 ore all'arrivo".

In ogni caso continuano a non arrivare informazioni ufficiali sulle condizioni fisiche di Marc Marquez e le parole di Bradl suggeriscono che la completa guarigione non sia affatto vicina. Ammettendo che Marc possa realmente essere completamente guarito per fine febbraio, ci sarebbe in ogni caso da tenere presente l'assoluta mancanza di attività in moto da luglio del 2020.

Anche un fenomeno come Marc avrebbe bisogno di un minimo di tempo per riprendere l'abitudine alla velocità. Diventa sempre più difficile immaginarlo ai nastri di partenza della stagione 2021 e intanto anche un plausibile contatto con Andrea Dovizioso sembra sempre più lontano, viste le parole del tedesco. 

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