SBK, Rea: "Penso al ritiro, ma per evitare il divorzio, un ruolo in Kawasaki"

Johnny ha scherzato sul suo futuro: "Non ho bisogno di correre per il resto della mia vita. Finanziariamente sono solido, ma vorrei fare qualcosa con loro, se rimanessi sul divano rischierei il divorzio"

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Nel 2021, Jonathan Rea entrerà nella sua settima stagione con la Kawasaki, per puntare al suo settimo titolo mondiale consecutivo.

Quando Kawasaki ha prolungato il contratto del quasi 34enne lo scorso giugno, ha parlato di un "accordo pluriennale". Si ritiene che Rea si sia impegnato con la casa di Akashi almeno alla fine del 2022.

Se e come continuerà dopo, in termini sportivi, il campione del mondo dipendera anche da altri fattori.

"Non ho bisogno di correre per il resto della mia vita. Finanziariamente sono solido - ha detto a Speedweek - ho anche una bella vita lontano dalle corse. Mi piace correre in moto, mi piace la competizione. Dipenderà anche da quali idee ha Kawasaki. Dopo di che potrò pensare anche al pensionamento. Parlerò con loro per sapere se c'è un ruolo per me in azienda dopo le gare. Come collaudatore, come ambasciatore, nella gestione della squadra, qualsiasi cosa. Se dovessi stare seduto sul divano con mia moglie tutto il giorno tutti i giorni, presto saremmo divorziati. Ho bisogno di avere qualcosa anche per me. Probabilmente mi ci vorrà un anno dopo il pensionamento per pensare al mio futuro. Forse andremo in Australia, non lo so".

Rea non si vede alla guida di qualsiasi altra moto nel mondiale Superbike.

"Al momento, no. La maggior parte dei miei bei ricordi della mia carriera sono dei miei giorni alla Kawasaki".

 

 

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