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È Honda Day alla Dakar: 1° Cornejo, 2° Benavides, 3° Barreda

La Casa dell’Ala Dorata comanda i primi tre posti della generale dopo l’uscita di scena della KTM di Price, fuori anche Maurizio Gerini

Dakar: È Honda Day alla Dakar: 1° Cornejo, 2° Benavides, 3° Barreda

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È un martedì da incorniciare per la Honda. Già, perché sull’anello di Neom di 579km, la Casa dell’Ala Dorata ha fatto la voce grossa. Quando al termine della gara mancano sole tre prove, davanti a tutti c’è Ignacio Cornejo.

Il pilota cileno, chiamato quest’oggi a fare da apripista, si è difeso nel modo migliore, chiudendo al secondo posto alle spalle di Kevin Benavides. L’argentino ha infatti ottenuto il successo di prova in 4 ore 49 minuti e 15 secondi, precedendo di un minuto e mezzo il compagno di squadra.

La prestazione odierna ha consentito a Cornejo di legittimare la propria leadership nel Raid, grazie a un margine di 11’24” su Benavides. In terza posizione spicca poi un’altra Honda, ovvero quella di Joan Barreda, attardata di quasi mezz’ora dalla vetta.

Lo spagnolo dovrà quindi difendersi dagli attacchi di Sam Sunderland, attualmente quarto a circa un minuto e mezzo dal podio. Con l’uscita di scena di Toby Price, vittima di un incidente (leggi QUI), la migliore KTM in gara è quella del britannico, seguita a sua volta da quella di Daniel Sanders. Poi compare la Honda del campione in carica Ricky Brabec, in ritardo dalla vetta di quasi 40 minuti.

Nella top ten c’è anche spazio per la Husqvarna di Quintanilla, attardata di oltre un’ora.

Stamani vi abbiamo raccontato dei diversi ritiri nel corso della prova. Tra questi c’è anche quello di Maurizio Gerini, vittima di una caduta con interessamento dell’addome. Per quanto riguarda i nostri italiani, gli unici in gara sono quindi Franco Picco e Cesare Zacchetti.

Aggiornamento su Toby Price: dopo ulteriori analisi all’ospedale, pare che il pilota abbia solo la clavicola fratturata, tutto il resto citato prima pare siano esclusivamente contusioni.

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