Dakar 2021: l’ultimo brivido dei 3000, tutto o niente!

Oggi la giornata di riposo poi da domenica si tornerà in azione con una classifica cortissima e due insidie pronte a stravolgere la gara

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La Dakar arriva al giro di boa e, come da  tradizione, osserva il suo giorno di riposo. L’occasione per squadre e piloti di ricaricare le batterie, ma al tempo stesso affilare le armi per poi ripartire. L’appuntamento è per domattina, quando la carovana lascerà Ha’il per mettersi in viaggio verso Sakaka, ovvero la settima tappa. Poi da lì inizierà il lungo cammino verso Jeddah, dove sabato prossimo verrà proclamato il vincitore della 43^ edizione.

Ad attendere i piloti ci saranno oltre 3000 km da percorrere suddivisi in sette tappe, di cui due di queste saranno Marathon, ovvero senza assistenza. Stiamo parlando delle speciali di domenica e lunedì, che potrebbero dare uno scossone alla classifica e regalare colpi di scena.

Sta di fatto che dopo la prima parte di gara, questa Dakar è ancora alla ricerca di un padrone, dal momento che fino ad oggi nessuno è stato ancora in grado di scavare il solco nella generale. Nonostante tre vittorie di tappa, Barreda le Honda occupano infatti la settima posizione a poco più di sei minuti dal leader della generale, ovvero Toby Price.

Al momento c’è l’australiano a dettare il passo, ma come detto i distacchi sono contenuti, dal momento che il primo degli inseguitori, ovvero Kevin Benavides con Honda, accusa solo 2 minuti e sedici dall’alfiere KTM. E che dire poi di Ignacio Cornejo, in ritardo dal rispettivo compagno di 41 secondi.

Nei piani alti compare anche la Yamaha di Ross Branch, così come la Husqvarna di Quintanilla a cui si aggiunge Sam Sunderland con la KTM. Inoltre vietato scordarsi del campione in carica del raid, Ricky Brabec, attualmente fuori dalla top ten con quasi 20 minuti di ritardo dalla vetta.

Il distacco è consistente, ma tagliarlo fuori dai giochi sarebbe un grave errore. Correrà invece per tenere alto il marchio KTM, Matthias Walkner, che a causa di un problema tecnico ha perso ben due ore di tempo, sprofondando in 24^ posizione.  Una nota di merito infine per il migliore degli azzurri, ovvero Maurizio Gerini, che in sella alla Husqvarna compare nei primi trenta dopo questa prima settimana.       

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