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BMW brevetta la moto generatore di energia a traino

Prosegue il processo di elettrificazione del BMW Group, con un curioso brevetto per contrastare l'ansia dell'autonomia.

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Il BMW Group è impegnato a rivoluzionare il futuro della mobilità, in un mondo che sta cambiando più radicalmente che mai. L'obiettivo del costruttore tedesco è quello di guidare lo sviluppo tecnologico, stabilendo le prossime tendenze con un portafoglio di prodotti di alta attrattività.

Estensione di autonomia

L'evento NextGen2020, che dopo il successo dell'anno scorso si è svolto digitalmente, ha aperto le porte che normalmente BMW tiene ben chiuse, mostrando alcune nuove tecnologie e veicoli della prossima generazione.

Ma non ha messo in mostra proprio tutto ovviamente, alcuni progetti sono ancora in fase di approfondendo, come questo progetto relativo alla mobilità elettrica su quattro e due ruote.

Perché l'ansia da autonomia è un grande ostacolo per i veicoli alimentati a batteria e coinvolge tutti i costruttori.

Così BMW sta cercando la soluzione per questa ansia e potrebbe averne trovata una: una moto da traino che funge da estensore di autonomia per le auto elettriche.

I disegni sono scappati dall'ufficio brevetti tedesco e mostrano una configurazione insolita ma sensata: il brevetto, pubblicato da BikeSocial, prevede una moto elettrica che, trainata da un veicolo, genera energia che aumenta l'autonomia del veicolo trainante.

Non è la prima volta

Infatti non è una configurazione del tutto nuova per BMW: l'auto elettrica i3, lanciata nel 2013, prevedeva come optional un motore bicilindrico a benzina da 25 kW/34 CV come range extender, per conservare uno stato minimo di carica e aumentare l'autonomia a 300 chilometri.

Ma i tecnici BMW si sono posti una domanda: perché portarsi dietro un peso come quello di un motore a benzina, quando la maggior parte dei viaggi sono abbastanza brevi da essere completati con la sola energia elettrica? Lo stesso argomento vale per l'uso di enormi batterie a lungo raggio nei veicoli elettrici. Il più delle volte stai semplicemente trasportando un peso morto e le prestazioni e l'economia ne risentono.

La soluzione

Così gli ingegneri BMW si sono messi al lavoro per trovare la soluzione, cercando nell'ampio bagaglio di conoscenze a disposizione, che spazia dalle quattro alle due ruote che li ha fatti tornare al punto di partenza, ma con un approccio diverso.

Questa volta il motore bicilindrico di una moto viene trainato dall'auto elettrica, per fungere da generatore energia nei viaggi più lunghi e può essere lasciato a casa quando si intraprendono viaggi più brevi.

Ma perché fermarsi al motore con telaio e una ruota e non usare una moto intera?

L'intenzione è quella di sostituire la forcella con un gancio traino, trasformando la moto in rimorchio, collegando i suoi cavi elettrici e i sistemi elettronici all'auto.

In questo modo non ci si limita ad avere un pezzo di moto a ingombrare il garage ma un veicolo che funziona come generatore di energia.

Insomma, compri uno per avere due, perché si può sempre stivare la forcella nel bagagliaio e, una volta arrivati a destinazione, montarla per muoversi in sella alla due ruote.

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