MotoGP, Dovizioso: "Lorenzo? non accetta di essere arrivato dietro per due anni"

"Non gli piaccio, ma avendo vinto così tanti campionati dovrebbe essere al di sopra di queste cose. Stoner? Il talento più grande. Marquez? Vive la vita diversamente da Casey. Pedrosa? Ha imposto a tutti i suo stile"

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In questo finale di stagione i piloti continuano a dirsi le cose per…procura, affidando i propri pensieri per lo più ad interviste televisive in cui parlano un po’ di tutto.

E’ questo anche il caso di Andrea Dovizioso che ha affidato i suoi pensieri a DAZN.

Una parte interessante è quella in cui parla di Jorge Lorenzo, che ha avuto come compagno di squadra in Ducati nel 2017 e 2018. E’ certo che fra i due non è mai scattata la scintilla non diciamo dell’amicizia, ma neanche della reciproca sopportazione.

"Non gli piaccio ancora, di sicuro. Soprattutto perché appena può mi attacca, e non sono riuscito a capire se è perché non è riuscito a mettere via che per due anni è sempre rimasto indietro con la stessa moto o cosa. Avendo vinto così tanti campionati dovrebbe essere al di sopra di queste cose, ma ho notato che c'è qualcosa che lo disturba e non riesco a capire la sua mente, che è un po' particolare", ha detto il forlivese che tuttavia ammette che competere con Jorge lo ha fatto migliorare come corridore.

Al contrario Dovi ha ottimi ricordi di Casey Stoner, con il quale ha diviso il team Repsol Honda nel 2011.

"Era di gran lunga il più talentuoso. Ma al di là del talento, c'è stato il modo in cui è riuscito a spremere il suo talento. Non si può dire di Valentino che non abbia talento, ma Casey al primo giro, bam! (Faceva il miglior tempo) E questa è stata la cosa peggiore per i suoi rivali. Per tutta la sua carriera ha fatto così, è stato molto bravo. Quindi, oltre a questo talento, è stato il modo in cui ne ha approfittato", la conclusione.

Un giudizio positivo, come è positivo anche quello su Marc Marquez, che pure lo ha battuto per tre anni consecutivi.

"E' difficile dire che esiste un corridore con più talento di Marc. Tutto quello che ha realizzato è stato fatto in un modo che porterebbe a dire che Casey aveva un po' più di talento, ma trovo difficile dirlo, onestamente. Marc, per ragioni diverse, vive la vita in modo diverso da Casey. Non ha avuto quei disaccordi o quelle situazioni in cui Casey non era a suo agio e ha detto che quando è troppo è troppo. A livello di ambiente, tutto è stato molto più facile, rilassato, tranquillo. Ed è per questo che ha vinto così tanti campionati e avrà una carriera molto lunga”.

L’ultimo complimento Dovizioso lo ha fatto a Dani Pedrosa, di cui ha dei bei ricordi.

"E' una brava persona da quello che so, molto talentuosa, che ha portato uno stile di guida con un modo di provare a sollevare la moto che tutti hanno imitato. Con alcune limitazioni fisiche, perché è stato condizionato dalla sua altezza, a volte nel bene, ma forse più in generale nel male. Ma quando era convinto e determinato era imbattibile. E' sempre stato un pilota di punta, in lotta per posizioni importanti, ma ha sempre avuto piccoli alti e bassi o ha avuto sfortuna con le fratture e non è riuscito a vincere il Campionato del Mondo MotoGP, cosa che sicuramente meritava”.

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