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VIDEO Prova nuova Hyundai Tucson 2021: Give me Five!

La quarta generazione  vuole riconquistare la top five del segmento C SUV. E' una rivoluzione totale: design esterno e interno, ricca dotazione di bordo, sia in termini di connettività sia di sicurezza. Una gamma completa di motorizzazioni elettrificate

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di Eugenio Mosca

Con la nuova Tucson, la quarta generazione, Hyundai vuole riconquistare la “top five” del segmento C SUV, estremamente rilevante a livello di numeri. Una zona elitaria di cui la casa coreana ha già conosciuto in passato il dolce sapore, che naturalmente vorrebbe tornare ad assaporare puntando ad una quota almeno del 5% della “torta”. D’altronde Tucson ha un curriculum di tutto rispetto, dato che dal suo lancio  nel 2004 ha conquistato circa 7 milioni (di cui 1,4 in Europa) di garage nel mondo. Già abbiamo parlato di garage non a caso, perché a differenza di tanti altri suoi “colleghi” che frequentano in buona parte anche flotte e noleggi, insomma il canale business, Tucson è stato scelto per l’88% per cento da clienti privati. Un po’ questo, che a livello numerico non aiuta, un po’ la naturale evoluzione del mercato legata all’elettrificazione dei motori in netta crescita, ha fatto scendere in classifica il SUV coreano dopo il centro gruppo, in una inusuale tredicesima posizione. Quindi ci voleva un modulo di gioco nuovo per tornare in partita. Detto fatto. Infatti, la nuova Tucson, sottolineano i dirigenti della “squadra” coreana non rappresenta una evoluzione di quanto già c’era, ma una vera e propria rivoluzione. Di design, esterno e interno, di contenuti e dotazioni, per fare un salto di qualità, e di motorizzazioni, proponendo una gamma completa, e rivolta al futuro parlando di elettrificati, in grado di soddisfare qualsiasi tipo di esigenza.

A muso duro

Partiamo dal design esterno, che in definitiva è la prima cosa che salta all’occhio e può colpire, creando la curiosità che porta poi ad approfondire la conoscenza, oppure lasciare indifferenti, nel qual caso si è già sulla via della panchina. Abbandonata, ahinoi, la “matita” tricolore, nuova Tucson  è il primo SUV sviluppato interamente secondo il nuovo linguaggio stilistico Hyundai “Sensous Sportiness”. Il risultato è certamente d’impatto, a cominciare dal frontale, che è un po’ il biglietto da visita di una vettura.

Questo si distingue a livello di personalità, per l’aspetto duro ma allo stesso tempo elegante e dinamico, soprattutto con l’accensione delle luci diurne a LED Parametric Hidden Lights che disegnano elementi che convergono verso la parte mettendo in risalto griglia e paraurti. Insomma lo sguardo è da duro, come a dimostrare di essere pronto alla sfida. Il SUV coreano mostra i muscoli anche lungo le fiancate, con i rigonfiamenti che si allungano dai passaruota messi a loro volta in risalto dalle ruote, dal disegno grintoso dei cerchi alla dimensione che può crescere fino a 19”, mentre al posteriore riprende una discreta eleganza con i gruppi ottici a sviluppo orizzontale, con fanali parametrici, il paraurti sollevato per dare dinamica di flusso e il tergicristallo nascosto sotto lo spoiler sul portellone. Insomma l’aspetto è imponente, con un colpo d’occhio persino superiore all’aumento effettivo delle misure: 2 cm più lunga e 1,5 più larga, mentre il passo è stato allungato di 1 cm. Per un totale, rispettivamente, di 4,5 mt, 187 cm, 268 cm e 165 cm di altezza. Nove le tinte disponibili, di cui tre nuove, con la possibilità del tetto a contrasto.

Benvenuti in salotto

All’interno dell’abitacolo, definito “Interspace”, la sensazione è di luminosità e ariosità, con ampio spazio sia nella parte anteriore che posteriore, dove i passeggeri hanno 26 mm in più per le gambe.

Anche le dimensioni del bagagliaio sono aumentate: a seconda del tipo di allestimento e motore, la capacità di carico può raggiungere, a seconda delle versioni, fino a 616 litri con i sedili posteriori in posizione verticale (oltre il 20% in più rispetto al modello attuale) e fino a 1.795 litri con i sedili posteriori reclinati.

Ad accentuare la sensazione di spaziosità contribuisce anche il design pulito e moderno, con l’andamento a doppia onda che accoglie i due occupanti anteriori e si integra in maniera armoniosa nella parte centrale della plancia che scende dolcemente verso il tunnel, sul quale si trovano i tasti che comandano la trasmissione. I materiali dei rivestimenti, disponibili in tre differenti combinazioni tra pelle e tessuto, sono di buona fattura, così come le plastiche morbide al tatto, in modo tale da dare l’immediata percezione di qualità di livello superiore.

A dominare la scena, al centro della console, il grande schermo da 10,25 pollici, con comandi touch tramite i quali si possono gestire la maggior parte delle funzioni, compreso il clima tri-zona con bocchette ad azione indiretta, altra finezza di bordo. Ma non solo, perché per allietare l’atmosfera dell’abitacolo si può scegliere tra 64 differenti tonalità e colorazioni delle luci ambientali e dieci livelli di intensità. Anche la strumentazione del cruscotto digitale, sempre con schermo da 10,25, può essere personalizzata.

Connessione e infotainment

Il sistema di infotainment si basa sulla versione aggiornata di Bluelink offre una gamma di nuovi vantaggi e servizi, tra cui Connected Routing, Last Mile Navigation e una nuova funzione “Profilo Utente” personalizzabile. La funzione Connected Routing, tramite connessione internet, assicura informazioni sempre aggiornate sul traffico, tempi di arrivo più precisi e calcoli accurati dei percorsi alternativi. Disponibile su tutti i modelli il supporto per  Android Auto e Apple CarPlay in modalità wireless. I servizi Hyundai LIVE consentono infine di accedere a informazioni relative ai parcheggi disponibili nelle vicinanze, ai distributori e relativi prezzi, oltre al meteo in tempo reale.

Tramite una app dedicata i clienti possono localizzare la loro auto, bloccare-sbloccare le portiere da remoto e visualizzare alcuni parametri come il livello del carburante. Tramite la nuova funzionalità “Profilo Utente”, che permette di configurare fino a due account principali più uno per gli ospiti e di caricare una foto profilo tramite l’app Bluelink, i passeggeri possono adattare l’infotainment alle loro preferenze individuali. I telefoni possono essere ricaricati senza necessità di cavo nell’apposito vano situato nella parte bassa della console centrale, oppure sfruttando una delle porte USB-C.

Sicurezza al top

Un’altra area sulla quale i tecnici Hyundai hanno concentrato la loro attenzione riguarda la sicurezza passiva e attiva ed i sistemi di assistenza alla guida. Oltre ai 7 airbag, la nuova Tucson include anche un nuovo airbag centrale tra i due sedili anteriori, allo scopo di prevenire gli urti tra i passeggeri in caso di impatti laterali. In questa evenienza, la tecnologia Multi-collision braking applica automaticamente frenate di emergenza per ridurre il rischio di collisioni secondarie o multiple.

A livello di assistenza alla guida, nuova Tucson è dotata di tantissimi tra i più recenti sistemi della famiglia Hyundai “SmartSense”. Tra questi, la Frenata Autonoma di Emergenza, sviluppata per essere sensibile in modo particolare alla visualizzazione di pedoni e ciclisti oltre ad avere anche la funzione Junction Turning prevedendo potenziali collisioni agli incroci, Lane Keeping Assist per mantenere correttamente la corsia, Highway Driving Assist per regolare velocità e distanza dagli altri veicoli, Blind-Spot  View Monitor che potenzia la vista dello specchietto laterale proiettando l’immagine sul cruscotto, Blind Spot Collision Warnig per monitorare l’angolo cieco, Rear Occupant Alert per segnalare la dimenticanza di bambini sui sedili posteriori.

Motori per tutti

Uno dei cavalli di battaglia della nuova Tucson è la gamma di motorizzazioni completa, che in questo periodo di transizione della mobilità offre a ciascuno la tipologia desiderata guardando al futuro con le versioni elettrificate, oltre a differenti tipi di trasmissione.

Partiamo dalle tradizionali motorizzazioni termiche Hyundai Smartsteram: 1.6 CRDi diesel da 115 CV, con il prossimo arrivo anche di una versione 136 CV, con cambio manuale IMT intelligente, oppure DCT; 1.6 T-GDI benzina da 150 CV con cambio manuale e anche trazione integrale.

La tecnologia Mild-Hybrid a 48 V è abbinata al 1.6 T-GDI da 150 CV, che può essere abbinato all’Intelligent Manual Transmission a sei rapporti (6iMT) o al cambio automatico a doppia frizione a sette rapporti (7DCT), oppure al diesel 1.6 CRDi da 115CV con cambio manuale a sei marce e trazione anteriore.

L’elettrificazione “completa” Full Hybrid, invece, abbina il  motore turbo benzina 1.6 T-GDI ca iniezione diretta con un motore elettrico da 60 CV (44,2 kW) per una potenza totale di 230 CV. Il sistema è accoppiato a una batteria agli ioni polimeri di litio da 1,49 kWh e ad un cambio automatico a sei rapporti (6AT), configurabile con due o quattro ruote motrici. In attesa dell’arrivo della versione Plug-in, a febbraio, che annuncia una potenza di 265 CV, questa motorizzazione rappresenta il cavallo di battaglia di Hyundai Tucson, sia come brillantezza sia a livello di consumi, con una percorrenza dichiarata di 20 km/lt; qualcosina meno di media all’atto pratico.

Tre allestimenti

Sono tre gli allestimenti disponibili, in attesa della versione sportiva N Line in primavera: Xtech, Xline che  secondo le stime Hyundai dovrebbe essere la più richiesta perché già con una buona dotazione di serie, ed Exellence, con prezzi che partono dai 29.400 euro della 1.6 T-GDI da 150 CV mild-hybrid X-Tech, per arrivare ai 39.550 euro della 1.6 HEV 4WD AT Exellence, tutte con cinque anni di garanzia e chilometraggio illimitato.

Offerta lancio

Grazie ad una speciale offerta lancio, Nuova Hyundai Tucson 1.6 T-GDI Hybrid da 230CV nella versione X-Line con cerchi in lega da 19’’ è proposta con uno sconto cliente di 4.750 euro, in caso di permuta o rottamazione e VoucherLoyalty, dedicato a chi ha già una vettura Hyundai in famiglia. Aderendo al finanziamento Hyundai i-Plus Gold (TAN 3,99% –TAEG 4,83%), che include polizza Furto e Incendio, e assicurazione Credit Life, Nuova Hyundai Tucson Hybrid si può acquistare con un anticipo di 8.450 euro e quote da 289 euro al mese, per un vantaggio complessivo di 5.550 euro: dopo tre anni i clienti sono liberi di scegliere se tenere l’auto, sostituirla con un nuovo modello Hyundai, o restituirla.

Allo scopo giova ricordare che la versioneX-Line, tra la ricca dotazione include: cerchi in lega da 19’’,  climatizzatore automatico a 3 zone, Cluster SuperVision TFT LCD da 10.25", sistema di navigazione con display touchscreen da 10.25” con connettività Apple CarPlay e Android Auto e servizi telematici Bluelink, pulsante d’avviamento “Start Button” con Smart Key, fari anteriori Full LED e posteriori a LED, sensori di parcheggio anteriori e posteriori con retrocamera, caricatore wireless e presa USB per smartphone, 7 airbag e il pacchetto di sicurezza e assistenza alla guida Hyundai Smart Sense con Mantenimento al Centro della Corsia, Riconoscimento dei Limiti di Velocità, Assistenza Anti Collisione Frontale con Riconoscimento Veicoli, Pedoni e Cicli, Gestione Automatica dei Fari Abbaglianti e Rilevamento della Stanchezza del Conducente.

Viaggiare comodi

A bordo percepiamo immediatamente quanto descritto prima riguardo la spaziosità e la qualità dei materiali. L’altra cosa che percepiamo subito seduti al posto guida è un senso di confortevolezza. Il sedile è ampio e di consistenza media, ma vedremo poi anche contenitivo quando affronteremo qualche curvetta in modo brillante. La posizione, alta, potremmo definirla dominante: la visibilità sulla strada e su quanto ci sta intorno è ottimale, anche in manovra dove comunque risulta comoda la videocamera posteriore, e la vista della parte superiore del cofano motore ci dà la percezione dell’ingombro della vettura. Anche la visibilità sul quadro strumenti è ottimale, così come quella sul grande display centrale che, a vantaggio della sicurezza, è immediatamente visibile come colpo d’occhio non obbligando a distrarre troppo lo sguardo dalla strada. Grazie alla regolazione del sedile, con la rotella che assicura precisione micrometrica alla posizione dello schienale, e del volante, in altezza e profondità, si può personalizzare la posizione di guida, che rimane votata al comfort, con tutti i comandi facilmente raggiungibili.

Come detto la Tucson parte in modalità elettrica, con una marcia fluida ideale nel traffico cittadino. Il primo banco di prova è il classico pavè milanese, che ci consente di valutare la capacità delle sospensioni di filtrare le continue asperità. Prova superata discretamente bene ma non a pieni voti, volendo fare i pignoli, perché qualche colpetto sulla vettura lo percepiamo, così come le vibrazioni fanno rimbalzare l’aggancio della cintura di sicurezza del passeggero (libero perché siamo soli in macchina) contro il bauletto centrale, mentre la struttura del sedile si incarica di “difendere” a dovere il sottoscritto. Sia chiaro, nulla di trascendentale, anche perché non dobbiamo dimenticare che si tratta di un veicolo di circa 1.600 kg di peso. Per contro, nella guida su strada “normale”, anche quando siamo usciti dalla città in cerca di qualche curva, la Tucson se l’è cavata egregiamente: un assetto votato al comfort ma senza accusare eccessivo caricamento, garantendo ingressi e percorrenze di curva in tutta sicurezza e precisione.

Anche la frenata si è sempre mostrata all’altezza della situazione, mentre per lo sterzo vale il ragionamento fatto in precedenza: mentre in città garantisce un’ottima manovrabilità, quando si affronta un tratto più guidato il grado di servoassistenza, necessario su una mezzo di queste dimensioni, filtra troppo la percezione di come stanno lavorando gli pneumatici. Sulle strade fuori città abbiamo potuto sciogliere un po’ la briglia alla cavalleria, che alla bisogna si è fatta trovare pronta: ottimo scatto da fermo e solo un filino di ritardo, comprensibile data la stazza del veicolo, quando si cerca la ripresa in marcia a regimi intermedi. Ma superato rapidamente con una accelerazione costante.   

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