SBK, Ducati e Aruba: è già tempo di pensare al 2022!

LA TRATTATIVA - Il prossimo anno scadrà il contratto tra la Casa di Borgo Panigale e la struttura toscana ed è già tempo di scegliere

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Il Mondiale Superbike affila le armi per il 2021, ma in certi casi già si pensa al 2022. Il salto sembra essere d’obbligo, specialmente se si parla di Ducati e Superbike. Già, perché il prossimo anno scadrà la partnership tra la Casa di Borgo Panigale e Aruba, ovvero la società di Stefano Cecconi, che insieme a Feel Racing, che fa capo a Daniele Casolari, curano il progetto legato alle derivate di serie.

Il matrimonio tra Ducati e Aruba è iniziato nel 2015, quando la società toscana sbarcò nel Mondiale affidando le Ducati a Chaz Davies e Davide Giugliano. L’accordo era triennale con termine fissato per il 2018. Alla scadenza è stato poi rinnovato per altre tre anni, ovvero fino al termine della stagione 2021.

In questi sei anni Stefano Cecconi si è tolto diverse soddisfazioni insieme a Ducati, nonostante ad oggi manchi ancora l’obiettivo principale, ovvero vincere il titolo Mondiale. Le speranze sono state rivolte da subito in Chaz Davies, il quale però ha tradito le attese, ancora di più dopo il passaggio dalla Ducati V2 alla Ducati V4. C’è poi da mangiarsi le mani per quanto fatto nel 2019 da Alvaro Bautista, capace di gettare al vento un Mondiale praticamente in cassaforte.

Ducati però ha saputo confermarsi in queste stagioni come seconda forza del Campionato, dal momento che si è trovata sul proprio cammino un Cannibale come Johnny Rea, ovvero l'avversario peggiore con cui dover fare i conti. Senza il nordirlandese, il più vincente di tutti in Superbike, il copione sarebbe completamente diverso, invece il sei volte iridato non ha fatto sconti.

Inutile però guardare al passato, dal momento che conta solo il presente. Proprio per questo motivo, Ducati e Aruba già stanno lavorando al rinnovo della partnership a partire dal 2022. Cecconi non sembra infatti intenzionato a gettare le armi, anzi semmai punta a rilanciare, con l’obiettivo di centrare quel titolo iridato che ancora manca nel suo palmares.

Ci riproverà nel 2021, affidandosi alla coppia formata da Scott Redding e Michael Rinaldi, quest’ultimo pupillo fin dai tempi della Stock1000. Servirà la giusta alchimia per mettere fine a quel dominio verde che dura ormai da sei lunghe stagioni.   

 

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