MotoGP, Schwantz: "Mir? Vincere un titolo è difficile, rifarlo lo è di più"

"La maturità che ha mostrato gli ha permesso di diventare campione. Ora tutti vogliono batterlo e arriverà la pressione"

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La vittoria del campionato di Joan Mir ha riportato la Suzuki sul tetto del mondo, un traguardo mai raggiunto prima in MotoGP. Lo spagnolo ha mostrato velocità e intelligenza per centrare il bersaglio e il prossimo anno sarà l’uomo da battere.

A complimentarsi con lui, ai microfoni di motogp.com, è stato Kevin Schwantz.

Joan ha fatto un buon lavoro e credo che la maturità che ha mostrato durante la stagione gli abbia fatto vincere il campionato - ha spiegato il campione texano - Ci sarebbero stati tanti rivali, Yamaha ha avuto problemi con il motore, Marquez si è infortunato, come Rins, ma le gare sono così, devi essere il più intelligente ogni fine settimana, devi prendere punti e se alla fine ne hai più di tutti vinci. È stato un anno strano con il Covid e senza tifosi, ci sono state due gare sullo stesso circuito, ma per Joan la situazione era la stessa e ha fatto più punti”.

Schwantz ha anche avvertito che il difficile verrà ora.

Mettere il numero 1 sulla tua moto è stato abbastanza pesante, da quello che so diventa più difficile, sei il pilota che tutti vogliono battere - ha continuato - Ne avevo parlato con Wayne Rainey e mi aveva detto che la cosa più difficile è vincere un titolo, ma è ancora più difficile farlo 3 o 4 volte. Tutto è cambiato, Joan Mir è il campione del mondo e tutti vorranno batterlo, la pressione arriverà”.

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