MotoGP, Petronas: "Valentino Rossi troverà una famiglia, impareremo a vicenda"

Il bilancio di Razali e Stigefelt: "nessuno deve sottovalutare Morbidelli, è stato un vero outsider. L'obiettivo? Vincere il titolo in tutte le classi"

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Per il team Petronas il 2020 è stato un anno da incorniciare. Anche se Fabio Quartararo non è riuscito a lottare per il Mondiale fino all'ultimo, lui e Franco Morbidelli hanno vinto ben 6 gare e l'italiano è stato vicecampione del mondo. La squadra malese aveva debuttato in MotoGP solo un anno fa ed è già diventata una struttura di riferimento. Il prossimo anno arriverà Valentino Rossi e gli occhi saranno ancora di più puntati sul team.

Razlan Razali e Johan Stigefelt, rispettivamente team principal e team director, hanno ripercorso questa stagione e parlato di quello che vogliono dal futuro.

Quanto è stato difficile affrontare questa stagione con la pandemia di Covid in corso?

Razlan Razali (RR): "E' stato molto difficile con l'incertezza di quando sarebbe iniziata la stagione. Fortunatamente siamo partiti a luglio ed è andata bene. Siamo riusciti tutti a rimanere al sicuro e in tutta la nostra squadra ci sono state solo due persone che sono risultate positive e che non erano parte dello staff in circuito, il che è stato un bene perché dimostra che i protocolli implementati da Dorna hanno funzionato. Apprezziamo molto tutto il duro lavoro che Dorna e l'IRTA hanno fatto quest'anno con i vari Paesi e le autorità per far sì che la stagione si svolgesse, non si sarebbe potuto fare senza di loro. E' stato molto bello da parte loro coordinare e gestire tutti i test e i protocolli in modo da poter gareggiare, cosa che quest'anno è stata fondamentale per la sopravvivenza della squadra. Naturalmente non saremmo stati in grado di correre senza la comprensione e l'impegno dei nostri attuali partner, quindi li ringraziamo sinceramente. Sono fiducioso che ora possiamo aspettarci un grande 2021 insieme".

È stata la seconda stagione in cui avete partecipato a tutte e tre le categorie, come è stato l'adattamento del team alla nuova situazione e alle limitazioni per cui non tutti i membri sono stati autorizzati a viaggiare?

Johan Stigefelt (JS): Dopo l'anno scorso avevamo molta più esperienza a cui attingere. Sapevamo come poteva funzionare, quindi ci siamo preparati molto bene in inverno. Questo è stato un elemento chiave per noi, siamo partiti così bene perché eravamo davvero preparati. Ci conoscevamo l'un l'altro e sapevamo come lavorare per ottenere il meglio per tutti. Sapevamo anche come gestire la logistica. Quando è emersa l’emergenza  Covid eravamo in Qatar. Abbiamo dovuto portare i nostri piloti della Moto2 e della Moto3 alla gara, ma anche il nostro staff della MotoGP ha dovuto imballare tutte le moto e preparare ogni cosa perché non sapevamo quando saremmo ripartiti. E' stato molto difficile, ma credo che abbiamo gestito tutto molto bene e una volta che abbiamo ricominciato a viaggiare eravamo  preparati. La nostra coordinatrice Heather MacLennan fa parte del team da molti anni, quindi è molto più facile lavorare in una situazione così complicata quando si conosce bene la propria squadra".

"In MotoGP come sulle montagne russe, ma non era il nostro anno"

Parlando della MotoGP, è stata una stagione completamente inaspettata per un team che ha solo due anni?

RR: "E' stata inaspettata e in realtà è stata come stare sulle montagne russe, proprio come Portimão! Abbiamo iniziato quest'anno arrivando da una grande prima stagione nel 2019, dove avevamo ottenuto una serie di pole position e un paio di podi, già oltre le nostre aspettative. Il nostro approccio quest'anno è stato quello di cercare di ottenere la prima vittoria e di essere il primo team satellite Yamaha a farlo in circa 20 anni. Volevamo raggiungere questo obiettivo per i tifosi, che non potevano essere presenti alle gare, per la squadra e naturalmente per la Yamaha. È andata ancora meglio di così, Fabio Quartararo ha vinto una gara dopo l'altra a Jerez! Dopo di che è diventato un giro sulle montagne russe, dove dopo essere stato in testa al campionato per gran parte della stagione, alla fine non doveva essere il nostro anno. Ci siamo trovati a scivolare all'indietro fino a quando Franco Morbidelli ha conquistato il suo primo podio a Brno e Fabio è tornato a vincere a Barcellona”.

E poi?

RR: "Dopo di che abbiamo avuto fortune alterne con Fabio in difficoltà, mentre Franky è diventato più consistente, conquistando podi e vittorie. Anche se è stata una stagione a dir poco movimentata, ci sono stati molti elementi positivi. Il secondo posto di Franco nel Mondiale ha completamente superato le nostre aspettative ed è stato qualcosa che non ci aspettavamo. Abbiamo avuto risultati imprevedibili, ma sulla carta sembravamo forti e, anche se eravamo un po' delusi, la nostra squadra al suo secondo ha ottenuto sei vittorie, sei pole position e otto podi, cosa di cui siamo molto orgogliosi".

JS: "Secondo me non è stato del tutto inaspettato perché avevamo visto soprattutto con Fabio nel 2019 prestazioni incredibili che lo hanno visto diventare sempre più forte ad ogni gara. E' cresciuto come pilota e anche noi abbiamo imparato e siamo cresciuti con lui come squadra. Inoltre abbiamo ricevuto dalla Yamaha una moto migliore, quindi arrivando in questa stagione mi aspettavo risultati al top da Fabio. Non lo abbiamo messo sotto pressione, ma ci aspettavamo podi e vittorie, questo è il nostro obiettivo. Con Franky è stato un po' diverso perché aveva faticato nel 2019, ma ha lavorato tanto in inverno e quest'anno è stato davvero un outsider. Nessuno ha mai parlato di lui, ma come squadra lo abbiamo sempre sostenuto e poi è diventato sempre più forte, come Fabio nel 2019, quindi è stato davvero bello vedere quei progressi e vederlo finire questa stagione al secondo posto in campionato".

"Sensazioni contrastanti in Moto2 e Moto3"

E per quanto riguarda i team Moto2 e Moto3, ci sono stati anche alti e bassi in entrambe le categorie. Con quali sensazioni chiude la stagione?

JS: "John McPhee è stato veloce fin dall'inizio; lo era stato nei test e poi in Qatar si era giocato la vittoria. Lì è arrivato secondo e poi a Jerez, dopo lo stop, era stato di nuovo incredibilmente veloce, molto aggressivo e aveva fatto davvero bene. Ci aspettavamo una stagione molto buona con lui, ma poi abbiamo sperimentato il punto più basso con con John nelle ultime cinque o sei gare, abbiamo perso qualche punto. Era difficile capire che non potesse più sfidare quelli davanti, ma non era in testa per vincere le gare. Dopo la seconda gara di Misano è stata dura per lui e così concludo questa stagione con sentimenti contrastanti in Moto3, soprattutto perché abbiamo avuto il massimo all'inizio e poi il minimo alla fine. Con Khairul Idham Pawi è stato molto difficile quest'anno perché non ha mai capito bene la Moto3 ed è stato difficile da valutare. Mi dispiace per lui perché mi sono trovato in quella situazione come pilota e non è facile. Spero davvero che KIP possa tornare a correre in futuro”.

E la Moto2?

JS: "Anche in Moto2 ci sono stati su e giù. Ci aspettavamo di più da Xavi Vierge, l'obiettivo era di essere tra i primi cinque quest'anno con un podio e forse una vittoria. Non è successo, abbiamo faticato e non è stato facile per lui, anche se abbiamo avuto da lui delle buone prestazioni che hanno evidenziato il suo potenziale. Dall'altra parte del box, è stato fantastico vedere i progressi di Jake Dixon durante tutto l'anno, come si è comportato a Brno, in Austria e a Misano prima essere in testa alla gara di Le Mans. E' stato straziante vederlo cadere negli ultimi giri e poi il suo infortunio a Valencia ha interrotto la stagione, a tre gare dalla fine. E' stata dura in Moto2 alla fine dell'anno e vogliamo decisamente  una stagione migliore nel 2021".

"La prima vittoria di Quartararo a Jerez è stata incredibile" 

Quali sono stati i migliori momenti nel 2020?

RR: "In MotoGP la vittoria di Fabio a Jerez, è stata la prima del nostro team in MotoGP, è stata incredibile. Le parole non possono spiegare più di questo. Poi la vittoria di Franky nella seconda gara di Valencia è stata un momento così bello. Nella prima gara di Valencia avevamo fatto le pole position in Moto2 e Moto3, ma non eravamo riusciti aconcretizzarle. Avevamo avuto forse la gara più difficile del campionato, ma poi una settimana dopo la vittoria di Franco è stata come una grande iniezione di morale. Ha risollevato la squadra e la nostra motivazione ha portato a concludere l'ultimo round di Portimão in modo positivo. Sono stati due grandi momenti per la squadra".

JS: "Se dovessi elencare i miei tre momenti migliori, il primo è sicuramente la vittoria al ritorno dall'isolamento. La vittoria di Fabio a Jerez è stata una sensazione incredibile e questo è stato il premio per molti anni di duro lavoro e dedizione da parte di tutti i membri della squadra. Il mio secondo momento clou è stato a Misano, quando Franky e John hanno vinto entrambi nello stesso giorno e io sono salito sul podio due volte, è stata una grande sensazione. Il terzo momento migliore è stato la lotta di Franky a Valencia quando ha battuto Miller in una battaglia all'ultimo giro. Non capita più tutti i giorni di vederlo in MotoGP e ha dimostrato quanto Franky sia forte come pilota e quanto sia difficile da battere".

Quanto è stato difficile non partecipare al GP della Malesia quest'anno? Quando pensa il team di tornare in Malesia?

RR: "E' stato davvero difficile quando è arrivato il momento in cui sarebbe stato il GP della Malesia perché lo si sente nell'aria e all'improvviso è mancato. In quel momento ero in Malesia perché dovevo tornare a casa. Quando sarebbe dovuto essere il giorno delle prove libere del venerdì sono andato con mio figlio al circuito di Sepang per un giro in bicicletta, è stato inquietante e triste che non stessimo correndo. Normalmente sarei stato molto impegnato in quel momento. Ma è stata solo una cosa temporanea e torneremo l'anno prossimo. Al momento l'Autodromo di Sepang sta lavorando molto duramente per far sì che i test invernali si svolgano lì e non vediamo l'ora che ci sia, coome naturalmente il lancio del nostro team che avverrà durante quelle prove”.

Quali lezioni avete imparato nel 2020?

JS:Non dare nulla per scontato! Non possiamo controllare tutto e quest'anno con il Covid l'abbiamo visto davvero; siamo stati tutti messi in attesa e abbiamo affrontato una grande sfida perché non eravamo sicuri se saremmo tornati a gareggiare quest'anno. Questa è la più grande lezione che ho imparato. Credo che tutti in questo ambiente debbano essere grati di aver potuto fare quello che abbiamo fatto quest'anno. Lo facciamo perché abbiamo la passione per gli sport motoristici, per le corse motociclistiche, e mi sento così fortunato di poter lavorare con così tante brave persone e di poter vivere le emozioni ogni fine settimana che corriamo".

Cosa possiamo aspettarci per la stagione 2021 dal team Petronas?

RR: "Siamo molto emozionati per il 2021 in tutte e tre le categorie. Diamo il benvenuto a Darryn Binder nel nostro team Moto3. Ha un grande potenziale e cercheremo di aiutarlo a crescere ulteriormente e a fare bene. Sono sicuro che lui e John si spingeranno l'un l'altro a migliorare e so che abbiamo un team forte per la Moto3. Non vedo l'ora che arrivi un podio e spero che la lotta per la corona della Moto3 abbia successo. In Moto2 speriamo di continuare a progredire. Quest'anno abbiamo ottenuto la nostra prima pole position nella categoria e, anche se purtroppo non siamo riusciti ad ottenere il nostro primo podio, la classifica del campionato di quest'anno è già un miglioramento rispetto allo scorso anno. Ci aspettiamo che Xavi continui a lottare, con Jake non lontano da lui, o forse Jake potrebbe addirittura stargli davanti! Speriamo che Jake si riprenda bene dall'infortunio e che torni forte il prossimo anno. Mi aspetto che entrambi si battano per ottenere buone posizioni”.

"Nessuno deve sottovalutare Morbidelli, Rossi troverà una famiglia"

Ora la MotoGP.

RR:"Sono fiducioso che Franky continuerà con il suo buon stato di forma in MotoGP il prossimo anno e penso che potrebbe essere uno dei contendenti per il campionato del mondo 2021. Nessuno deve sottovalutarlo, perché abbiamo visto che quest'anno è stato uno sfidante per il titolo. Valentino Rossi troverà un'atmosfera molto diversa, perché siamo una vera famiglia e una squadra in tutte e tre le categorie, dove ci sosteniamo a vicenda in modo completo. Spero di imparare molto da lui e allo stesso tempo sono sicuro che anche lui potrà imparare da noi. Per questo penso che il prossimo anno sarà estremamente emozionante".

JS: "Penso che in MotoGP continueremo a puntare a buoni risultati, al podio, e spero che potremo aiutare Franky ad essere ancora migliore. Con Valentino a bordo sarà una sensazione incredibile, una sensazione diversa, perché viene da un team ufficiale. L'ultima volta che ha corso per un team satellite è stato tanto tempo fa, quindi lo sosterremo e speriamo di farlo sentire a suo agio. Credo che se lo faremo sarà molto veloce. Abbiamo piloti molto forti in Moto2 e Moto3 l'anno prossimo e le mie aspettative sono molto alte. Voglio vincere il campionato a squadre in Moto3 e voglio che almeno uno dei nostri piloti sia tra i primi tre della Moto2".

"Vogliamo vincere il titolo in tutte e 3 le classi"

Qual è il prossimo pass oper la squadra? Qual è il prossimo obiettivo?

RR: "Conseguire i risultati per i nostri sponsor e per i nostri tifosi. Vogliamo essere sempre competitivi, lottare sempre per il podio e, alla fine, vincere il campionato del mondo in tutte e tre le categorie. Questa è l'intenzione e credo che possiamo farcela".

Come continuerete ad aiutare e promuovere i giovani talenti malesi?

RR: "Il team è stato costruito per aiutare a crescere i giovani talenti malesi e questo sarà ancora uno dei nostri obiettivi principali. Tuttavia, non vogliamo avere un pilota malese solo per poter dire che c'è, per fare numero, vogliamo che si guadagni il posto e che sia competitivo come qualsiasi altro pilota. Siamo una delle squadre più grandi del paddock e vogliamo essere visti come competitivi. Il programma di sviluppo junior è molto importante per noi, quindi continueremo a monitorare i giovani malesi in campionati come il CEV e l’Asia Talent Cup. Vogliamo vedere quanto questi ragazzi abbiano voglia di correre, vedere la loro passione e far sì che dimostrino il loro impegno e la loro capacità di essere competitivi e vincenti in questi programmi junior. Abbiamo la struttura per aiutarli a fare il passo nel campionato del mondo e non vediamo l'ora di dare di nuovo questa opportunità a una stella nascente della Malesia. Naturalmente continuiamo ad aiutare e promuovere i talenti malesi in tutta la nostra organizzazione, con così tanti aspetti diversi del nostro business che vogliamo aiutare anche chi non è un pilota".

L'anno scorso uno dei desideri del team era quello di ottenere una vittoria nella categoria MotoGP. Qual è il vostro desiderio per la stagione 2021?

RR: "In MotoGP il nostro obiettivo è continuare a vincere, vogliamo dimostrare che questo non è stato solo un anno fortunato per noi. Vogliamo continuare con questo slancio, questa striscia vincente e salire sul podio. Questo è anche il prossimo obiettivo in Moto2, vogliamo vedere i nostri piloti sul podio. Credo che in Moto3 sia giunto il momento di lottare davvero per il campionato del mondo".

JS: "Abbiamo già ottenuto così tante risultati quest'anno in MotoGP: abbiamo vinto gare, abbiamo ottenuto pole position e podi, quindi quello che mi piacerebbe davvero è che entrambi i nostri piloti salissero sul podio insieme, una doppietta sarebbe fantastica. Questo è un obiettivo anche nelle classi Moto2 e Moto3. Il mio ultimo desiderio, però, è quello di far vincere ai nostri piloti tutte e tre le classi in un fine settimana. Abbiamo visto a Misano che possiamo farlo in due delle tre classi, come hanno dimostrato Franco e John. Vincere lo stesso giorno in tutte e tre le categorie è una cosa che nessun altro ha mai fatto prima, quindi sarebbe davvero qualcosa se fossimo i primi. E' un obiettivo importante, ma credo che possiamo farcela".

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