Ducati e Lamborghini restano di Volkswagen (per ora): nessuna vendita in vista

Il consiglio di sorveglianza del gruppo tedesco ha confermato la fiducia al CEO Herbert Diess e non rinuncerà ai due gioielli italiani. Si punta alla razionalizzazione industriale, senza vendere

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Ducati e Lamborghini rappresentano senza dubbio dei fiori all'occhiello per il gruppo Volkswagen e dopo lo scandalo dieselgate e le ripercussioni enonomiche sulle finanze del colosso tedesco, si sono susseguite tante vosi sulla volontà di alcuni vertici aziendali di cedere i due brand made in italy e fare cassa (qui il nostro ultimo articolo). Un'idea che deve aver sfiorato più di una volta i manager, consapevoli di poter velocemente alleggerire la situazione debitoria del gruppo. 

Eppure questa idea sembra essere stata al momento accantonata dopo che il consiglio di sorveglianza del gruppo ha confermato la propria fiducia al CEO Herbert Diess, a capo del colosso tedesco dal 2015. Piuttosto che vendere, i tedesci di Volkswagen hanno dunque scelto di tenere i due marchi nel proprio portafoglio e lavorare per ottimizzare tutti i processi industriali che li coinvolgono, al fine di ridurre i costi ed aumentare la redditività. 

Una scelta più che comprensibile, visto che sia Ducati che Lamborghini stanno ottenendo risultati finanziari e di vendita sul mercato sempre migliori, rappresentando non un peso per il gruppo, bensì un elemento di traino sia dal punto di vista delle finanze che soprattutto da quello dell'immagine. Destino leggermente diverso per Bentley, che da marzo 2021 ricardà sotto diretta responsabilità di Audi. In una nota ufficiale pubblicata dopo la riunione, c'è tutta la rinoscenza verso il lavoro svolto da Diess e la rinnovata fiducia.

"C'è accordo nel Consiglio sul fatto che Lamborghini e Ducati rimarranno parte del Gruppo Volkswagen. Herbert Diess ha avuto un impatto importante sulla Volkswagen dal 2015 - il contenuto della nota - Senza il suo impegno, la trasformazione dell'azienda non sarebbe stata così coerente e di successo. Il consiglio di sorveglianza apprezza la determinazione e la tenacia che Herbert Diess ha dimostrato nel portare avanti non solo i cambiamenti tecnologici e il contributo al raggiungimento degli obiettivi climatici, ma anche i risultati finanziari dell'azienda''.     

Il nuovo piano industriale prevede un target di riduzione dei costi fissi entro il 2023 del 5%, mentre si punta a ridurre del 7% il costo dei materiali nei prossimi due anni. L'obiettivo di Volkswagen per il gruppo è sempre teso all'elettromobilità e la digitalizzazione, aumentando l'efficienza di ogni brand della famiglia. Ci sarà anche una riduzione del personale, che ovviamente si spera non sia troppo incisiva. 

Lo stesso Diess ha commentato le decisioni del comitato: ''Nei prossimi anni, continueremo a investire in elettromobilità, digitalizzazione e tecnologia delle batterie e allo stesso tempo, ridurremo sostanzialmente i costi fissi e i costi dei materiali in tutto il Gruppo in tutti i marchi e in tutte le regioni al fine di garantire la futura redditività di Volkswagen''. 

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