Audi Q3 e Q3 Sportback TFSI 2021: le caratteristiche dei primi SUV compatti Plug-in

Motorizzazione 1.4 TFSI abbinato al propulsore elettrico per una potenza complessiva di 245 CV

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Con il debutto di Audi Q3 e Q3 Sportback TFSI E, la Casa dei Quattro Anelli amplia la gamma dei modelli ibridi plug-in ed introduce i primi SUV compatti con tecnologia PHEV della propria storia. Alla potenza complessiva di 245 CV, alle performance brillanti e ai vantaggi fiscali e di mobilità connessi con l’omologazione ibrida si affiancano l’autonomia elettrica sino a 51 chilometri WLTP, l’elevata efficienza, l’abitacolo dalla marcata digitalizzazione e gli ADAS derivati dai modelli Audi di categoria superiore.

Trazione anteriore e non solo

Il powertrain di Audi Q3 e Audi Q3 Sportback TFSI E è composto da un 4 cilindri 1.4 TFSI – turbo a iniezione diretta della benzina – da 150 CV e da un propulsore elettrico del tipo sincrono a magneti permanenti. La trazione è anteriore, mentre l’unità a zero emissioni può contare su 116 CV e 330 Nm di coppia ed è integrata, insieme a una frizione di separazione, nel cambio S tronic a 6 rapporti. Quest’ultimo si avvale di una pompa dell’olio elettrica che garantisce la fluidità degli innesti e la lubrificazione anche quando il 1.4 TFSI non è attivo. A conti fatti dunque, si parla di 245 CV e 400 Nm di coppia complessivi.

Le auto scattano da 0 a 100 km/h in 7,3 secondi e raggiungono una velocità massima di 210 km/h (140 km/h in modalità puramente elettrica) a fronte di consumi, a batteria carica, di 1,4 – 1,7 litri ogni 100 chilometri nel ciclo combinato NEDC con emissioni di 32 – 39 grammi/chilometro di CO2 per il SUV compatto, di 33 – 38 grammi/km per il SUV coupé. La batteria agli ioni di litio, “annegata” nel pianale nella zona antistante l’assale posteriore, è caratterizzata da 96 celle prismatiche e accumula 13 kWh: una capacità particolarmente elevata alla luce dei contenuti ingombri dell’accumulatore. Un risultato reso possibile dall’evoluzione dei componenti chimici delle celle. Il sistema di raffreddamento della batteria è separato ma, in caso di necessità, può essere integrato nel circuito del climatizzatore, così da consentire la marcia in modalità puramente elettrica anche con temperature ambientali elevate.

Quattro modalità di marcia, AVAS e frenata elettroidraulica

L’autonomia elettrica è sino a 51 chilometri WLTP per Audi Q3 TFSI e, sino a 50 chilometri per Audi Q3 Sportback TFSI E, garantendo al contempo un’esperienza di guida all’insegna della sportività. Come impostazione di base, entrambe le vetture si avviano in modalità elettrica (EV) a meno di temperature sensibilmente inferiori a 0°C. A bassa andatura è attivo l’avvisatore acustico (AVAS o Acustic Vehicle Alert System) che segnala i movimenti dell’auto mediante un impulso sonoro. Il guidatore può decidere liberamente se e come intervenire nell’interazione tra il propulsore termico e il motore elettrico. A tal proposito, sono disponibili i programmi di marcia “EV”, “Auto”, “Battery hold” e “Battery charge” che danno rispettivamente priorità alla trazione elettrica, alla modalità ibrida automatica, al risparmio d’energia a vantaggio di una successiva fase di viaggio oppure alla ricarica della batteria.

In modalità auto, la gestione intelligente della trazione regola l’interazione tra il propulsore a combustione e il motore elettrico, optando – nelle condizioni non di carico – per il veleggio oppure per il recupero dell’energia. Tramite il sistema Audi Drive Select, di serie, il conducente ha a disposizione i classici programmi di guida auto, comfort, dynamic e individual che permettono di incidere sull’erogazione, la soglia d’interazione tra i motori, gli innesti della trasmissione S tronic e la taratura dello sterzo. Optando per il setup dynamic e la modalità S del cambio a doppia frizione, premendo a fondo l’acceleratore, il powertrain si avvale per 10 secondi della modalità boost. Non appena il pedale viene rilasciato, il motore elettrico agisce da alternatore a vantaggio del recupero dell’energia e del cosiddetto “one-pedal feeling”.

Il sistema di recupero dell’energia deriva da Audi e-tron, prima vettura integralmente elettrica dei quattro anelli. Progettato per garantire un’elevata efficienza, permette di recuperare sino a 40 kW di potenza. La frenata elettroidraulica vede il motore elettrico, chiamato ad agire quale alternatore, occuparsi delle decelerazioni lievi: le più frequenti nella marcia quotidiana. Le frenate di media intensità, oltre gli 0,3 g, sono gestite congiuntamente dall’unità a zero emissioni e dai freni tradizionali, oppure esclusivamente dall’impianto idraulico. Il passaggio dalla frenata elettrica a quella classica è pressoché impercettibile. I freni a servoassistenza elettrica costituiscono una novità. Grazie alla notevole reattività del sistema, è possibile incrementare la distanza tra pastiglie e dischi, riducendo pressoché totalmente le perdite da contatto, a vantaggio dell’efficienza.

Ricarica domestica in meno di 4 ore

I nuovi SUV tedeschi possono essere agevolmente ricaricati a corrente alternata (AC) – con potenza massima sino a 3,6 kW – mediante la rete di casa a 230 Volt oppure grazie a un impianto trifase a 400 Volt: in quest’ultimo caso, in poco meno di quattro ore, partendo da zero, viene ripristinato il 100% dell’energia nella batteria ad alto voltaggio. Un pratico strumento per gestire la vettura da remoto è rappresentato dall’app myAudi che trasferisce i servizi #audi connect sullo smartphone. Grazie all’applicazione, il Cliente può controllare lo stato della batteria e l’autonomia dell’auto, avviare i processi di ricarica, programmare il timer, monitorare i consumi e gestire la preclimatizzazione. Non mancano la connettività Car-to-X e Amazon Alexa.

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