Bautista: "Sostituire Marquez? Sono nel progetto SBK, spero torni presto"

PRIMA PARTE "Ho iniziato a capire come comportarmi con il tipo di motore della CBR 1000 RR-R. Con il supporto degli ingegneri giapponesi nei test la prossima stagione potremmo essere al 95% e potrebbe essere abbastanza per lottare per il podio"

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Durante la giornata odierna il team Honda Racing Corporation ha annunciato, per la prima volta online, i due piloti del team HRC Superbike: Alvaro Bautista e Leon Haslam. La casa dell’Ala Dorata ha confermato per il secondo anno consecutivo i due piloti che correranno anche nel 2021 in sella alla Honda CBR 100 RR-R. La conferma di Bautista e Haslam ha l’obiettivo di dare continuità al progetto giapponese in Superbike nella speranza di raccogliere i frutti del lavoro seminato nel 2020.

"Sono molto contento di continuare con la famiglia Honda nel 2021. La stagione 2020 è stata una sfida difficile perché stavamo lavorando per sviluppare un progetto e una moto completamente nuovi in ​​un periodo molto difficile. Abbiamo comunque iniziato a fare dei buoni risultati verso la fine della stagione, e ora speriamo di continuare su questa strada il prossimo anno, lavoreremo duramente per ottenere risultati positivi, che sappiamo essere alla nostra portata. Non vedo l'ora di rivedere tutti i nostri fan sulle piste durante la stagione 2021, sostenendoci come solo loro sanno fare. Potete stare certi che faremo del nostro meglio per raggiungere il nostro obiettivo, che ovviamente è vincere ".

Hai avuto una stagione particolare. Hai cominciato ad avere dei buoni risultati nella seconda parte della stagione e hai ottenuto un podio ad Aragon. Come pensi sia andata?

Sicuramente è stata una stagione strana per tutti, non solo per noi, specialmente a causa della pandemia. Abbiamo avuto una specie di stagione sprint, la cosa più difficile credo sia stato proprio lo sviluppo della moto. Questa stagione per me è stata qualcosa di nuovo e avremmo avuto bisogno di più tempo in pista, mi sono mancati soprattutto i test. Abbiamo potuto fare comunque un buon lavoro perché in pochissimo tempo abbiamo fatto dei passi in avanti, verso la fine della stagione eravamo costantemente fra i prmi cinque e questo significa che lavorando normalmente potremmo fare dei passi avanti ancora più consistenti. Non posso dire che siamo pienamente soddisfatti, perché il nostro obiettivo è vincere, ma posso dire di sicuro che siamo sulla giusta strada e abbiamo le idee chiare per lo sviluppo della moto in futuro.”

Avete recentemente fatto dei test a Jerez, quanto è stato importante inviare feedback al Giappone per capire se siete sulla giusta strada?

Penso che sia stato importante per noi perché abbiamo fatto delle modifiche durante il fine settimana di gara, ma alla fine in quei giorni non puoi capire perfettamente se una cosa funziona bene o meno. In questi giorni di test abbiamo avuto fortunatamente delle ottime condizioni meteo e abbiamo potuto sperimentare che la moto fosse effettivamente ok. Non abbiamo cose nuove per la prossima stagione, ma almeno in questo modo possiamo confermare o meno se siamo a posto e se siamo sulla strada giusta. Sono comunque state delle giornate utili per raccogliere dei dati per gli ingegneri in Giappone e abbiamo le idee un po’ più chiare.”

Cosa ne pensi della Honda e dei risultati ottenuto nel 2020?

Penso che la prestazione della moto sia molto buona. Durante questa stagione credo che abbiamo risolto tutti i problemi che avevamo. Per la prossima abbiamo alcune idee, abbiamo più riferimenti con la moto e sappiamo benissimo in quali condizione utilizzare un set-up invece che un altro. La stagione passata è servita per scoprire la moto, adesso abbiamo più dati. Abbiamo più conoscenze per andare meglio in futuro, anche se sono piccoli passi, possiamo avere una moto migliore. Non sarà facile, soprattutto perché in Superbike non puoi cambiare molto la moto rispetto, per esempio, alla MotoGP. Infondo penso che dovremmo cambiare alcune piccole cose per migliorare per avere una performance migliore.”

Bautista: "La stagione passata è servita per scoprire la moto, in SBK non puoi cambiare molto"

Hai fatto dei progressi davvero importanti nell’ultima parte della stagione. Ti reputi soddisfatto del lavoro che hai fatto sulla moto?

Sono davvero soddisfatto perché all’inizio è stato difficile. Quando mi sono approcciato alla moto sembrava che tutto fosse fuori dal proprio posto, ma penso che fosse perché ero per la prima volta in pista per la gara con la moto, è stato normale che fosse così. Ero leggermente spaventato perché non sapevo bene da dove iniziare per mettere in ordine. Alla fine, è solo questione di tempo, come abbiamo dimostrato verso la fine della stagione. Sono soddisfatto perché io e Leon abbiamo fatto davvero un ottimo lavoro con tutto il team e con gli ingegneri giapponesi. Come ho già detto siamo sulla strada giusta ma non siamo ancora arrivati al nostro obiettivo.”

Nel calendario 2021 molte delle gare saranno in Europa e il campionato inizierà davvero in ritardo, ad aprile. Cosa pensi riguardo il tempo in più che avrete per prepararvi per la prossima stagione?

Spero che il calendario vada per il meglio senza nessun problema. Avere più test invernali sarà ottimo per noi perché vorrà dire avere più tempo in pista per migliorare la moto prima dell’inizio della stagione. Sono sicuro che gli ingegneri lavoreranno tantissimo durante questo inverno quindi penso che avremmo molte cose da provare. Sono contento di avere più tempo per i test, ma allo stesso tempo amo correre e non vedo l’ora dell’inizio della stagione per sentire di nuovo l’adrenalina.

L’anno scorso avete finito il campionato con lo stesso numero di punti totali, 113, pensate che non sarebbe stato possibile fare di più?

Penso che il risultato finale della stagione non sia stato proprio realistico, ci siamo trovati in un nuovo progetto e l’importante è stato trovare il livello massimo per poter spingere la moto; siamo su quella strada. Per esempio, abbiamo perso moltissimi punti cercando di arrivare in testa alla gara, oltrepassando il limite e molte volte lo abbiamo oltrepassato quindi abbiamo avuto diverse cadute e di conseguenza abbiamo perso molti punti. Quest’anno il risultato finale della stagione non era un nostro obiettivo, è stata molto più importante lavorare sulla prestazione. È davvero curioso che abbiamo finito l’anno con lo stesso numero di punti. Stiamo lavorando davvero molto con il team e questo è l’importante.”

Bautista: "Ora che abbiamo più esperienza ci batteremo sino alla fine per vincere"

Pensate che nel 2021 potrete lottare allo stesso livello dei vostri avversari, come Ducati, Kawasaki e Yamaha?

È quello che vogliamo fare! Di sicuro adesso abbiamo molta più esperienza con la moto. Con il team abbiamo molte più idee per il futuro. Sappiamo come gestire la moto in diverse condizioni e quindi sì, quello sarà il nostro obiettivo. Vedremo come andranno i test invernali, dobbiamo vedere quanto saremo forti per batterci con gli altri, ma ci batteremo fino alla fine per vincere.”

Cosa ne pensi dell’idea di avere un numero maggiore di moto in pista come gli altri costruttori?

Per adesso siamo davvero nuovi in questo progetto e sarebbe meglio essere concentrati nel team su solo due moto, sarebbe molto difficile all’inizio. Penso sia meglio avere due moto e trarne il meglio che avere molte moto e poi non riuscire a ad avere tutto il supporto per molti  piloti. In futuro penso che fare questo passo potrebbe essere un’ottima idea, ma per adesso è importante essere concentrati sul team ufficiale e cercare di ottenere il massimo.”

Bautista: "Sostituire Marquez? Sono nel progetto Superbike, spero torni presto"

Considerando quello che è successo a Marc Marquez in MotoGP e considerando anche che tu hai una grande esperienza in MotoGP e ne conosci le caratteristiche, pensi che sarebbe possibile fare squadra con Pol Espargarò nel 2021?

Sono nel progetto Superbike, ovviamente se la casa mi chiedesse di fare dei test o di aiutarli in MotoGP per me sarebbe un piacere. Per adesso siamo concentrati in Superbike che in fondo è il mio obiettivo reale. Spero davvero che Marc torni presto e in forma per il campionato.”

Bautista: "Ho iniziato a capire come comportarmi con il motore quattro in linea"

Quanto pensi che siate vicini al podio? E inoltre quanto pensi che sia vicino alla tua prima vittoria con Honda?

Siamo circa al 75% della nostra performance massima. Dall’inizio alla fine della stagione abbiamo fatto dei grandi passi in avanti e sulla fine ho cominciato a sentire la moto più nelle mie mani. Anche se i risultati non sono stati podi o vittorie, il feeling con la moto è buono. Ho iniziato a capire come comportarmi con questo tipo di motore. Suppongo che con quello che comunicheremo agli ingegneri giapponesi nei test la prossima stagione potremmo essere al 95% e potrebbe essere abbastanza per lottare per il podio.”

Come è cambiata la tua vita professionale con il COVID-19?

Non è facile per nessuno, nemmeno per gli sportivi. Siamo costretti a fare molti allenamenti a casa e dobbiamo fare molti test per il COVID. Non possiamo avere molti contatti con amici e parenti. Abbiamo visto che in MotoGP molti piloti hanno saltato delle gare per il Coronavirus. Durante l’intera stagione dobbiamo stare attenti ed essenzialmente io resto a casa con la mia bambina e mia moglie cercando di godermi il tempo con loro.”

Pensi di poter raggiungere la vittoria il prossimo anno?

Ho parlato molto con i miei ingegneri. Essenzialmente dobbiamo migliorare alcune cose sulla moto e lavorare sull’elettronica. Stiamo provando a migliorare questi aspetti per cercare di arrivare a conquistare podio durante la prossima stagione e ovviamente anche per la vittoria.”

Quali aree pensate di dover migliorare per il secondo anno in Honda?

Sono felice che tutte le case stiano facendo dei nuovi modelli, ogni anno il livello è sempre più alto. Abbiamo chiare le aree da migliorare e spero di raggiungere questi miglioramenti per avvicinarci alle altre moto. È ottimo per il campionato che tutte le fabbriche stiamo lavorando perché se il livello crescerà avremmo di conseguenza un campionato migliore. Questo creerà ancora più competizione. Ogni anno ci sono sempre meno differenze tra le varie case e diventa sempre più difficile perché non puoi fare errori. In Superbike siamo vicini alla perfezione.”

Testo raccolto da: Nicole Facelli

 

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