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MotoGP, Marquez in infermeria: ecco perché Dovizioso non è il sostituto ideale

Se fossero confermati i 6 mesi per il recupero, Marc salterebbe solo 4 gare nel 2021. Andrea è un pilota che vuole e può giocarsi il titolo, non essere un rimpiazzo temporaneo

MotoGP: Marquez in infermeria: ecco perché Dovizioso non è il sostituto ideale

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Alla fine Marc Marquez si è operato, per la terza volta in pochi mesi e dovrebbe essere quella risolutiva. Le condizioni del braccio del campione spagnolo non miglioravano e si è dovuti ricorrere a un innesto osseo sull’omero per risolvere il problema della pseudoartrosi.

Marc è stato per ben 8 ore in sala operatoria, come ha informato la Honda, e da oggi potrà iniziare un recupero che si prospettata lungo. Per interventi di questo tipo si parla di 3 mesi di riposto assoluto e altrettanti di riabilitazione. Dopo quello che è accaduto, difficilmente i medici e Marquez forzeranno i tempi, quindi, in attesa di informazioni più precise, si può iniziare a pensare su quale possa essere la data possibile per rivederlo in pista.

I conti sono presto fatti e maggio potrebbe essere il mese buono per il ritorno. Cosa vorrebbe dire? Per ora ci possiamo solo basare sul calendario provvisorio per la prossima stagione: la prima gara è in programma il 28 marzo in Qatar, seguiti dai GP di Argentina e Txas l’11 e il 18 aprile, poi Jerez il 2 maggio e Le Mans il 16. Si può quindi ipotizzare (con tutti i ‘se’ e i ‘ma’ del caso) che Marquez potrebbe perdere le prima quattro gare dell’anno, oltre a tutti i test invernali.

Si parla però solo di una bozza di calendario, perché l’epidemia di Coronavirus non è ancora finita i Gran Premi più a rischio sono proprio quelli al di fuori dell’Europa. Questo significa che Marc potrebbe saltare anche meno di 4 gare. Anche se però non partecipasse all’inizio del campionato, la stagione sarebbe ancora lunga e avrebbe la possibilità di usarla per togliersi la ruggine accumulata in un anno di stop e tornare in piena forma in vista del 2022.

Il problema per Honda sarebbe quello di sostituirlo fino al suo ritorno. Logicamente il primo nome che viene in mente è quello di Andrea Dovizioso, libero da qualsiasi contratto per il 2021. Ma sarebbe veramente la scelta migliore per entrambe le parti?

Il Dovi ha rifiutato l’offerta di Yamaha di fare il collaudatore e qualche wild card nel prossimo anno e contatti simili c’erano stati anche con Honda. Voglio un progetto che mi permetta di lottare per il titolo” ha affermato più volte in questa stagione. Sostituire Marc per una manciata di gare senza nessuna altra prospettiva non rappresenterebbe il suo desiderio.

Inoltre, la presenza di Andrea rischierebbe di creare qualche imbarazzo. Tolto Marc, Dovizioso rappresenterebbe il pilota più titolato nella squadra Honda, formata per il prossimo anno da Alex Marquez, Takaaki Nakagami e Pol Espargarò. Il Dovi avrebbe tutte le carte per essere la prima guida e se succedesse sarebbe quantomeno antipatico rimetterlo poi in panchina. Come si direbbe dopo un colloquio di lavoro, il Dovi è semplicemente troppo qualificato.

La carta Dovizioso sarebbe preziosa solo nel malaugurato caso in cui il recupero di Marc fosse più lungo del previsto e non potesse scendere il pista per tutto l’anno. Altrimenti, Stefan Bradl sarebbe ancora una volta la scelta più facile e forse migliore. Il collaudatore tedesco ha fatto più che dignitosamente il suo lavoro in questa stagione, anche di più nella ultima gara di Portimao. Non è un pilota con cui puntare al titolo, ma si è rivelato molto utile per provare le novità direttamente nei GP e la RC213V ne ha giovato.

In questo momento si è solo nel campo delle ipotesi, le prossime settimana, forse mesi, saranno decisive per saperne di più sui tempi di guarigione di Marc, con la speranza che questo suo calvario si stia dirigendo una volta per tutte verso la fine.

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