SBK, Sacchetti: ecco come Go Eleven ha convinto Chaz Davies a rimanere sulla Ducati

Parla il team manager: “Due anni fa qualcuno rideva di noi. La trattativa è nata a Estoril, Aprilia ci ha provato, ma Chaz aveva voglia di togliersi l’ultimo dente"

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Chaz Davies e Go Eleven, il sogno è finalmente diventato realtà. È di queste ore la notizia dell’accordo tra la squadra piemontese e il pilota gallese, grazie ovviamente alla complicità di Ducati. A Borgo Panigale hanno infatti lavorato duramente per trattenere il numero sette nell’orbita rossa e alla fine tutti i tasselli si sono incastrati.

In casa Go Eleven non manca quindi la soddisfazione da parte di Denis Sacchetti per aver portato all’interno del team un pilota come il numero sette, intenzionato a recitare la parte di protagonista nel 2021 con la Panigale V4.

“Ce l’abbiamo fatta – ha esordito Sacchetti – è stata una trattativa lunga, ma alla fine quel che conta è aver Chaz nella nostra squadra. Siamo davvero felici di accogliere un pilota del suo calibro, dato che di più non potevamo certo chiedere. Sono infatti dell’idea che Chaz fosse il migliore profilo sul mercato e questo affare non può che regalare grande gioia alla nostra squadra, così come agli appassionati della Superbike. Il nostro paddock non poteva infatti permettersi di perdere uno come lui”.

Il 19 ottobre, all’indomani del round di Estoril, avevamo anticipato questa idea.

“Ci siete andati vicini (sorride). L’idea di portare Davies in Go Eleven è nata proprio quel fine settimana, dopo il passaggio di Rinaldi in Aruba. Abbiamo parlato con Ducati, confrontandoci con Casolari, Cecconi e Foti, a cui rivolgo un grande ringraziamento. Da lì siamo partiti con questa operazione. Come ho detto è stata lunga, perché c’erano tantissimi tasselli da incastrare e a volte non è così semplice e scontato”.

Ci si è messa di mezzo pure Aprilia.

“Aprilia ci ha provato, poi però non so come si sono evolute le dinamiche. La cosa importante per noi è avere Chaz in squadra e prepararci al meglio alla prossima stagione. Lui correrà con la moto 2021, la stessa di Redding e Rinaldi, e avrà un trattamento al pari del team ufficiale. So che è carico e fiducioso, così come tutto il nostro gruppo di lavoro”.

Alla fine Go Eleven è diventata la Pramac della Superbike.

“Penso che in questi due anni sono stati compiuti passi avanti importanti. All’inizio dell’avventura con Ducati qualcuno rideva di noi, oggi invece siamo orgogliosi di accogliere Davies. Il segreto è stato avere persone umili e capaci al nostro interno, infatti il nostro gruppo di lavoro verrà riconfermato per intero nel 2021. Le uniche novità saranno il capotecnico di Chaz (quello precedente ha seguito Rinaldi in Aruba) e l’ingegnere di pista. Per il resto avremo lo stesso organico. Ducati ha creduto molto in noi e Go Eleven ha fatto di tutto per condividere questo percorso assieme alla Casa, diventando una sorta di team quasi ufficiale”.

Adesso l’obiettivo è il Mondiale.

“Io quella parola non la pronuncio (sorride). Il nostro obiettivo è dare il massimo in pista durante ogni weekend di gara. Abbiamo una grande occasione e faremo di tutto per sfruttarla al meglio. Poi alla fine il cronometro dirà se abbiamo lavorato bene o male”.

Denis, domanda secca: come mai Davies ha scelto Go Eleven?

“Penso che Chaz volesse rimanere in questo paddock e volesse togliersi l’ultimo dente, direi una sorta di ultima soddisfazione. Nella seconda parte di questa stagione ha infatti dimostrato di essere un top rider, capace di lottare e battere i migliori. Nel cuore suo c’è ancora la volontà di lottare per qualcosa di importante e questo sarà il suo obiettivo per il 2021”.

Come sarà la Ducati con cui correrà Davies?

“Avrà la versione 2021 con gli stessi aggiornamenti su cui potranno fare affidamento Redding e Rinaldi. La livrea la stiamo decidendo in questi giorni, ma è top secret. Non possiamo dire nulla. Dico solo che ci sarà il logo di Aruba”.

A questo punto non resta che attendere Jerez.

“Esatto. Saremo in pista a gennaio con Chaz, poi avremo altri appuntamenti tra Misano, Aragon e Barcellona. Ci vorrà ancora un po’ di tempo prima di tornare in pista, ma sono convinto che gennaio arriverà velocemente”.

Una curiosità. Se Davies fosse andato in Aprilia?

“Ovviamente avremmo valutato altri profili. Cito Baz, così come Rabat o Krummenacher, ma anche Pasini. Alla fine però è arrivato Chaz, quello che è sempre stato il nostro obiettivo”.     

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