SBK, CIV, Nicola Settimo: "Mi piacerebbe correre nel CIV SS600 nel 2021"

"Sul contatto con Bastianelli a Vallelunga non ho nulla da dire, semplice incidente di gara. La caduta di Imola si è rivelata decisiva". "Sono soddisfatto della stagione, il Prodina Ircos Team ha fatto un lavoro stupendo"

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Il successo non è definitivo, il fallimento non è fatale: ciò che conta è il coraggio di andare avanti. Questo aforisma del noto ex Primo ministro del Regno Unito Winston Churchill calza a pennello con la stagione appena trascorsa del giovane Nicola Settimo. Quattro punti sono una miseria, ma si sono rivelati l'ago della bilancia ai fini dell'assegnazione del titolo del CIV SuperSport 300. Nonostante gli ottimi risultati ottenuti, al classe 2000 non sono bastati per centrare l'obbiettivo numero uno del 2020. A distanza di un mese dalla finalissima all'Autodromo Piero Taruffi di Vallelunga, "Nik" sta continuando il proprio incessante allenamento fisico nella sua Camposampiero, comune in provincia di Padova. La regione si trova in zona gialla, ovvero a rischio moderato, ma la chiusura delle palestre non sta certamente aiutando la preparazione atletica dei piloti, Settimo in primis.

"Stiamo vivendo una situazione veramente complicata  - ha dichiarato il 20enne - negli ultimi giorni mi sto tenendo in forma facendo vari allenamenti a corpo libero con l’aiuto del mio preparatore via online. Allo stesso tempo utilizzo qualche peso e i rulli. Per noi piloti non è il massimo, ma nel mio piccolo sto cercando di arrangiarmi in qualche modo tra le mura di casa per arrivare pronto fisicamente alla prossima stagione".

Malgrado l'amaro epilogo, con la determinante caduta nell'autodromo di Campagnano, la stagione del padovano può essere considerata assolutamente produttiva con ben due vittorie e altrettanti terzi posti all'attivo. Senza dubbio una delle migliori personali nel contesto del Campionato Italiano Velocità dopo un momento particolarmente avverso.

"Sono stato in lotta per il campionato fino all’ultima gara, questo significa che la mia è stata una stagione estremamente positiva in quanto venivo da un lungo periodo negativo - ha proseguito Nicola Settimo - mi è dispiaciuto per come si sia conclusa, ad ogni modo sono soddisfatto perché ho mostrato a tutti il mio reale potenziale. Sfortunatamente, con soli quattro appuntamenti in programma, ogni caduta si è rivelata decisiva".

La pandemia da COVID-19 ha infatti costretto la FMI (Federazione Motociclista Italiana) a rivedere i piani logistici, dando vita ad un calendario spalmato su otto gare tra Mugello, Misano, Imola e Vallelunga. Una stagione caotica sotto questo aspetto, che ha premiato coloro che si sono tenuti lontani dai guai, specie nella SS300 tricolore. Nel caso specifico di Nicola Settimo, il primo vero colpo di scena è giunto all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola quando è rimasto vittima di una scivolata in Gara 1.

"Purtroppo ho commesso un piccolo errore in percorrenza della Variante Bassa perdendo l’anteriore - ha detto il vice-campione 2020 - quella caduta mi è costata molto a livello di punteggio, tuttavia nella corsa domenicale mi sono riassestato andando a conquistare il terzo posto sul podio. In un campionato così atipico l’imperativo era non commettere errori. Il mio diretto rivale Manuel Bastianelli è sempre stato costante nei risultati e, alla fine, questo aspetto ha fatto la differenza".

Classifica alla mano, il secondo episodio che ha influito sulle sorti del campionato è stato la clamorosa carambola che ha visto protagonisti lo stesso Settimo e Bastianelli nella decisiva Gara 2 di Vallelunga. Entrambi si trovavano in piena lotta per la vittoria, ma un sorpasso azzardato di Bastianelli alla Soratte ha messo la parola fine alla gara di Settimo. Una caduta che ha spalancato le porte alla conquista del secondo titolo in carriera da parte di Manuel Bastianelli.

"Venivo da una prima manche in cui ho preferito non rischiare in virtù dello scarso feeling con la moto. Nella successiva ho trovato delle sensazioni migliori che mi hanno consentito di battagliare per le posizioni di vertice. Per mia sfortuna, Bastianelli ha tentato un sorpasso fin troppo ottimistico. Non ho potuto fare nulla, me lo sono ritrovato improvvisamente nel mezzo, la sua gomma posteriore ha preso in pieno il mio anteriore. A dispetto dell'amarezza, lo classifico come un semplice incidente di gara, nulla di più".

Dai trascorsi nella MiniGP, Alpe Adria Pre-GP 250 e World SS300, durante la sua carriera Settimo ha avuto modo di correre con diverse moto come la Yamaha YZF-R3, Honda CBR500RR e Kawasaki Ninja 400. Proprio con quest'ultima, ha ottenuto eccellenti risultati in pista attraverso il lavoro messo a frutto dal Prodina Ircos Racing Team.

"Con la squadra mi sono trovato splendidamente, sono stati due anni fantastici, grazie alla loro esperienza sono maturato sotto ogni punto di vista. Siamo migliorati notevolmente e sono contento dei piazzamenti ottenuti. La Ninja 400 un’ottima moto che ha nel motore il suo punto di forza, con la giusta messa a punto ti permette di fare la differenza. Rispetto alle moto utilizzate negli anni precedenti, con quella di Akashi mi sono trovato divinamente fin da subito".

Completato questo pazzo 2020, per Nicola Settimo si stanno aprendo nuovi possibili scenari. Presente nella classe leggera delle moto derivate dalla serie fin dal 2017, nella testa di "Nik"  sembra farsi strada la volontà di cambiare categoria. Come già annunciato nel week-end romano, il desiderio è il passaggio nel CIV SuperSport 600, più adatta alle sue caratteristiche fisiche.

"Sono in corso delle trattative con alcune squadre, ma, al momento, non c’è nulla di ufficiale. Per esigenze personali e fisiche, mi piacerebbe fare il salto in SS600. Dipenderà da vari fattori, ma mi sento pronto e adesso sto facendo le giuste valutazioni. Credo di potermi giocare le mie carte, con la speranza di tornare presto nel Mondiale", ha concluso.

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