Pernat: "Bastianini? La sua guida è perfetta per la MotoGP!"

FAST BY PROSECCO DOC - "Abbiamo un grande ricambio in MotoGP, e Morbidelli avrebbe meritato il titolo quest'anno. Peccato per Arbolino"

Iscriviti al nostro canale YouTube

Share


Siamo al brindisi finale di questa stagione 2020, con il nostro Carletto Pernat che sorseggiando qualche bicchiere di Prosecco DOC, fa il punto sull'ultimo Gran Premio a Portimao e sul futuro del motomondiale. Bastianini ha regalato il titolo Moto2 all'Italia, ma oltre ad Enea il futuro appare radioso con tantissimi piloti in grado di garantire un turnover di spessore a medio termine. 

Un vero peccato che non sia stato in grado di conquistare il titolo anche Tony Arbolino in Moto3, fermato più dalla sfortuna che da qualsiasi altra cosa, con lo stop per una gara a causa di un Covid mai contratto. In ogni caso siamo ai saluti, augurandoci che questo brindisi al Prosecco DOC ci porti fortuna per vivere un 2021 più sereno in pista e fuori. Questo il commento di Pernat. 

"Bene ragazzi, anche quest’anno un mondiale come Italia l’abbiamo portato a casa, quello di Enea Bastianini in Moto2. Un campionato difficile, dove quattro piloti sono arrivati matematicamente con la possibilità di vincere all'ultima gara. Una gara tosta, una gara con Marini e Lowes che potevano dare molto fastidio ad Enea, ed Enea ha ragionato ed ha fatto una gara di testa. Ne aveva ancora, ma si è accontentato di arrivare nella posizione che gli avrebbe garantito il titolo iridato. Bravo Enea, te lo sei meritato. E’ il suo primo titolo iridato, è un grande talento e secondo me sarà anche molto adatto a guidare la MotoGP, perché fa scivolare bene la gomma dietro. Quindi un vantaggio ce l’avrà sicuramente".

Con Arbolino sarebbe stato possibile fare doppietta iridata. 

"Il titolo lo abbiamo sfiorato nella Moto3. Un grandissimo Arbolino ha fatto forse la gara della sua vita e poi ogni volta ci stupisce, perché anche la volta scorsa aveva fatto la gara della vita partendo quindicesimo ed arrivando primo. Adesso partiva ventisettesimo ed è arrivato quinto. Ma ragazzi, siamo di fronte ad un gran talento. Peccato per le prove di sabato dove mentalmente si è un attimino appannato, se fosse partito meglio era una gara che poteva anche vincere ed il mondiale sarebbe stato suo. E non dimentichiamoci che è stato fermato per il Covid per il famoso discorso del coinquilino sull’aereo. Lui aveva il tampone verde e l’hanno fermato lo stesso. Sennò saremmo qui a festeggiare due titoli".

Un peccato, ma almeno secondo il nostro Pernat possiamo pregustare un futuro roseo per i piloti italiani. 

"Abbiamo nella Moto2 sicuramente tanti bei piloti, che sono uno spot per lo sport italiano e sono una sicurezza per il futuro e parlo di Bastianini, di Marini, che passeranno già il prossimo anno in MotoGP. Di Bezzecchi e Di Giannantonio, che invece passeranno fra due anni. Quindi abbiamo veramente un futuro a breve ed a medio termine in MotoGP molto, ma molto forte. Abbiamo un ricambio eccezionale, senza contare che c’è un pilota che è Morbidelli, che secondo me era il pilota che meritava di vincere il titolo MotoGP ed un Bagnaia che è un po’ appannato, ma è un campione del mondo che ha dimostrato di poter andare forte con questa moto. Il problema è che oggi ha vinto Oliveira in casa sua. Bella vittoria, è partito alla Biaggi ed alla Lorenzo, ha dato 4 secondi che non gli hanno più ripreso".

Anche la MotoGP ha regalato un titolo all'Italia, anche se non quello piloti. 

"Ha vinto il mondiale Costruttori la Ducati. Di questo forse nessuno se n’è accorto, però chi ha praticamente contribuito in gran parte a far vincere questo mondiale marche, che vale tanto, è un mondiale Costruttori, chiamatelo come volete, è stata la Pramac, che per due volte di fila con Miller è andata sul podio. Quindi ragazzi, voglio dire grazie alla Pramac per questo contributo determinante per vincere il mondiale marche, mentre male è andata la Ducati ufficiale".

Portimao ha segnato la fine di un'era per Ducati. 

Si è chiuso un capitolo. Quello tra Dovizioso e la Ducati e quello tra Petrucci e la Ducati. Purtroppo non è finita bene come doveva dopo otto anni assieme, Dovi se lo meritava e se lo meritava anche la Ducati".

Un pensiero alla fine per la situazione di Yamaha e per la speranza di vedere presto Marquez in pista. 

"Soliti problemi per Quartararo, per Vinales ed anche per Valentino, che io non vorrei mai vedere in queste condizioni. Mi dispiace vederlo, a me come sportivo mancano due cose: vorrei non vedere Valentino in queste condizioni e vorrei rivedere Marquez che è un fenomeno. Questo mi piacerebbe rivedere il prossimo anno, e sarebbe veramente una grande soddisfazione". 

Share

Articoli che potrebbero interessarti