MotoGP, Rossi: "Petronas? I team satellite ora sembrano meglio degli ufficiali"

"Mi mancheranno soprattutto i tanti amici. Quartararo e Vinales lotteranno per capire chi è il vero gallo nel pollaio, ma è Yamaha che dovrà fare la differenza"

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Portimao è stato il Gran Premio degli addii e anche per Valentino Rossi, passato il traguardo, è stato il momento dei saluti. Alla squadra con cui ha scritto la storia della Yamaha e che da domani sarà ufficialmente nel libro dei ricordi. Quindici anni insieme, con una breve pausa quando andò in Ducati, sono un pezzo di vita lungo e importante.

È come un bel film, in cui ci sono stati il primo e il secondo tempo, entrambi belli e intensi - la descrizione del Dottore - È stata una parte importante della mia carriera, ma anche della mia vita”.

Il prossimo anno non ci sarà più il blu della squadra ufficiale sulla sua tuta, ma i colori di Petronas.

Mi mancheranno soprattutto le persone, perché la mia situazione tecnica non cambierà molto - ha continuato - Questi 15 anni sono stati una parte importante della mia vita lascerò molti amici. È stata una grande emozione quando sono tornato ai box, perché finisce la storia anche con persone importanti per me,  come i miei meccanici Alex Briggs e Brent”.

Avrebbe preferito qualcosa di più di un 12° posto per salutarli nel migliore dei modi, ma almeno si è divertito.

“E stata una gara molto serrata dal 5° posto in poi, eravamo tutti vicini e ci sono state tante battaglie -  ha raccontato - Mi sono divertito perché è stata una sfida dall’inizio alla fine. Sfortunatamente sono partito indietro, perché ci ho messo tempo ad adattarmi alla pista e venerdì avevo provato delle cose per Yamaha che mi avevano fatto perdere fiducia. In gara sono stato abbastanza veloce e soprattutto costante, il risultato non è stato fantastico ma è stata una gara migliore di quella di Valencia, sono stato molto più vicino ai migliori”.

Ora inizia l’inverno, che per il Dottore non significherà solo riposto.

Dovrò lavorare molto su me stesso, in particolar modo per migliorare in qualifica, ora è molto importante - il programma - Poi spingerò con Yamaha perché facciano un buon lavoro per migliorare in alcune aree. Da un po’ di tempo siamo veloci nella prima parte di stagione ma fatichiamo nella seconda, il prossimo anno ci attenderà una sfida dura e dovremo arrivare pronti”.

Oggi sul podio c’erano solo piloti di squadre satellite, forse passare a Petronas non sarà un grande male.

Il team ufficiale ha dei vantaggi perché ci sono più persone che lavorano sulla moto, una forza numericamente superiore - ha spiegato Valentino - Ma ha anche svantaggi perché ci sono tante cose da provare per portare avanti lo sviluppo. In una squadra satellite si è concentrati solo sulle prestazioni per il fine settimana e ultimamente sembrano funzionare più le squadre satellite. Ieri, in qualifica, il primo pilota ufficiale era 7°”.

Come sarà la convivenza fra Vinales e Quartararo?

Ci sarà una grande lotta per capire chi è il maschio alfa, il vero gallo del pollaio - ha scherzato Valentino - Potrebbe essere una situazione difficile da gestire, ma anche un vantaggio perché darà motivazione a entrambi”.

Anche lo sviluppo sarà nelle loro mani.

Negli ultimi anni ho dato l’anima per cercare migliorare moto, ma da tanto tempo parliamo degli stessi problemi, non ècambiato tanto. Credo che sarà Yamaha a dovere fare la differenza” l’opinione di Rossi.

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