MotoGP, Petrucci: “Quando Dall’Igna mi ha licenziato mi sono sentito un fallito”

“Nel contempo averlo saputo presto mi ha permesso di trovare KTM. Il 2021 con loro sarà un lascia o raddoppia,  una stagione cruciale. Non posso però che ringraziare Ducati per tutti questi anni insieme”

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È come se fosse il classico ultimo giorno di scuola. L’occasione per salutare tutti, svuotare l’armadietto e prendere la via di casa. Già, perché da stasera inizia un nuovo capitolo della vita per Danilo Petrucci. Con il 16° posto di Portimao si chiude infatti l’avventura in Ducati e adesso lo attende la KTM.

A Portimao il pilota ternano sperava in un epilogo migliore, invece le cose non sono andate proprio secondo i piani.

“Abbiamo sofferto molto durante questo fine settimana, tanto che sono addirittura finito fuori dalla zona punti – ha esordito Danilo ­- è stato pazzesco, ma più di così non potevo fare. Non sono riuscito a trovare il giusto compromesso con la Ducati  e di conseguenza sono stato costretto a combattere con la moto per tutto il weekend”.

Un film visto e rivisto più volte in questo pazzo 2020.

“Non ho mai trovato la giusta fiducia con la moto durante quest’annata, a parte Barcellona e Le Mans, dove sono riuscito a essere competitivo. Questa gara ha confermato tutti i limiti che ho avuto con la GP20 in frenata e col grip. La moto è cambiata molto rispetto allo scorso anno, ma purtroppo le gomme hanno inciso molto come si è visto. Dispiace sia finita così, anche se guardando indietro penso di aver dimostrato qualcosa di bello, facendo il massimo come sempre”.

Adesso è però giunto il momento di voltare pagina e iniziare a scrivere un nuovo capitolo della vita.

“È una situazione strana lasciare la Ducati. Quando Gigi Dall’Igna mi ha chiamato per dirmi che ero fuori dal team Factory, mi sono sentito un fallito, perché avevo fallito la mia missione con Ducati. Al tempo stesso però l’ho ringraziato, perché grazie a lui sono riuscito a trovare una realtà competitiva come la KTM. Forse all’inizio la KTM non era una moto veloce, ma ora è cresciuta molto e io sono contento della scelta per il 2021”.

Peccato che per iniziare questa nuova avventura sia necessario attendere addirittura fino a febbraio.

“KTM pha erso le concessioni per i test liberi e di conseguenza inizierò solo a febbraio. Andrò però in galleria del vento la prossima settimana per iniziare a lavorare, in particolare per quanto riguarda la velocità massima. Per il resto mi dedicherò al motocross durante l’inverno, anche perché fuori dall’Italia non posso andare, e finalmente non dovrò nascondere la marca della moto”.

In questi anni condivisi assieme a Ducati non mancano i rimpianti.

“Certo che ci sono. Avrei potuto vincere prima la mia prima gara. Ricordo ad esempio Assen, oppure il Sachsenring. È facile però parlare ora, anche se ho sempre fatto il massimo. Dentro di me sono soddisfatto e sono curioso della nuova avventura che mi attende con KTM. Ci tengo però a sottolineare che sono soddisfatto del percorso fatto con Ducati e delle vittorie, perché vincere in MotoGP rappresenta il sogno di ogni pilota”.

A vincere oggi in Portogallo è stata proprio la moto austriaca. Ci si chiede quindi se Danilo riuscirà ad adattarsi velocemente.

“Spero di sì, anche se dirlo adesso è complicato. Quando sono andato in Austria a incontrare Leitner, mi hanno detto che è stato fatto un grande passo avanti, merito ovviamente di Pedrosa. È una moto che si può guidare sia in modo dolce che aggressivo e questo è stato uno degli aspetti utile a convincermi. Io però ci sono solo salito sopra alla KTM, senza accenderla (sorride). Il 2021 sarà un anno cruciale, anche perché sarò il terzo più vecchio sulla griglia. Sarà una sorta di lascia o raddoppia per quanto riguarda la mia carriera. Dovrò fare bene, anche se cambiare aria mi farà bene”.

Poncharal ha scommesso su di lui e Danilo non vuole tradire le attese

“Conosco Poncharal, una persona simpatica e gentile, so che avrò Verbena come capotecnico. Come ho detto sono curioso di iniziare il mio percorso con loro, anche se non conosco la squadra. Ringrazio Ducati per tutti questi anni e per avermi concesso questa occasione”.   

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