MotoGP, Vinales: “Un disastro, sono stufo, chiedete alla Yamaha quali sono i problemi”

“Non cerco scuse. Purtroppo non ci sono soluzioni, io non riesco a migliorare ed è impossibile pensare di vincere in questa situazione"

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Ieri era felice e soddisfatto, oggi invece deluso e affranto. Quando qualcosa non va nel verso giusto, ci vuole ben poco a capirlo. Basta infatti guardare in viso Maverick Vinales, uno di quei piloti che a fatica trattiene per sé i propri stati d’animo.

Il sabato di Portimao ha lasciato l’amaro in bocca al portacolori Yamaha, costretto a fare i conti con un ottavo posto a otto decimi dalla vetta. Maverick ha poca voglia di parlare, anche perché sembra essere finito in un tunnel, dove non si vede al momento la via d’uscita.

“Non so davvero cosa dire – ha esordito – abbiamo lavorato sulle gomme per fare la giusta scelta, ma alla fine è stato un disastro questo sabato. Durante i weekend di gara non riesco a migliorare. In FP1 e FP2 siamo stati forti, poi oggi sapete come è andata. Dispiace davvero tanto, ma arrivati a questo punto devo cambiare le mie aspettative. Sono sempre stato un pilota con una mentalità vincente, ma purtroppo in questa situazione è impossibile pensare al successo”.

Parlare con Maverick sembra quasi voler mettere il dito nella piaga.

“Oggi sono salito in moto, ho cercato di spingere, ma la M1 non andava. Chiedete alla Yamaha quali sono i problemi. Detto sinceramente sono stufo di continuare a ripetere sempre le stesse cose. Non voglio cercare scuse, ma ad un certo punto è inutile parlare, anche perché non abbiamo le soluzioni che servono. Per me non è facile, anche se  io cerco di rimanere calmo e tranquillo, provando a essere positivo”.

Ci si domanda all’ora se possa servire qualche cambiamento in squadra.

“Non lo so. Nelle ultime gare il numero delle persone che lavorava con noi si è ridotto e mancava gente. Prima c’era Patrick, tecnico Ohlins, che dava un contributo importante, così come un ingegnere giapponese. Sinceramente non so cosa potrà cambiare per il futuro, parlate con la Yamaha”.

Infine un accenno alle gomme.

“Vedremo come comportarci. Il fatto è che con questa moto passi da un turno all’altro, cambiando le gomme, e ti ritrovi con un secondo di differenza. E tutto ciò va poi a influire sulla fiducia”.

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