MotoGP, Savadori: "Ho battuto Mir in qualifica? Potevo fare anche meglio"

"Ho perso tempo perché ho trovato traffico e domani spero di non soffrire nei primi giri. Sono soddisfatto della mia crescita, sto dando il 110% ed è quello che mi ha chiesto Aprilia. Il futuro? Non dipende dalla gara di domani"

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Se avessero detto a Lorenzo Savadori che alla terza qualifica della sua carriera in MotoGP sarebbe stato in grado di battere il campione del mondo, difficilmente il campione del CIV 2020 ci avrebbe creduto. Ma quanto scritto è esattamente quello che è successo nelle qualifiche di Portimao, la gara che chiude il trittico iniziato con la prima tappa di Valencia e che ha permesso al pilota della Casa di Noale di debuttare nella classe regina del motomondiale.

Savadori ha chiuso la Q1 in 19a posizione avendo la meglio di Joan Mir, che vittima di molte difficoltà nell'interpretare il tracciato di Portimao, ha chiuso solo 20° la sua prima qualifica da campione. Ma forse il dato che meglio regala la dimensione della bella prestazione di Savadori a Portimao è il ditacco incassato da Aleix Espargargò, che è di poco superiore ai 4 decimi di secondo. Un dato che sarebbe potuto essere anche migliore se Lorenzo non avesse trovato traffico nel suo ultimo tentativo di sfidare il cronometro. 

"Ho battuto Mir? No dai! In realtà oltre a questo non sono completamente soddisfatto perché avrei potuto fare qualcosa in più - ha dichiarato Savadori - non sono ancora riuscito a risolvere completamente i problemi nell’area in cui soffro di più, che è appunto la fase di ingresso in curva quando c’è da spingere al massimo nel giro da qualifica. Non siamo riusciti a migliorare in questo, ma so che avrei potuto fare un po’ meglio e quando si ha la possibilità di fare meglio, bisogna farlo".

E' pur sempre la tua terza qualifica. 

"Chiaramente serve esperienza, la MotoGP è una categoria di altissimo livello, le qualifiche vanno gestite in modo particolare e già in questo weekend mi sono abituato di più a lavorare con due moto, abbiamo fatto un lavoro molto diverso rispetto a Valencia, anche perché qui il meteo ce l’ha permesso. Questo è positivo, ma la gara è domani e vedremo. Se riuscissi a soffrire meno di Valencia nei primi giri, potrà essere interessante". 

Insomma una buona giornata, se non fosse stato per qualche problemino di confidenza con l'anteriore della sua Aprilia. 

"Non sentivo molto bene l’anteriore e quando spingi al 101% in un giro, non riesci a dare tutto se non sei perfettamente a posto. Al momento ho problemi a trovare soluzioni in questa area e naturalmente avrei bisogno di più esperienza quando è il tempo di spingere davvero al massimo". 

La sensazione è che tu sia cresciuto molto in queste tre gare, tu cosa ne pensi?

"Su questa moto ho fatto solo tre test con il test team e lì si fa un altro tipo di lavoro. Abbiamo iniziato a Valencia a lavorare davvero per me, sulle mie sensazioni e sulle performance con questa moto. E’ cambiato veramente tanto per me, le mie sensazioni, il mio modo di approcciarmi ai turni ed è tutto parte dell’esperienza. La MotoGP di adesso è ad un livello altissimo, dove i superdettagli fanno la differenza, non solo i dettagli. Io sono soddisfatto dei passi in avanti che ho fatto, bisogna fare sempre meglio e migliorare. Infatti non sono completamente soddisfatto della posizione in griglia perché oggi potevamo fare qualcosa di più in qualifica, però sono in crescita e sto continuando a farlo. Devo dire solo grazie ad Aprilia perché questa opportunità mi ha dato tanto, è stato bello correre assieme agli altri". 

Cosa credi che serva per convincere Aprilia a darti una grande chance per il 2021?

"Aprilia si aspetta da me che io ci metta sempre il 100% e lo sto facendo. Non penso che il risultato che farò domani potrà cambiare in qualche modo le cose per me con loro. Posso pensare solo di fare il massimo, ma faccio fatica a sbilanciarmi. A me piacerebbe fare una bella gara, penso che se non dovessi soffrire troppo all’inizio potrei fare bene. Qui è molto importante restare con il gruppo, ed è molto difficile superare. Non è scontato farlo, quindi secondo me se fossi riuscito a qualificarmi meglio sarebbe stato positivo. Nel mio giro veloce ho beccato anche del traffico, che mi ha fatto perdere circa un decimo e mezzo. Sembra poco, ma nella MotoGP di oggi sono 4 o 5 posizioni in griglia".

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