MotoGP, Petrucci: "Contento per la pole KTM, sapevo di aver scelto bene""

"La decisione anticipata di Dall'Igna è stato un vantaggio, in un certo senso devo ringraziarlo: ho potuto trovare una sella. Portimao è come Laguna Seca, bellissima ma ti fa impazzire"    

Share


L’ultima qualifica di Danilo Petrucci in sella ad una Ducati non è stata memorabile. Il ternano, infatti, non è riuscito a passare il taglio del Q1 e domani sarà costretto ad impostare la sua gara partendo dalla 18° casella della griglia. In pole position, però, c'è Miguel Oliveira che il prossimo anno si trasferirà nel team ufficiale KTM lasciando il suo posto proprio a Danilo Petrucci. Che sensazione è vedere la competitività della tua futura moto in un weekend così complicato per te?

“Di certo fa effetto – ci ha detto Danilo – Ricordo di aver provato delle emozioni simili nel 2014 quando ero con la ART e Cal Crutchlow fece una gran qualifica con la Ducati. Sono contento per la mia futura squadra e soprattutto perché so che quella moto va forte. In tanti all’inizio dell’anno avevano storto un po’ il naso alla notizia che sarei andato in KTM ma io ho sempre pensato che sarebbe stata una buona scelta. Da un certo punto di vista devo ringraziare Ducati e Dall’Igna per aver preso subito la decisione, all’inizio c’ero rimasto male ma poi ho capito che l’avevano fatto perché la storia era destinata a finire e perché così avrei potuto trovare una sistemazione

Finisce questo weekend un percorso durato sei stagioni con la Casa di Borgo Panigale. Quali sono i ricordi più belli di questi anni?

“Di certo il primo podio di Silverstone e poi le due vittorie del Mugello e di Le Mans. Anche il 2017 è stato un bell’anno e mi sono giocato la vittoria con Valentino ad Assen. Sono soddisfatto di quello che ho fatto ma ovviamente si poteva fare ancora meglio”. 

Raccontaci della qualifica di oggi e di queste giornate a Portimao: che problemi stai avendo su questa pista particolarissima?

“I problemi più importanti li sto avendo nelle curve veloci: la 2,la 7 e la 9. Non riesco a farle bene e non sento l’anteriore. Non ho fiducia a lasciare andare la moto e in questi casi non si può fare molto perché sono tutte sensazioni. Nella telemetria queste cose non si vedono sono vibrazioni che la moto manda al pilota. Non si può fare molto anche perché con la squadra abbiamo provato un po’ di tutto. Mi dispiace perché a vedere come stanno andando gli altri sembra che questa possa essere una buona pista per la Ducati. Ieri mi sono preso dei bei rischi guidando sopra a queste sensazioni”. 

Portimao, lo abbiamo detto, è una pista particolare e nuova per la MotoGP. A tutti i piloti sembra piacere ma tutti ci stanno dicendo che è molto complicata. Ci torneresti?

“Questa pista ricorda un po’ Laguna Seca. Per gli appassionati è incredibile e anche per noi piloti è divertente guidarci, ma quando devi cercare di togliere quei decimi ed andare al massimo con una MotoGP ti fa impazzire. Questo è davvero un bel posto, una gran pista e mi piacerebbe riuscire ad andarci forte. Comunque, si, ci tornerei”. 

Share

Articoli che potrebbero interessarti