MotoGP, Dovizioso: "Esser riuscito ad emozionare la gente è stata una figata"

"Ho avuto il potere di riuscirci, ed è stato impagabile. Mi sarebbe piaciuto cambiare l'approccio di Ducati. Non in un modo migliore o peggiore, solo diverso. Se stanotte non dormirò bene sarà perché sono incazzato per la qualifica"  

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"L'ultima volta in cui avrei potuto spremere la mia Ducati con gomme da tempo. Si, ci ho pensato" .

Queste sono le parole che riescono da sole ad abbattere il muro che separa l'Andrea Dovizioso razionale, preciso ed a tratti anche freddo da quello più emozionato, anche teso se vogliamo che oggi ha parlato con i giornalisti, per commentare la sua ultima qualifica in sella alla moto di Borgo Panigale in MotoGP.

Quei quindici minuti in cui la prestazione assoluta è tutto e la concentrazione è totale per trovare la perfetta unione tra uomo e macchina. 

Uno sforzo che oggi ha portato ad una 12a posizione in griglia che di certo non ha fatto piacere a Dovizioso.

"Sono incazzato, se stanotte non dormirò bene sarà solo per questo", dice Dovi. Il risultato di oggi comunque non gli ha tolto il sorriso mentre parla e spiega tutta la girandola di emozioni che gli sono passate per la testa e che forse non aveva preventivato di poter vivere. Otto anni in cui la storia d'amore con la Ducati ha portato tanti frutti, ma anche il rimpianto di non essere riuscito a cambiare qualcosa di molto importante. 

"Più che parlare tecnicamente di quello che avrei voluto cambiare in Ducati, mi sarebbe piaciuto migliorare certe altre cose che secondo me avrebbero potuto condizionare tanti altri aspetti. Io ritengo che in Ducati ci siano persone molto competenti, molto brave. Si sarebbero potute fare cose diverse. Non migliori o peggiori, ma diverse. Quello mi scoccia, non essere riuscito a condizionare". 

Quindi ti riferisci ad un approccio umano diverso?

"No, non mi mettere parole in bocca non dette! Io ho risposto, fate i bravi e usate le mie". 

Oggi cosa hai provato quando hai abbassato la visiera prima di entrare in Q2?

"Anche volendo, non riesci a fermare del tutto la testa. Ti passano in mente pensieri belli e meno belli in situazioni come questa. Ci pensi, non puoi non pensare a certe cose, però sinceramente la sto prendendo bene. Oggi ho pensato che avevo l’ultima opportunità di spremere la Ducati con le gomme da tempo. Ci ho pensato in un modo positivo, non negativo. Stanotte non avrò problemi, non avrò pensieri particolari. Non sono in un momento di malinconia che può farmi passare una brutta nottata. Sono più incazzato per la 12a posizione, che mi fa veramente girare i cosiddetti. Era importante partire davanti per giocarmi la classifica. Se dormo male, lo farò per la 12a posizione in griglia non per altro". 

Insomma, la stai prendendo bene. 

"Si, la sto prendendo bene. Ogni decisione ha dei pro e dei contro, ma io sto vivendo bene la mia. Non posso dire che era tutto perfetto e che mi mancherà qualcosa in particolare. Da quando ho preso la decisione fino ad ora, non l’ho vissuta male. Ci sono varie dinamiche, certo, ma è giusto viverla così come sta andando". 

Dovizioso: "Gli occhi lucidi? Io sono freddo, ma può succedere domani"

Domani avrai gli occhi lucidi? Oggi Crutchlow li aveva.

"Io sono più freddo, anche se negli anni mi sono un po’ ammorbidito ed anche emozionato in troppe situazioni per come sono abituato io. Mi ha fatto anche piacere, devo dire. Soprattutto quando senti che hai il potere di emozionare la gente, come ho avuto io in questi ultimi anni, è una cosa impagabile. Non tutti possono permetterselo ed essere in questa situazione è stata una figata. Ma io sono sempre molto focalizzato in situazioni da pre gara. Poi il post, dipende. Dipende da chi c’è, da come succedono certe cose!".

Pare di capire in ogni caso che la cosa che ti fa stare male è il non esserti qualificato meglio. 

"Sono proprio incazzato per come sono andate le qualifiche, perché ho un passo interessante e per molte ragioni sarebbe stato molto importante partire nelle prime due file. Qui è difficile superare, perché devi guidare sempre piegato e non ci sono frenate fortissime. Tanti piloti hanno fatto errori in staccata perché è molto facile bloccare l’anteriore mentre sei piegato e questo rende tutto molto difficile. Penso che se parti davanti con i piloti più veloci, qui puoi seguirli perché si tratta più di essere fluidi. Seguendo quelli veloci, qui puoi migliorare molto, quindi mi dispiace molto partire dietro, avrei bisogno di partire più avanti. Non abbiamo perso ancora niente, perché in realtà stiamo lottando per una posizione in campionato con piloti che si sono tutti qualificati attorno a me, quindi può ancora succedere di tutto. Le prime due curve sono strette, so che è importante restare molto concentrati".

Sei contento di fare quest'ultima gara a Portimao?

"Fare l’ultima gara su una pista nuova è una cosa bella e secondo me si tratta di una pista meravigliosa. Il punto è che non mi piace troppo perché il layout non si adatta molto bene al mio stile di guida, alle mia caratteristiche. Io freno forte e vado meglio in Malesia ed a Motegi ad esempio. In ogni caso finire qui, non è male". 

Dovizioso: "Dispiaciuto di non aver corso al Mugello, ma senza pubblico sarebbe stato diverso"

Potendo scegliere un'altra pista, quale avresti scelto?

"Se penso ad alcune piste fantastiche su cui non ho potuto girare in questa stagione, non è il massimo. Ma girare al Mugello senza tifosi, non sarebbe stato così bello. Certo, resta una pista bellissima ma non è la stessa cosa. Ad inizio stagione mi faceva anche piacere vivere un paddock più vuoto, perché c’è meno stress e si vive meglio. Ma gara dopo gara, ogni volta che fai un risultato, ti dispiace non avere tifosi, amici con cui festeggiare. Quando ho vinto in Austria, l’adrenalina che ho provato è stata completamente differente. Se vai a correre su piste speciali, hai bisogno di trovare lì i tifosi e gli amici". 

Cosa ti è mancato oggi per qualificarti meglio?

"Quando si gira a questi livelli, per andare forte in qualifica devi veramente essere in totale confidenza con la moto o devi tirare fuori qualcosa di straordinario. Per fare certi tempi devi rischiare dovunque, far scorrere la moto in un modo che non sai se resti in piedi. Devi giocare con dei limiti difficili da superare, soprattutto su una pista come Portimao. E’ complicato creare questo mix, oggi avevo problemi sulle curve veloci. Devi usare tantissimo angolo, fare derapare la moto e far girare la moto sfruttando questa tecnica. Se non ci riesci, perdi confidenza e vai solo più piano. Per me è oro che siano riusciti a fare l’asfalto nuovo, ma c’erano scalini in tutta la pista". 

In questi giorni Jorge Lorenzo ha attaccato sui Social prima te e poi Crutchlow. Come mai secondo te?

"Secondo me Lorenzo sta vivendo particolarmente male questa situazione, di essere stato scaricato dalla Yamaha e quindi attacca chi ha davanti, è molto semplice". 

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