Zarco: "Con una MotoGP a Portimao puoi fare cose fantastiche"

"Nei primi giri la mia Ducati era fuori controllo, ma poi è arrivato il piacere di guidare. Domenica voglio un bel risultato per prepararmi al 2021"

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Pista nuova, Ducati vecchia e primo tempo il venerdì, ecco il riassunto della giornata di Johann Zarco che si è tolto la soddisfazione di essere il più veloce al termine dei primi due turni di prove libere. Chi ben comincia è a metà dell’opera, di dice, ma il francese di Avintia sa che il lavoro da fare è ancora tanto.

È sempre bello essere davanti a tutti anche se è venerdì - ha sorriso - Sono riuscito a fare due giri molto buoni, ma devo ammettere che avere altri piloti davanti è stato un aiuto, soprattutto in una pista come questa dove molte curve sono cieche”.

Più della posizione, sono i progressi fatti sulla sua Desmosedici a soddisfare Zarco.

Il processo di adattamento a questo circuito sta andando bene, ma è stato soprattutto la squadra ad avere fatto un buon lavoro - ha sottolineato - Alla fine della prima sessione di prove non ero contento, la mia moto era abbastanza fuori controllo. Negli ultimi 20 minuti del secondo turno siamo riusciti a fare il passo avanti decisivo e ho migliorato le mie sensazioni”.

Imparare un tracciato insolito come Portimao, comunque, non è stata una passeggiata.

“I primi giri sono stati complicati, la cosa peggiore era che la moto si impennava e non avevo riferimenti né il giusto assetto - ha raccontato Johann - Quando ho messo a posto le due cose è arrivato il piacere di guidare, una MotoGP ti permette di fare delle cose incredibili, soprattutto su questo circuito dove c’è tanto grip. Diciamo che il meglio viene quando tutte e due le ruote toccano terra” ha sorriso.

La base ora c’è, ma Zarco sa che non basta ancora.

Penso che domani mattina si girerà in 1’39” basso, forse qualcuno in 1’38” - la sua previsione - L’importante sarà riuscire a fare una moto più confortevole in modo da essere costante e se riuscissi domani a lottare per la pole position sarebbe perfetto in vista della gara”.

Che sarà anche la sua ultima con il team Avintia.

“Lo scorso anno avevo dei dubbi su questa squadra, non dal punto di vista tecnico ma della gestione - ha ricordato - Fin dai test di Sepang, però, ho capito che sarebbe andato tutto bene. Mi piacerebbe fare un bel risultato per i meccanici, ma anche per prepararmi nel migliore dei modi per la prossima stagione”.

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