MotoGP, Alex Rins: "Lunedì capirò se dovrò operarmi alla spalla"

"Pensavo il problema fosse risolto, ma dopo la caduta nelle FP2 ho avvertito dolore. Dopo la garà andrò direttamente a Barcellona dal dottor Mir"

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Non è stata la migliore giornata per Alex Rins a Portimao. Non tanto per il 17° posto al termine delle FP2, ma per la caduta rimediata in quel turno. Dalle immagini sembrava essere una scivolata come tante, ma ha fatto scattare un campanello di allarme per lo spagnolo della Suzuki. Nella caduta, infatti, ha sbattuto la spalla destra, quella infortunata a Jerez che tanti problemi gli ha causato, e il dolore si è fatto sentire.

Dall’infortunio non ero più caduto sul lato destro del corpo, solo un paio di volte a sinistra - spiega - Oggi è successo e ho sentito dolore alla spalla, nulla di troppo importante, ma mi dava fastidio nelle curve a destra”.

Quanto fastidio?

“Difficile dire una percentuale. Fino a ieri mi sentivo al 100%, ma dopo l’incidente di oggi penso di essere al 60 o al 70, cadendo tutto il peso è andato sulla spalla. Sinceramente sono sorpreso, perché pensavo di essere completamente guarito.

C’è il rischio che tu sia costretto a operarti?

Lunedì, dopo la gara, salirò in macchina e andrò a Barcellona dal dottor Mir. Insieme a lui valuteremo la situazione, capiremo i rischi e se sarà necessario un intervento chirurgico. In quel caso lo farò quanto prima”.

Caduta a parte, come è andata questa giornata?

Nel primo turno di libere avevo un buon ritmo, ma il secondo è stato un disastro. Sicuramente mi è mancato qualcosa, ma sono sicuro di potere migliorare domani mattina”.

Cosa pensi di Portimao?

È una pista fantastica, non ti lascia un attimo per respirare e devi essere concentrato al massimo per evitare errori nella guida. Serve un buon setup ma anche sapere gestire il gas, inoltre bisogna lavorare tanto sull’elettronica in modo che non taglia troppa potenza quando la moto si impenna”.

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