Ducati e Lamborghini (e Italdesign) fuori dal Gruppo Volkswagen Audi!

Si lavora (questa volta sembra ufficiale) per creare un nuovo "contenitore" per i tre marchi italiani, con l'ottica di separarli dal Gruppo (o venderli)

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Ducati e Lamboghini fuori dal gruppo VW- Audi, prima o poi sarà realtà. Ne si parla da anni, con trattative, valutazioni e "voci di corridoio" che si inseguono. L'ultima volta poco più di un mese fa (qui il nostro articoloHerbert Diess, CEO VW-Audi, ha prima aperto e poi cercato di chiudere la discussione, ma oggi pare che un primo passo ufficiale si sia fatto davvero. 

Ora è sempre lui infatti a parlare in trasparenza di "lavori sulla nostra struttura legale italiana". Una sorta di scatola con tre oggetti al suo interno, i gioielli italiani Ducati, Lamborghini e Italdesign. Ma facciamo un passo indietro. Le voci su questo tema hanno sempre avuto un seguito, soprattutto perchè la logica portava a reputare sensato lo scorporo di attività sempre meno strategiche nello scenario attuale e futuro. Oggi gli obiettivi del Gruppo si chiamano elettrificazione, guida autonoma e sono meno legati alle emozioni che richiamano i marchi di auto e moto sportive. In più la transizione costa molto in termini di investimenti e, quindi, bisogna semplificare, fare cassa dove possibile, tagliare rami secchi dove invece occorra ridurre i costi.

In più ci sono indizi come quello del ritorno al timone di Lamborghini di Stephan Winkelmann, già al comando per circa dieci anni nel recente passato, quello che ha portato la Casa di Sant'Agata a divenire una azienda in grado di generare utili consistenti. Il disegno ancora non è definito, ma inizia ad avere un "perimetro" abbastanza chiaro. Intanto tutto (non potrebbe essere altrimenti) ruota intorno all'eletttrificazione. Ad esempio, la volontà di fare di Bentley un marchio 100% elettrico, mentre  resta aperta la "pista" che porterebbe alla cessione di Bugatti a Rimac, che però è già in parte controllata da un altro brand del Gruppo, Porsche, che ne possiede circa il 15%.

A questo punto creare un soggetto separato e indipendente, che "isoli" Ducati, Lamborghini e Italdesign avrebbe nell'immediato un effetto di semplificazione della sruttura, ma con il chiaro intento di iniziare un processo che porterà ad allontanarli dal Gruppo, vuoi cedendoli, oppure magari con una operazione di quotazione in borsa (un po' come FCA con Ferrari). Gli effetti della pandemia in corso stanno accelerando un processo che sarebbe comunque stato avviato, ma che ora diventa urgente, anche per dare segnali forti ai mercati. Ricordiamo che l'intento di massimizzare la capitalizzazione del Gruppo aveva portato il titolo VW ai massimi di inizio 2020 (180 euro) per poi piombare durante la prima fase della pandemia a meno della metà di quel valore, mentre oggi la quotazione del titolo è poco sopra a 150 euro

 

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